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Bob Dylan - John Wesley Harding (1967)

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Un’altra caratteristica che inconsciamente hanno le Storie di Musica è che ogni anno da quando è cominciata c’è un disco di Bob Dylan. Siccome nel 2022 Dylan festeggia molti traguardi (80 anni, 60 anni dalle prime registrazioni e altri), ho deciso di dedicare il mese di Dicembre a Storie dylaniane. Cercherò di essere originale, grazie anche alla mole immensa di materiale che sia Dylan sia i suoi ammiratori, una schiera gigantesca, gli ha tributato fino ad oggi. Ho deciso di iniziare da uno dei suoi dischi più misteriosi e affascinanti, che arriva dopo un periodo di riabilitazioni su cui sono nate le più strambe vicende. Tutto inizia nel 1966, quando dopo l’uscita di quel capolavoro infinito di Blonde On Blonde, ha un incidente motociclistico. Nessuno ha mai avuto una descrizione precisa di ciò che accadde, nè una foto, nè altre notizie, tanto è che su questo incidente si rincorrono le storie più interessanti (ed è curioso che una storia simile accadde per il presunto incidente stradale...

Canzoniere del Lazio

Nato nel 1972 a Roma su iniziativa di Piero Brega, Francesco Gianattasio, Sara Modigliani e Carlo Siliotto, il Canzoniere del Lazio - dopo aver preso parte a numerose rassegne e festival - esordisce discograficamente l'anno successivo con "Quando nascisti Tube", album stampato da I Dischi del Sole in cui i quattro musicisti rileggono con correttezza filologica, utilizzando anche strumenti tradizionali come zampogne, organetti e tamburelli. Discografia e Wikipedia

Turn! Turn! Turn! - The Byrds (1965)

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 L'ispirazione (qualcosa di più di una semplice ispirazione) venne leggendo il Libro dell'Ecclesiaste: "C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, / un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. / Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, / un tempo per demelire e un tempo per costruire. / Un tempo per piangere e un tempo per ridere, / un tempo per gemere e un tempo per ballare. / Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, / un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. / Un tempo per cercare e un tempo per perdere, / un tempo per serbare e un tempo per buttar via. / Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, / un tempo per tacere e un tempo per parlare. / Un tempo per amare e un tempo per odiare, / un tempo per la guerra eun tempo per la pace". Il testo dell'Ecclesiaste venne adattato quasi letteralmente da Pete Seeger, figura centrale nel folk revival americano, in Turn! Turn! Turn!, e inciso nel 1962...

The Shaggs - Philosophy Of The World (1969)

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Kevin Costner è il protagonista di un bellissimo film del 1989, L’Uomo Dei Sogni, in cui il protagonista, un agricoltore dell’Iowa, sente una voce nei campi di mais che gli chiede di costruire un campo da baseball. Da qui parte una storia magica che è una sorta di viaggio spirituale e di redenzione per tutti coloro che ne faranno parte (il film è bellissimo e vale la pena di essere visto o rivisto). Una cosa simile successe a Austin Wiggin, di Fremont, New Hampshire. Anni prima, durante una fiera di magia, la madre gli lesse la mano e gli predisse tre cose: lo sposalizio di una donna bionda, tre figlie dopo che lei fosse morta, e che le sue figlie avrebbero formato una band di successo. Scatta qui una scintilla in Austin, perchè in pochi anni le prime due cose si avverano, e come un predestinato dal Fato decide che le sue tre figlie, Dorothy "Dot", Betty e Helen diventino una band. Compra gli strumenti, paga qualche lezione di musica, e sicuro che il destino si compia le fa s...

Pearls Before Swine - The Use Of Ashes (1970)

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Dei tre dischi che, finiti per caso uno vicino all’altro sulla mia scrivania mentre spolveravo la mia discoteca, due erano di questa band particolarissima, che delle immagini di opere d’arte rinascimentali ha fatto un suo tratto caratteristico. La band dei Pearl Before Swine si materializza attorno la figura del suo leader fondatore, Tom Rapp : eccentrico, geniale, appassionato, sceglie il nome per la sua band da un passo del Vangelo di Matteo : Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci ( pearls before swine ndt), perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti (Mt 7,6.12-14). Della sua infanzia, c’è un particolare che mi piace sempre ricordare: da un trafiletto del giornale locale conservato dalla madre, in un concorso canoro per bambini di Rochester, Minnesota, Tom Rapp arriva terzo davanti ad un giovan...

