Zu - Igneo (2002)
Ad inizi degli anni ‘80, sfogliando il New Grove Dictionary Of Music & Musicians, Frank Zappa si accorge che il suo nome non c’è. C’è però un oscuro compositore milanese del 18mo secolo, dal nome piuttosto familiare: Francesco Zappa. Con una trovata delle sue, grazie all’amico musicologo David Ocker dell’Università di Berkely, Zappa scopre che le uniche partiture ancora esistenti negli Stati Uniti di questo autore sono conservate nella Biblioteca dei Mormoni a Salt Lake City. Decide di vederle e pubblicarle, e di farne addirittura un disco, dal titolo Francesco Zappa (1984) dove suona alcune delle composizioni del musicista milanese: l’idea sarebbe perfetta per questo mese di album strani, poichè Zappa decide di usare solo il Barking Pumpkin Digital Gratification Consort, cioè un Synclavier, uno strumento elettronico che unisce un sintetizzatore digitale e un campionatore. Il risultato è spettrale e non del tutto convincente, ma mi è venuto in mente dopo che @ru1ndur mi ha suggeri...