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Roy Harper - Stormcock (1971)

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Ci sono state delle figure nella storia della musica inglese la cui vita, privata e professionale, avrebbe potuto essere raccontata in un romanzo di avventura. E che hanno lasciato delle testimonianze musicali immense. Uno dei rappresentanti più influenti di questa stirpe è Roy Harper. Originario di Manchester, rimane orfano di madre. La sua matrigna, dispotica, è fervente seguace dei testimoni di Geova, e il rapporto così conflittuale con lei gli provocherà un profondo odio verso ogni forma di religione. Per sfuggire alla famiglia si arruola nella RAF a soli quindici anni, scoprendo però ahimè che la vita militare è altrettanto impraticabile per lui. Per ottenere il congedo si finge pazzo: è costretto a subire ripetute sedute di elettroshock e viene internato in manicomio, e passa anche del tempo in prigione. Scappa da un ospedale psichiatrico di Manchester e girovagando senza un soldo e psicologicamente a pezzo arriva a Londra, siamo nel 1964. Impara a suonare la chitarra, scopren...

Buddy Guy

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U2 - Go Home - Live From Slane Castle, Ireland (2003) DVD

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Questa è stata una settimana molto particolare per me a livello personale. Quello che mi è successo mi ha ricordato il momento che questo DVD ferma in uno dei concerti più belli ed emozionanti degli ultimi 20 anni. Protagonisti gli U2 che a termine dell’Elevation Tour decidono di suonare nel parco dello Slane Castle, uno stupendo maniero nella contea di Meath, a pochi km da Dublino. In questo anfiteatro naturale nel 1981 la allora giovane band suonò di spalla ai Thin Lizzy. Nel 1984, il gruppo di Bono abitò il castello per registrare quel disco fondamentale che fu The Unforgettable Fire, adibendo a studio di registrazione l’immensa sala da ballo. Alla notizia della data del 25 Agosto 2001, 100.000 biglietti finirono in pochissimi minuti. Si mosse addirittura il governo irlandese, e per la prima ed unica volta l'unico e tradizionale concerto allo Slane Castle si sdoppiò in un secondo concerto, il primo settembre. La band, come sempre per i propri concerti, aveva strutturato un pa...

Sons of The East - Hold On

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Interpol - Turn On The Bright Lights (2002)

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L'immagine scelta a rappresentare il primo album della rock band statunitense degli Interpol dal titolo "Turn On The Bright Lights" pubblicato il 20 agosto 2002, è uno scatto del fotografo Sean McCabe. Questa ritrae un teatro di Londra nel quale McCabe era stato tempo prima a vedere un film seduto in prima fila non essendoci altri posti disponibili per via del sold-out. Rimasto affascinato dalle luci rosse accese prima che il film iniziasse, pensò di fotografare questo momento.

Crosby, Stills, Nash & Young - 4 Way Street (1971)

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Il disco di oggi è uno di quegli album simbolo di un’intera generazione, uno di quelli che davvero hanno fatto la storia e rappresenta appieno la creatività e la forza di un periodo. È anche uno dei grandi live del rock, punto d’incontro di quattro strade apparentemente divergenti ma che qui rendono al massimo di energia, coesione e forza emozionale.  All’inizio erano sono tre: David Crosby arriva dai Byrds, il primo gruppo simbolo della stagione californiana del folk iniettato di psichedelia; Stephen Stills arriva dai Buffalo Springfield ed è già un chitarrista sulla cresta dell’onda, Graham Nash è inglese e aveva fatto parte degli Hollies. Insieme combinano una miscela pressoché perfetta di rock, folk e una spiccata poesia autorale, che i tre avevano già sperimentato in dischi solisti. Crosby, Stills & Nash esce per l’Atlantic nel 1969 ed è già sensazionale: brani culto come Wooden Ships (poi ripresa dai Jefferson Airplane nello straordinario Volunteers dello stesso an...

Carole King

Carole King e Gerry Goffin costituiscono una delle più note e prolifiche coppie di compositori dei '60, parte del famoso condominio Brill Building, l'edificio al 1619 della Broadway, New York, che all'inizio dei '60 ospita le sedi delle più importanti case editrici americane. Discografia e Wikipedia

Maisha – There Is A Place (2018)

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di Marco Biasio Que­sto, ci po­te­te met­te­re la mano sul fuoco, è un esor­dio che sarà ri­cor­da­to a lungo. Giove plu­vio me ne scam­pi dal di­ven­ta­re mai un pro­mo­ter di pro­fes­sio­ne, ma una ta­gli­ne ef­fi­ca­ce da stril­la­re sui tre ma­ni­fe­sti di Eb­bing per cat­tu­ra­re l’es­sen­za dei Mai­sha di “There Is A Place” sa­reb­be the hot­te­st free agen­ts are con­que­ring your city. E non certo per­ché si trat­ti di un disco par­ti­co­lar­men­te me­mo­ra­bi­le, anzi: al­di­là dei me­ri­ti mu­si­ca­li la sua più gran­de for­tu­na è, sem­mai, quel­la di ca­pi­ta­re al posto giu­sto nel mo­men­to giu­sto, di cer­ti­fi­ca­re uf­fi­cial­men­te la de­fi­ni­ti­va riap­pro­pria­zio­ne po­po­la­re del jazz in un anno, il 2018, che non solo ga­ran­ti­sce gran­de con­ti­nui­tà alle usci­te di ge­ne­re, ma ne re­gi­stra un’ul­te­rio­re im­pen­na­ta, una pro­li­fe­ra­zio­ne e di­ver­si­fi­ca­zio­ne tale – ba­gna­ta da un sor­pren­den­te in­te­res­se cri­ti­co e di pub­bli­co – come m...

The Avett Brothers - The Ballad of Love and Hate

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Sun Kil Moon – This Is My Dinner (2018)

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di Riccardo Gorone La creatura di Mark Kozelek ha soppiantato da tempo Kozelek stesso. Una sorta di Golem ha inghiottito una personalità che era considerata tale proprio in relazione alle sue creazioni. Ma adesso, quel creatore è feticcio stesso della creatura, spoglie di un passato luminoso che orw brilla in una teca, come le reliquie sacre. Ecco, di tutto questo feticismo che si è scatenato da “Benji” in poi, col passare del tempo, rimane forse la boria, lo spirito di esibizionismo che investe tutte quelle che sono state delle grandi figure (un personaggio diventa un mito, poi quel mito, da una parte vive di vita propria e dall’altra, soppianta e giustifica tutto ciò che fa quel personaggio dopo essere diventato mito, in un’inversione spesso pericolosa: l’effetto diventa causa e viceversa). Mi spiego meglio: se c’è stato il WOW generale che si è scatenato con l’uscita di “Benji” (perché quel disco è semplicemente WOW), purtroppo ci sono poi stati una serie di “ah…”, “mh”, “e...

E T I C H E T T E

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