Rod Stewart - A Night On The Town (1976)

Il dipinto famoso a cui si ispira la copertina del disco di oggi è un capolavoro di Pierre-Auguste Renoir, dal titolo Bal Du Moulin De La Galette, dipinto nel 1876 e conservato oggi al Museo D'Orsay di Parigi. Nella versione della copertina, il famoso performer del disco di oggi compare proprio al centro, sorridente, vestito come un gentiluomo della Parigi di fine '800.

Eppure Rod Stewart non ha avuto certo natali borghesi, essendo figlio di un idraulico scozzese e di una operaia inglese, nato nel 1945 nei sobborghi di Londra, ad Highgate, dopo che i genitori si traferirono dalla Scozia a Londra. Ma del suo essere scozzese ne ha fatto sempre un vanto, dalla pronuncia, al tifo sportivo, alle dichiarazioni. La sua infanzia fu a sua detta felicissima e segnata da cose davvero particolari: lasciata la scuola a 15 anni per tentare la carriera da calciatore, Stewart lavorerà in un setificio, come ragazzo dei giornali ma soprattutto, per qualche anno, nei cimiteri, dove si specializza nella scrittura delle lapidi.  È in questo momento che si avvicina alla musica: affascinato dai dischi del padre, ama il r&b, e si avvicina alla nascente scena mod, a metà anni '60: il suo primo gruppo è Baldry And Hoochie Coochie Men, dove sfoggia già la sua voce ruvida e  calda, che diventerà il suo marchio distintivo. Passa da un gruppo all'altro, diventa una sorta di figura centrale nei locali londinesi dove si suona musica dal vivo, nel 1967 Jeff Beck, uscito dagli Yardbirds, lo chiama a cantare nel suo nuovo gruppo, Jeff Beck Trio, insieme a Ronnie Wood, con cui stringe una fedele amicizia. L'avventura del Trio è breve, due dischi in due anni, ma Stewart, grazie a Ronnie Wood, viene chiamato a sostituire Steve Marriot negli Small Faces, che cambiano nome in Faces e diventano una delle grandi band mod della Gran Bretagna di fine anni '60.

Parallelamente a questo ruolo di cantante nei Faces, dal 1969 Stewart affianca una carriera solista: né autore né compositore, si impone come un grande performer canoro, capace di dare guizzi personali a grandi brani altrui. Se con i Faces soddisfa le sue voglie rock, nel suo repertorio solista predilige toni più rilassati, intimistici, di un sofisticato ballad rock venato di sfumature soul. Ne sono esempio i primi dischi, come Gasoline Alley (1970) e Every Picture Tells A Story (1970) dove pesca dal repertorio degli Small Faces, Elton John (Country Comfort), Ronnie Wood gli regala un gioiello come Gasoline Alley, in Every Picture ha successo notevole con Tim Hardin (Reason To Believe), Dylan (Tomorrow Is A Long Road) e con Maggie May, storia di una seduzione, che va in vetta alle classifiche americane ed inglesi, si capisce che il doppio ruolo inizia ad essere ingombrante. Rimane con i Faces fino al 1974, dopo va a Los Angeles, anche per motivi fiscali, e suggella il momento con un disco, Atlantic Crossing, prodotto dalla Warner Bros con Tom Dowd, che lo porta alla grande ribalta internazionale.

Con i grandi mezzi musicali messi a disposizione, i grandi musicisti dei Muscle Shoals Studios, ancora la produzione di Tom Downd, il secondo disco per la WB è uno dei suoi grandi capolavori. Smussati gli angoli più rock, adesso la sua musica è un mix scintillante di musica dalle venature più pop, gli archi soul, ma dove giganteggia la sua voce, sempre bella ed espressiva, in un disco spartiacque tra quello che è stato e quello che sarà (meno convincente dal punto di vista musicale, sempre da quello commerciale). A Night On The Town (1976) si apre con un pezzo scritto dallo stesso Stewart, forse il suo brano autografo più famoso: Tonight's The Night (Gonna Be Alright) sebbene un successo clamoroso, fu bandita dalla BBC per i versi finali "C'mon angel, my heart's on fire/Don't deny your man's desire/You'd be a fool to stop this tide/Spread your wings and let me come inside" che raccontano di una prima volta sessuale. Tra l'altro alla fine del brano c'è una parte parlata in francese di Britt Ekland, attrice svedese all'epoca fidanzata di Stewart. La scelta delle cover è sempre meravigliosa: Pretty Flamingo, portata al successo dai Manfred Mann, The Wild Side Of Life successo country di Hank Thompson e Big Bayou, omaggio alla musica dell'Alabama dove i Muscle Shoals sorgono. Ma sono altre canzoni le pietre preziose del disco: la prima, la cover dolcissima e azzeccatissima di una canzone di Cat Stevens, The First Cut Is The Deepest, sulla profondità del dolore dell'amore, e che diventerà successo anche per altri (ricordo la splendida versione di Sheryl Crowe); The Killing Of Georgie (Part I and II) è un capolavoro con uno dei testi più incisivi, un racconto malinconico di un amico gay (storia presa in prestito da un amico ai tempi dei Faces) che viene cacciato dalla sua famiglia e diventa una sensazione nella vita notturna di New York, solo per essere assassinato da una gang del New Jersey durante un tentativo di rapina.

Il disco venderà milioni di copie, segnerà la sua vicenda artistica: molta più attenzione al risultare icona pop (con tanto narcisismo verso il suo fascino, come non ricordare che scrisse addirittura una Do Ya Think I'm Sexy...) ma dove i guizzi di classe, in un artista che non ha mai perso la sua voce per certi versi inimitabile, saltano ancora qua e là. Ne ricordo due, uno stupendo Unplugged... And Seated, del 1993, registrato con Ronnie Wood per la serie MTV Unplugged, e un concerto  tenuto la notte di Capodanno, il 31 dicembre 1994, sulla spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro. che si stima abbia coinvolto una folla oceanica stimata tra 3,5 e 4,2 milioni di persone, venendo riconosciuto dal Guinness World Records come il più grande concerto rock gratuito di sempre.

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