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Neil Young & Crazy Horse - Americana (2012)

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di Silvano Bottaro Il panorama musicale di questo duemiladodici non brilla certo di nuove stelle se, dopo Bruce Springsteen, Willie Nelson, Patti Smith ora è il turno di Neli Young... Nel bene o nel male comunque, se riescono a far parlare di sè, un motivo ci sarà, e, molto probabilmente, questo motivo è dato dalla non banalità dei loro dischi. Dopo il bel "Le Noise" del 2010 in collaborazione con Daniel Lanois e dopo "A Treasure" (un bootleg) del 2011, questa volta Neil Young si fa aiutare dai suoi Crazy Horse (Billy Talbot, Ralph Molina e Poncho Sampedro) amici che non si vedevano in studio dai tempi di Greendale del 2003. L'album è formato da undici brani tradizionali, un viaggio di duecento anni nella storia della canzone "americana". Un disco delle radici quindi, dove Neil per nulla nostalgico, rivisita molti classici folk americani come “Oh Susannah”, "Clementine, “Tom Dula”, "Jesus' Chariot" e "God Save The ...

Folk Show: Episode 104

Caroline - Caroline (2022)

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 di Giampiero Pelusi Ci sono dischi che è possibile descrivere solo attraverso sensazioni, ed in questa categoria va ad adagiarsi l’omonimo debut dei giovani caroline. Ad inquadrare appieno l’essenza musicale che gli otto ragazzi di Londra – sempre più fervente fucina di talenti – costruiscono, sperimentando tra morbido slowcore e acide dissonanze, non sono sufficienti le esili lyrics che adornano l’ascolto . “caroline” è un’esperienza sonora articolata, a tratti levigata e avvolgente, subito dopo annegata in momenti nevrotici che diventano sempre più vividi ed ossessivi man mano che l’album cresce di minutaggio: accomodarsi su una sedia in riva al mare, lasciarsi cullare da esso, con occhi e orecchie completamente assorti, ed osservare un temporale in lontananza, che si avvicina mesto, squarciando l’apparente serenità che domina il presente. “Dark Blue” massaggia le tempie con accordi semplici e cresce lentamente senza deflagrare, bloccandoci tra le braccia di vorticose note di vi...

Status Quo

Uno dei più longevi gruppi inglesi, nato come formazione pop e in seguito evolutosi verso l'hard rock di successo nei '70, gli Status Quo hanno origine a Londra nel 1962, anno in cui Francis Rossi e Alan Lancaster formano gli Spectres, dopo una breve esperienza in un trio chiamato Scorrpions. Discografia e Wikipedia

Binker & Moses - Feeding The Machine (2022)

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  di Gianfranco Marmoro Quando Binker Golding e Moses Boyd, già alunni dell’organizzazione musicale jazz Tomorrow’s Warriors, hanno posto la prima pietra della loro carriera come duo (2015- “Dem Ones”), il futuro del nu-jazz non era ancora del tutto definito. Tra gli alfieri del genere si mescolavano musicisti dalle sembianze attigue al post-rock e al progressive, innamorati delle molteplici possibilità offerte da parte della musica jazz di poter scombussolare il pentagramma. Nel frattempo piccoli geni crescevano e la rivoluzione ben presto bussò alla porta della storia del rock, offrendo uno spazio non più attiguo ma centrale nel panorama della musica contemporanea. Fu subito evidente che l’opulente progetto di “Journey To The Mountain Of Forever” avesse tutte le caratteristiche per diventare manifesto sonoro del nuovo jazz inglese, soprattutto per la centralità dell’improvvisazione: l’album venne inciso direct to tape in soli due giorni. Sono passati ben sette anni, molte cose so...

Stevie Wonder e la canzone scritta per Martin Luther King

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  di Luca Divelti A parlare è Coretta Scott King, vedova del reverendo Martin Luther King, ucciso a Memphis nell’aprile del 1968 assieme al sogno di integrazione di tanti afroamericani. A telefonarle era un uomo che le aveva detto di aver sognato una grande festa nazionale in onore di suo marito: per convincere le istituzioni a celebrare il giorno del compleanno del leader dei diritti civili, che aveva ispirato migliaia di persone a lottare per una società migliore, la voce le aveva anche detto di aver pensato a una canzone. In quell’estate del 1979 era difficile immaginare che gli Stati Uniti fossero concretamente disposti a commemorare suo marito, ma Coretta, per quanto scettica e stanca di aver visto passare gli anni senza ottenere nulla, voleva davvero credere che ci fossero delle possibilità, soprattutto perché a parlare del sogno dall’altra parte della cornetta era Stevie Wonder. Stevie Wonder era legato da sempre alla figura del reverendo King, di cui aveva sentito parlare p...

Anaïs Mitchell – Anaïs Mitchell (2022)

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 di Alberto Campo Nel settembre 2020 “Time” aveva incluso Anaïs Mitchell nell’elenco delle cento persone più influenti dell’anno: merito del trionfo inatteso del musical Hadestown, evoluzione dell’omonimo album uscito nel 2010 (una sorta di aggiornamento del mito di Orfeo ed Euridice all’epoca della Grande Depressione), che al culmine dell’ascesa era sbarcato nel 2019 a Broadway conquistando poi ben otto Tony Awards, gli Oscar del settore. Alla fine – ha confessato Mitchell qualche settimana fa a “The Guardian” – si è sentita addirittura “intrappolata” da quel successo. La pandemia ha fatto il resto: incinta di nove mesi della secondogenita, ha deciso di lasciare New York, dirigendosi insieme alla famiglia verso il natio Vermont. Il disco nuovo comincia da lì, con una lettera d’addio: “Brooklyn Bridge”. L’eco di una slide guitar, un pianoforte dolente, la morbidezza dei fiati e una voce confidenziale: ingredienti essenziali di una ballata squisita. Dopo di che prendono il sopravven...

Folk Show: Episode 103

Sam & Dave - Soul Men (1967)

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Il duo della storia di oggi è uno dei pilastri della musica afro-americana. Samuel David Moore e Dave Prater avevano classe, vocalità e anima che instillavano nella loro musica, esplosiva, tanto che il duo che formarono, Sam & Dave, era soprannominato Duo Dynamite. Si incontrano a Miami a fine anni ‘50, con alle spalle esperienze r&b e soprattutto nel gospel. La carriera discografica inizia con un incisione del 1962 per una piccola casa editrice, la Roulette, senza successo, ma vengono notati da un produttore talent scount, Jerry Wexler, della Atlantic, che li ingaggia e li porta negli studi della Stax. La Stax in quegli anni stava diventando la protagonista della musica soul. Fondata nel 1959 da una coppia piuttosto bizzarra, un banchiere e musicista semi-professionista, Jim Steward, e da sua sorella Estell Axton: prima fondarono la Satellite, con cui Steward voleva intraprendere la carriera di musicista country, ma visto l’insuccesso, Estelle ipotecò la propria casa per compr...

Bruce Springsteen

Bruce Springsteen nasce a Freehold, New Jersey, nel settembre del 1949, da una famiglia con origini irlandesi e italiane. Ancora bambino scopre il r'n'r in Tv, vedendo Elvis Presley all'"Ed Sullivan Show", e verso i quattordici anni impara i primi accordi alla chitarra. Discografia e Wikipedia

E T I C H E T T E

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