Willy De Ville - Miracle (1987)

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di Silvano Bottaro E’ un periodo di cambiamenti questo per De Ville che di nome fa Williams Borsos classe 1950, prima con il suo gruppo si faceva chiamare “Mink De Ville”, adesso si è messo da solo, e si fa chiamare Willy. Il suo però non è un cambiamento solo di nome e quindi di facciata, ma anche musicale. Ha abbandonato il gruppo e quindi strumentalmente il sax e i fiati, aprendosi verso suoni e atmosfere latine, facendosi influenzare da Van Morrison, Lou Reed e Dire Straits. I musicisti che accompagnano Willy in quest'avventura sonora sono di prim’ordine: Chet Atkins chitarrista e produttore di gente del calibro di Roy Orbison, i Chieftains, Ray Charles e niente meno di Elvis Presley, Jeff Porcaro batterista di grande classe, dai due Dire Straits, Guy Fletcher tastierista e Mark Knopfler chitarrista e in questo caso anche produttore. Miracle è un gran bel disco, De Ville tuffandosi nelle sue sopraddette e predilette sonorità latine riesce ad esprimere il suo gran talen...

Julia Holter - Something In The Room She Moves (2024)

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di Riccardo Milasi Album estremamente puro questo “Something in the Room She Moves” di Julia Holter, per Domino, prende spessore, quasi fosse un libro aperto in cui la dimensione della stanza si allarga a dismisura, in una trasformazione che ha qualcosa di teatrale, il gesto, l’atto, il corpo, fino ad arrivare all’azione scenica del movimento, la libertà di abbandonarsi in una crescita e ricerca del proprio io e di ciò che ci sta attorno. “Something in the Room She Moves” è quotidianità. Una giornata che si dilata mano nella mano attraverso l’estensione di una voce calda e allo stesso tempo capace di accendere la nostra curiosità con contaminazioni e voglie primordiali. Partendo dagli estratti dell’album si ha la percezione che sia un risveglio a tutto a tondo, un percorso. Una presa di coscienza del proprio corpo, che in punta di piedi ci trasporta nell’evoluzione, che è elemento cardine dell’album. La trasformazione, la possibilità di cambiare idea in quel vortice di suoni che dà vi...

Sergio Cammariere

Dopo una lunga gavetta nel circuito dei locali jazz della capitale, sul finire degli anni '80 il crotonese (ma romano di adozione) Sergio Cammariere avvia un sodalizio con il cantautore Roberto Kunstler, inaugurando allo stesso tempo l'attività di autore di colonne sonore, per il teatro e per il cinema. Discografia e Wikipedia

Last of the rock stars - Elliott Murphy (1973)

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L'America che cantava Elliott Murphy agli inizi degli anni settanta sapeva già di alienazione. "Mr. Blue", come sarà poi definito negli anni a venire per la malinconia che da sempre investe le sue canzoni, anche se guidata dal rock 'n' roll, si faceva portavoce di un'altra generazione perduta, cresciuta con il Vietnam, con mille sconvolgimenti sociali, una Lost Generation di uomini che hanno volontariamente camminato lontano dalla strada maestra pur di non gettare alle ortiche i propri ideali. Elliott Murphy cantava le profonde contraddizioni di quell'America con il cinismo di Lou Reed, le atmosfere di Bob Dylan e l'attitudine di Bruce Springsteen. (M. Cotto - da Rock Therapy)  

Charlie Parr - Little Sun (2024)

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di Gianfranco Callieri Nato ormai più di mezzo secolo fa nella Mower County del Minnesota, zona orientale dello stato (al confine con lo Iowa) dalla quale non si è mai spostato, nonché origine di improvvidi paragoni con un certo Bob Dylan, Charlie Parr ha impiegato metà della propria vita per costruirsi una fama da outsider assoluto del country-blues, intento a registrare (una pletora di) dischi nelle condizioni più improbabili e scricchiolanti, devoto alle configurazioni più arcaiche e spartane della cosiddetta old-time music. Figlio di operai, entrambi sindacalisti nell’industria della carne, il musicista avrebbe potuto sin qui essere scambiato, almeno a giudicare dai suoi numerosi e spesso stropicciati lavori, per uno dei folksinger sbucati dalla collezione a 78 giri di Harry Smith, l’eclettico collezionista cui si deve la celeberrima Anthology Of American Folk Music (1952), primo e insuperato tentativo di dare ordine, struttura e sistemazione alla musica popolare degli Stati Uniti ...

E T I C H E T T E

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