10cc - Ten Out Of 10cc (1981)

La scorsa volta ci siamo lasciati con la collaborazione tra Andrew Gold e Graham Gouldman come duo Wax, e di come si fossero conosciuti quando Gold fu chiamato a collaborare con lo storico gruppo di Gouldamn, i 10cc. E proprio di questo gruppo, e di quel disco in collaborazione, racconterò oggi.

I 10cc nascono da un nucleo precedente, gli Hotlegs, che ebbero a fine anni '60 un singolo di successo, Neandethal Man. Gouldman, Eric Stewart, Kevin Godley e Laurence "Lol" Creme. Quattro autori, quattro cantanti ma anche quattro sofisticati polistrumentisti per un gruppo che decide di puntare su musica che fa dell'orecchiabilità, delle armonie e dei ritornelli irresistibili il suo marchio di fabbrica, ma lo fa con una bella dose di sarcasmo, giochi di parole, allusioni. Su questo punto, è lampante la storiella che accompagna il loro nome: leggenda vuole che i 10 centimetri cubici del nome fossero un riferimento alla quantità media di liquido seminale in un'eiaculazione maschile, che è di 8-9 cc, per cui questa band è "meglio della media". Questa leggenda si diffuse nonostante la versione ufficiale fu che il nome venne in sogno a Jonathan King, il manager della Uk Records che li prese sotto contratto, che sognò il successo di una band 10cc che diventerà la miglior band del mondo. L'esordio discografico è del 1973, con 10cc: un po' glam, pioniere dell'art pop (cioè un pop fatto da bravi musicisti con rifimenti estetici e artistici alle arti figurative come cinema, pittura e anche alla letteratura) e frutta un paio di canzoni interessanti, come Donna e gli echi di Beach Boys nella bella Rubber Bullets, con un buon riscontro di vendite. Si divertono persino nei titoli, come il secondo (pericoloso...) Sheet Music, vario e in molti punti godibilissimo, come nella famosa Life Is A Milestone. Il successo arriva nel 1975 con The Original Soundtrack, che contiene la loro canzone più famosa, I'm Not In Love, canzone simbolo di quel periodo, dall'atmosfera languida e sensuale che voleva essere una "parodia" delle canzoni d'amore. Nonostante il successo soprattutto negli USA, Godley e Creme se ne vanno nel 1976, la band per un periodo diventa un sestetto, arrivano in classifica suonando un reggae quasi meglio dei giamaicani (Dreadlock Holiday nel 1978, che va in classifica pure in Italia) ma un incidente stradale ferma la band, soprattutto Stewart che perse la visione oculare di un occhio e rimase sordo da un orecchio. 

Quando la band ormai composta solo da Goldman e Steward riprende a lavorare, sono un duo che chiama bravissimi sessionisti a suonare con loro. Per il loro decimo album (incluso i greatest hits) viene chiamato ad aiutarli, su consiglio della Mercury che li produce, Andrew Gold. Gold interviene sia come musicista che come arrangiatore. 10 Out Of 10cc esce nei negozi nel 1981 in Europa, e nel 1982 negli USA con altri brani rispetto alla versione europea, molti a firma Gold insieme a quella di Gouldman e Stewart. Le nuove versioni, sin dalla prima ristampa in CD, raggruppano tutte le canzoni originali, così il disco adesso è composto da 17 brani. Il mestiere non l'hanno mai perso e dimostrazione migliore è Don't Ask, una di quelle fantastiche canzoncine pop che pensi di aver già sentito da qualche parte, ma in realtà non è così, e avrebbe dovuto essere un singolo di grande successo, ma non lo è stato. Memories, Les Nouveaux Riches e Overdraft In Overdrive utilizzano tutte un ritmo reggae (siamo all'apice del successo del genere in Europa, nel 1980 Bob Marley suona a San Siro davanti a 80 mila persone) e trasmettono spensieratezza e gioia. Entrambi i membri si dividono i riflettori, alternandosi con disinvoltura tra voce solista e cori. La voce di Gouldman suona più sicura che mai, mentre Stewart canta ancora come un angelo ( ascoltare Don't Turn Me Away e Lying Here With You). Gold scrive con il duo due canzoni importanti: The Power Of Love e Run Away. Gouldman e Stewart mentre scrivevano le canzoni ebbero pure il tempo di lavorare in due dischi per altri: Stewart fu coinvolto da Paul McCartney per Tug of War (1981, dove suona la chitarra e canta ai cori in molti brani), Gouldman produsse Pleasant Dreams dei Ramones, album travagliatissimo e di poco successo. Ultima curiosità su 10 Out Of 10cc: a differenza delle precedenti copertine della band, realizzate da Hipgnosis (alcune davvero iconiche), la copertina di Ten Out of 10 è stata progettata dalla Visible Ink Ltd, che ha anche creato la copertina per The Lexicon of Love (1982) della ABC. Per creare l'immagine, sono state utilizzate tecniche di modellismo simili a quelle usate nel cinema: la facciata dell'edificio è in realtà una miniatura posizionata davanti alla telecamera, con le persone in posa dietro di essa.

Gold tentò con il suo tocco più contemporaneo di liberare la creatività di una band che, nonostante le qualità indiscutibili, ha guadagnato un successo per lo più locale, inteso come britannico, e non ha mai espresso, se non in sporadici casi, la sua potenzialità.

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