The Smashing Pumpkins - Mellon Collie And The Infinite Sadness (1995)

 

Il disco di oggi compie 30 anni, e da 30 anni continua ad affascinare. La storia della band artefice inizia nella seconda metà degli anni '80 quando un chitarrista e cantate, figlio di un chitarrista jazz, Billy Corgan, mette su una band, scegliendo personalmente i componenti con una maniacalità che diventerà proverbiale. Si chiamano all'inizio The Marked, e con lui ci sono James Iha alla chitarra solista, la bassista D'Arcy Wrestzky e un batterista che come Corgan ha una formazione jazz, Jimmy Chamberlin. Il patto all'inizio è chiaro: Corgan si prenderà cura di tutto, gli altri devono solo suonare. Sebbene suoni sinistramente tirannico, la band funziona sin da subito perfetta. Cambiano nome in The Smashing Pumpkins, con tutta una serie di leggende sul perchè lo abbiano scelto (il motivo più probabile è che un amico della band portò una zucca a Corgan, che disse fosse "smashing", fantastica" sottolineando come smashing pumpkin fosse un nome bellissimo per un gruppo rock).

L'esordio, per la giovane etichetta indipendente Caroline, è già strabiliante: Gish esce nel 1991 e mischia con una maestria sorprendente la psichedelia con il grunge, diventando di fatto un unicum nel panorama della musica americana, e mette già in risalto i tratteggi malinconici dei testi di Corgan, che impone la sua voce nasale e cantilenata e furiose impennate di chitarra. Passano alla Virgin e nel 1993 ripetono la magia: Siamese Dream è stupendo, nonostante la band attraversi momenti turbolenti (l'umorale Corgan scioglie e riforma la band due volte durante le registrazioni) e grazie anche alla produzione di Butch Vig, fresco reduce dal successo di Nevermind dei Nirvana e ad una scaletta ormai storica (Quiet, Hummer, Disarm, Soma, gli splendidi singoli Cherub Rock e Today) li impone come una delle nuova attrazioni mondiali.

Suonano come band principale a Lollapalooza, e sono pieni di idee e canzoni per rientrare in studio.  E da questa necessità di Corgan di esplorare i limiti della composizione, attingendo in maniera intelligente e interessante alle sua passioni musicali (la scena californiana psichedelica, il garage rock, l'art rock e i primo gruppi heavy metal) viene fuori così tanto materiale da formare addirittura un doppio album. Innanzitutto, non chiamano in regia di produzione Vig ma Flood e Alan Moulder, produttori dei Depeche Mode e che avevano appena lavorato con gli U2 per Zooropa. Corgan è molto più disponibile del solito e il ruolo di Iha e D'Arcy è molto più evidente. Mellon Collie And The Infinite Sadness è una sorta di giorno musicale, diviso nei due dischi, per complessive 28 canzoni e oltre 2 ore di musica, in giorno (Dawn to Dusk) e notte (Twilight to Starlight) La scrittura di Corgan espande le idee dei dischi precedenti, per un suono ricco e a volte epico (Muzzle, per esempio) e ha trovate geniali: il dolce pianoforte della title track, il sospiro di 1979 fanno quasi da contraltare  all'impeto vulcanico di Jellybelly e Zero. Alcune canzoni diventano inni generazionali: Tonigh Tonight per esempio, ma anche An Ode To No One, Bullet With The Butterfly Wings. Tra questi due estremi si trova una gamma di stili musicali, che attingono al rock, al pop, al folk e alla musica classica, perfino con un bel po' di autocompiacimento (i 9 minuti da suite prog di Porcelina Of The Vast Oceans). La copertina, che diventerà iconica, mette a collage due dipinti: il volto è preso da Il ricordo (Fedeltà) di Jean-Baptiste Greuze, mentre il resto del corpo è tratto dal ritratto di Santa Caterina d'Alessandria di Raffaello.

Il disco sarà acclamato dalla critica e dal pubblico: venderà milioni di copie, riceverà premi a cascata (stabilmente in tutte le liste dei dischi più importanti di sempre) e soprattutto diventerà un lato particolare del movimento grunge, tanto che forse ne decreta di fatto la fine divenendo l'ultimo grande disco della seconda parte della  generazione X (1964-1979 o 1965-1980) che li ha ascoltati diciamo tra i 16 e i 18 anni.

Per il suo trentesimo compleanno è disponibile nei negozi una scintillante versione anniversario di 4 cd con demo, canzoni scartate (che per Corgan sono la prassi, avrà una riserva sconfinata) e esibizioni live, a ricordo di uno dei grandi dischi degli ultimi decenni.

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