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Lost in Transmission No. 34

Ballaké Sissoko & Baba Sissoko – Sissoko & Sissoko (2019)

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di Alessio Surian E’ un abbraccio fraterno quello che ci offrono dalla copertina del nuovo album Ballaké Sissoko e Baba Sissoko. I due cugini sono quasi coetanei, Baba è nato nel 1963, Ballaké cinque anni dopo, entrambi a Bamako, entrambi in famiglie di musicisti molto conosciuti. Djelimady Sissoko, padre di Ballaké, non desiderava che suo figlio maggiore scegliesse la via della musica. Così Ballaké ha imparato a suonare la kora da autodidatta ed è entrato a far parte dell’Ensemble instrumental du Mali a soli tredici anni, alla morte del padre, nel 1981 – proprio mentre Baba sostituiva il padre, Djeli Madou Sissoko che aveva potato per andare in pensione. Qualche anno più tardi, col disco “Nouvelles Cordes anciennes” (1999), Ballaké Sissoko e Toumani Diabaté, facevano conoscere a tutto il mondo l’arte della musica maliana riproponendo la formula del dialogo fra kore che già aveva visto i rispettivi genitori, Sidiki Diabaté e Djelimadi Sissoko, incidere nel 1970 “Cordes anciennes”...

John Mayall

Nato a Macclesfield ma cresciuto a Manchester, John Mayall (1933) si appassiona al blues e al jazz fin dalla giovinezza, imparando a suonare al pianoforte e alla chitarra i brani dei maestri preferiti (J. B. Lenoir su tutti). Alla carriera professionistica arriva quasi trentenne, dopo avere fatto il vetrinista e il grafico. Discografia e Wikipedia

John Butler Trio - Don’t Wanna See Your Face

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Stan Getz - Sweet Rain (1967)

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Nel jazz, il sassofono vale come la chitarra elettrica nel rock: i più grandi sassofonisti sono stati catalizzatori di stile, di forme musicali e di tecniche per i giovani musicisti. L’album di oggi fu opera di uno dei più influenti sassofonisti di ogni tempo, che per buona parte della sua carriera è sempre stato considerato un numero 2, sebbene gigantesco. Stan Getz è figlio di emigrati ucraini negli USA (il suo vero cognome è Gayetsky) e nasce a Philadelphia nel 1927. Come tutti i talenti, da giovanissimo suona da professionista e verso la fine degli anni ‘40, nemmeno ventenne, suona con le big band orchestras di miti come Stan Kenton e Benny Goodman. Agli inizi degli anni ‘50, è uno dei fautori del cool jazz: prendendo esempio e rivalutando totalmente la lezione di Lester Young, il suo lirismo, la sua tecnica sopraffina e il suo suono vellutato gli valsero il nomignolo di The Sound, ma all’orizzonte una nuova schiera di sassofonisti, guidati da John Coltrane e Sonny Rollins, finì...

Lost in Transmission No. 33

San Fermin – The Cormorant I (2019)

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di Cristiano Gruppi A Ellis Ludwig-Leone ha sempre interessato molto di più la composizione dell’esecuzione. E’ del resto ciò che aveva studiato all’università di Yale (mica un ateneo a caso), e la materia in cui nel 2011 si è laureato. San Fermin è stato dunque il suo primo progetto post-laurea, dopo aver realizzato che tutti quegli “arrangiamenti sopra le righe” si potevano sposare con delle canzoni pop. Fu così che germogliò ‘San Fermin‘ in quanto album, debutto che doveva rimanere un unicum ma ebbe così tanto successo da convincerlo a replicarlo, oltre che a fargli ottenere il suo primo serio contratto discografico. Come in quell’esordio, anche nei due LP successivi Ellis è sempre rimasto dietro le quinte, o meglio, dietro la sua tastiera. E’ lì che si posiziona nei live della sua band, e idealmente anche nei suoi dischi, che scrive tutto solo dall’inizio alla fine, testi compresi. E’ però troppo timido per fare il frontman: così, sin da quel lontano 2013, affida le parti v...

Dave Matthews Band

Nata nei primi anni '90 essenzialmente come gruppo live, la Dave Matthews Band ha saputo costruirsi in pochi anni un solido seguito, suddiviso fra successo discografico e culto maniacale nell'ambito concertistico. Le prime tracce del gruppo sono riconducibili a College Band costituite dal leader Dave Matthews. Discografia e Wikipedia

Mark Knopfler. Dieci canzoni memorabili

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Nato a Glasgow il 12 agosto del 1949, Knopfler è un artista poliedrico, che ha fatto della musica e della chitarra uno stile di vita. Il suo tocco magico nel suonare è riconoscibile a chiunque e la sua carriera parla da sola, iniziata come fondatore, nel 1977, dello storico gruppo Dire Straits (scioltosi nel 1995). Ha scritto, senza esagerare, la storia del rock e il suo stile chitarristico (Mark non usa il plettro) fa ancora scuola. Non è noto per colpi di testa o uno stile di vita particolare, ma per essere molto riservato e tranquillo, nonostante la sua professione. Dal 1996 Knopfler ha intrapreso una carriera solista di tutto rispetto, pubblicando diversi album in studio e colonne sonore. 1. Dire Straits- Sultans Of Swing 2. Dire Straits- Romeo and Juliet 3. Dire Straits- Brothers in Arms 4. Dire Straits- Tunnel Of Love 5. Dire Straits- Walk Of Life 6. Dire Straits- Money For Nothing 7. Dire Straits – Water Of Love 8. Mark Knopfler – What It Is...

Minimal Compact – Creation Is Perfect (2019)

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di Mrs. Lovett Un’operazione davvero importante la ristampa, da parte dei Minimal Compact, di sette dei loro brani più significativi in veste nuova e perfezionata. Oggi, forse pochi ricorderanno i fasti di una band la cui formazione – ad opera di Malka Spigel, Berry Sakharof e Samy Birnbach – risale al 1980 e che ha avuto un ruolo seminale per la nascita del postpunk: in effetti i Minimal Compact sono stati sempre considerati un gruppo di nicchia e non hanno mai riempito gli stadi. Ma il loro modo di fare musica fu, all’epoca, piuttosto rivoluzionario, fantasioso e ‘diverso’, e i loro concerti, dove notoriamente succedeva un po’ di tutto, erano veri e propri eventi di culto. Scioltisi già nel 1988, i Minimal Compact si sono riuniti tuttavia in varie occasioni, anche per qualche esibizione dal vivo, finchè non è giunta l’opportunità di questa release, intitolata Creation Is Perfect, della cui produzione si è incaricato Colin Newman, da anni marito di Malka Spigel e spesso, in passat...

E T I C H E T T E

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