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Nick Cave And The Bad Seeds – Idiot Prayer [Nick Cave Alone At Alexandra Palace] (2020)

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di Tommaso Iannini Una preghiera si recita nel silenzio, nel raccoglimento, nella concentrazione. Nella solitudine. Quella dell’uomo al pianoforte – che un campo lungo, lunghissimo inquadra da lontano in copertina – è una performance-preghiera. Nick Cave, non ci sono i Bad Seeds, è solo con il suo pianoforte. Intorno, c’è il vuoto dell’Alexandra Palace. È una cornice emblematica, che è si visiva, sonora – non c’è traccia, banalmente, degli applausi che sentiremmo in un normale live – ma anche emotiva. La performance dal vivo alla West Hall del famoso palazzo vittoriano, in assenza di pubblico, pensata per la diffusione in streaming, è a modo suo un simbolo del distanziamento sociale obbligato di questi mesi. Il paradosso è che l’assenza dei rumori consueti permette quasi un’intimità all’ascolto – con il cantante, con la sua voce e con le note di artigianale perfezione dell’ormai celebre pianoforte Fazioli – inedita per un live album. Esperienza da cuffia o da visione in solitaria, però...

Folk Show: Episode 33

Neil Young & Crazy Horse – Return To Greendale (2020)

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di Mario Turco Inarrestabile Neil Young. Alla vigilia dei settantacinque anni d’età che compirà il 12 Novembre il cantautore oramai statunitense – naturalizzato soltanto nel 2020 – ha usato l’anno in cui questa pandemia di Covid-19 ha imperversato sul pianeta per fare ordine nella sua immensa carriera. Dopo la pubblicazione a Giugno di uno degli album più desiderati della storia del rock – quell’Homegrown registrato nel 1975 e tenuto nascosto per quattro decenni perché ritenuto troppo personale dato che verteva sulla dolorosa rottura con l’attrice Carrie Snodgress – dopo aver fatto causa all’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l’utilizzo delle sue canzoni nei suoi comizi, il musicista ha infine reso disponibile nei negozi di tutto il mondo Return to Greendale, testimonianza live di Greendale, venticinquesimo album in studio del rocker. Registrato all’Air Canada Center di Toronto il 4 settembre 2003, Return to Greendale è disponibile come cofanetto in due dischi o in edizio...

Poco

Tra i più importanti gruppi del country rock californiano, i Poco nascono nell'estate 1968 dalle ceneri dei Buffalo Springfield. L'iniziativa parte da Richie Furay e Jim Messina che dopo aver completato l'ultimo album del gruppo, progettano una nuova band insieme a Rusty Young, specializzato nell'uso della pedal steel guitar. Discografia e Wikipedia

Latino America

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Il viaggio multiforme di Gato Barbieri tra terre e ritmi lontani fra loro Negli anni 70, per tutti noi che ascoltavamo rock ma avevamo le orecchie aperte a tutto, Leandro “Gato” Barbieri è stata una figura affascinante e amata: un pampero, argentino di origine che aveva girato il mondo, fermandosi in Italia di frequente – sposando anche una donna italo-argentina, la adorata Michelle – e che portava dentro di sé un fuoco sacro, un ruggito dentro quel sax che poteva travolgere come ammaliare. Sedurre come strapazzare. Era jazz? Sì, lo chiamavano jazz, ma era una musica talmente ricca, e lui un performer così caldo, che la domanda era inutile (come quasi sempre, del resto…). Il Gato era il Gato, era la sua capacità di portare il fiato a essere davvero respiro, cultura, Sud e Nord America ed Europa, eccitazione e malinconia, pensiero e azione. E soprattutto, espressività totalmente emotiva. Totalmente. Come non amarlo? Ci sono due cose che colpiscono, quando si parla di Gato...

Joe Cocker - With A Little Help From My Friends (1969)

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In ogni edizione di talent musicale, tutti i partecipanti si cimentano con le cover, cioè con la reinterpretazione di un classico della musica. Il loro successo inizia proprio così, con le canzoni degli altri. 51 anni fa la stessa cosa, sebbene senza talent, successe ad un benzinaio di Sheffield, che fin dall’adolescenza amava cantare nel tempo libero. Joe Cocker oltre la passione poteva contare su uno strumento vocale, la sua voce, particolare e soul, energica e ruvida, ed una presenza scenica davvero prorompente. A 19 anni esordì a nome Vance Arnold con gli Avengers, nel 1963. Nel 1964 la prima grande occasione: la Decca gli affida I’ll Cry Instead, nientemeno di Lennon-McCartney, ma fu un fiasco, seguito da un tour fallimentare come spalla dei Manfred Mann. Ritorna a fare il benzinaio, finchè il richiamo del palco non è così forte da riunire, sotto la sigla Grease Band, Kenny Slade (batteria), Alan Spenner e Henry McCullough (chitarre), Tommy Eyre (tastiere) e Chris Stainton (bas...

Nina Simone: l’anima e il soul

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di Paolo Giovanazzi Quando la sua esistenza terrena si è conclusa, il 21 aprile 2003, Nina Simone viveva appartata in Costa Azzurra: era malata da tempo di cancro e affetta da un disturbo bipolare diagnosticato dagli anni Ottanta che era progressivamente peggiorato. È uscita di scena in sordina, in contrasto con una storia artistica (e personale) tumultuosa, anomala e imprevedibile. Tanto per cominciare, Nina Simone non aveva affatto programmato di diventare Nina Simone. Eunice Waymon (è nata con questo nome il 21 febbraio 1933) era ragazzina prodigio dotata di orecchio assoluto che aveva dedicato tutta la sua adolescenza a studiare per diventare una pianista classica. Nel 1954 tentò la prova di ammissione al prestigioso Curtis Institute of Music di Philadelphia, ma fu respinta. La famiglia Waymon era sbigottita e Carroll, fratello maggiore di Eunice, aveva un'ipotesi: «il rifiuto non sarà per caso dovuto al colore della tua pelle?». Il dubbio di Carroll, mai provato con certezza, ...

Lost in Transmission No. 64

Les Mystère Des Voix Bulgares - Omonimo (1986)

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La storia musicale di oggi nasce da appunti di un esame di etnomusicologia. Questa disciplina, molto giovane dal punto di vista degli studi etnologici comparati, attraverso lo studio della tradizione musicale orale, vuole affiancare la disciplina dei testi accademica ai canti popolari e tradizionali. Una delle figure più affascinanti di questa disciplina fu quella di Marcel Cellier. Svizzero, etnomusicologo, antropologo ma anche grande appassionato di musica per anni fu conduttore del programma radiofonico, della emittente Radio Suisse Normande, From The Black Sea To The Baltic. In esso Cellier faceva conoscere e scoprire le registrazioni, per la maggior parte da lui stesso registrate e prodotte, dei canti popolari e della tradizione folkoristica europea, soprattutto dei Balcani e dell’Est Europa. Due grandi scoperte della musica popolare folk si devono a Cellier: il flautista e compositore Gheorghe Zamfir, rumeno, virtuoso del flauto di pan (che si sente anche nella emozionante co...

The Platters

Certamente il quintetto vocale più popolare degli anni '50 a livello internazionale, i Platters sono gli eredi dei gruppi soft tipo Ink Spots. Il loro stile e il loro repertorio - composto spesso di standard - sono in effetti poco legati alle radici della musica nera e più mirati al mercato bianco.  Discografia e Wikipedia

E T I C H E T T E

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