Post

Mad Season - Above (1995)

Immagine
La morte di Cobain fu lo spartiacque del movimento grunge. Per alcuni ne sancì la tragica fine. Nonostante l’evento colossale, era impossibile fermare l’onda musicale che si portava appresso, e se proprio vogliamo cercare un evento o degli eventi simbolo che ne sanciscono la fine, dobbiamo forse arrivare al 1996, quando i Soundgarden si sciolgono dopo il non eccezionale Down On The Upside, gli Alice In Chains suonano acustici all’MTV Unplugged e i Pearl Jam con No Code vogliono ormai far vedere che quell’etichetta grunge sta a loro stretta. Rimane un anno, il 1995, in cui escono due grandi album che per me sono l’estrema variante del Seattle sound: uno è un disco formidabile, uno dei più belli degli anni ‘90, ed è Mellon Collie And The Infinite Sadness degli Smashing Pumpkins (addirittura doppio, che esce nell’ottobre del 1995) e il disco di oggi, di un nuovo supergruppo, che nasce a Seattle con un preciso intento: evitare che qualcun altro faccia la fine di Cobain. Mike McCready, il f...

Life Uncommon - Jewel (1998)

Immagine
Nascere con una predestinazione, con i nomi della vita cuciti addosso. Jewel, ovvero il gioiello, il talismano per una storia di valore, il passaporto per il domani. Entra nel mondo per la vita più fredda, l'Alaska. La cittadina natale di poche anime stretta tra i ghiacci si chiama Homer, un altro nome importante perché evoca viaggi omerici ricerche, odissee, magari anche solo per poter ritornare un giorno a Itaca e a raccontare di fortune lontane. C'è genialità e follia (il cui confine è spesso invisibile) nel sangue di famiglia.   (M. Cotto - da Rock Therapy)  

28 settembre

Immagine
Alla domanda “Signor Davis, lei cosa ha fatto della sua vita?”, rispose serafico: “Beh, ho cambiato la storia della musica. 5 o 6 volte”. Il 28 Settembre di trenta anni fa si spegneva  la luce di uno dei personaggi culturalmente più influenti del ‘900: Miles Davis. Uno che non ha mai avuto paura di cambiare, fulcro di ogni rivoluzione del jazz. Uomo scontroso, carismatico come nessuno mai, dallo sguardo magnetico, dalla voce roca e dalla pronuncia a volte incomprensibile. Rockstar prima di ogni rockstar. La sua tromba è stata l’estensione della sua magia musicale, che sia il be-bop, il cool jazz, la rivoluzione modale, la fusion, il jazz rock. Lui c’è stato sempre.  Diceva:” Devi imparare alla perfezione le 400 note che puoi suonare, e trovare le 4 che ti fanno suonare bene”. Un Mito, poco altro da aggiungere. Ciao Miles 

Crosby, Still, Nash & Young - 4 Way Street (1971)

Immagine
di Silvano Bottaro Non è mai stato un disco vero e proprio, ma una sorta di esame collettivo: una seduta di psicanalisi di gruppo alla quale ogni ascoltatore (milioni e milioni) ha dato il suo contributo di "sangue, sudore e lacrime" percorrendo migliaia di volte i solchi del suo vinile, come se lungo il tragitto, spigolando tra " Triad " e " Ohio ", Cowgirl in the sand " e " On the way home ", avesse perso le chiavi di casa. All'interno di 4 Way Street si poteva sfogliare il libro delle speranze. Ma letto nel maggio del '71 (il disco uscì il 12 del mese, a un anno esatto da Dèja vu ), quel libro sembrava già il libro delle illusioni: dalla persuasione allo sconforto la " Caravan of dreams " di Woodstock impiegò poco più di un anno e mezzo. Gli stessi argomenti, a obbiettivo mancato, suonavano decisamente più agghiaccianti. Ma probabilmente ancora più veri. Proprio per il fatto che non poteva più cambiare niente (e f...

Lost in Transmission No. 79

AA.VV. - Singles (O.S.T.) (1992)

Immagine
Nel 1992 il grunge era il genere musicale ed estetico imperante nell’universo della musica pop. Qualcuno dall’occhio lungo se ne accorse per tempo e proprio a metà del 1992 mandò nelle sale cinematografiche un film girato a Seattle in cui non solo il mondo delle band della città è lo sfondo alle dinamiche dei protagonisti, ma addirittura alcuni dei nuovi eroi fanno dei piccoli cameo. Cameron Crowe è stato prima che un grande regista un giornalista musicale prodigio: a 15 anni scrive recensioni per riviste come Creem e Playboy, a 16 diviene firma del magazine Rolling Stone, che lo manda ad intervistare gente del calibro di Dylan o Neil Young. È anche appassionato di scrittura e il suo primo romanzo Fast Times At Ridgemont High (in italiano Fuori Di Testa e che vede il debutto di tre futuri premi Oscar, Sean Penn, Nicholas Cage e Forest Whitaker) si trasforma in un film scritto e diretto da Crowe. Arriveranno poi alcuni titoli fortunatissimi, come Non Per soldi… Ma Per Amore (titolo orig...

The Temptations

Uno dei migliori gruppi vocali di sempre, probabilmente il più grande dalla metà degli anni '60 ai primi '70. Due amici Eddie Kendricks (1939 - 1992) e Paul Williams (1939 - 1973) già nei Primes, vanno a Detroit e si mettono insieme a tre ex Distants: Otis Williams (1941) - vero nome Otis Miles, Melvin Franklin (1942 - 1995) vero nome David English e Richard Street (1942) sostituito da Elbridge Bryant poco dopo. Discografia e Wikipedia

Rick Wakeman - The Six Wives Of Henry VIII (1973)

Immagine
Il nome Rick Wakeman è adrenalina per gli amanti del rock progressive. Le sue tastiere e il suo stile hanno reso celebre il suono prima degli The Strawbs (gruppo formidabile della prima scena folk rock britannica) e poi quello magniloquente e leggendario degli Yes, una delle formazioni regine di quel periodo. Già quando era membro degli Yes, a Wakeman fu chiesto di registrare dischi solisti: la sua abilità alle tastiere, al piano, all’organo erano momenti spettacolari che valeva la pena isolare dal contesto delle canzoni del gruppo. Il primo esperimento del genere è del 1971, con la John Schroeder Orchestra, dal titolo Piano Vibrations: un pastiche di pop e classica che non piacque allo stesso Wakeman; i brani erano una serie di cover di canzoni di artisti all’epoca di grande fama (Elton John, Leon Russell, James Taylor, Randy Newman) e Wakeman in pratica si limita a suonare il pianoforte. Discorso ben diverso avviene nel 1972: la casa discografica A&M gli propone un contratto per ...

Coney Island Baby - Lou Reed (1976)

Immagine
Le ombre si allungano sulla spiaggia di Coney Island. I fantasmi di Patti Smith e Robert Mapplethorpe (che passeggiavano avanti e indietro, mano nella mano, sulla promenade per placare i morsi della fame), Lou Reed e David Bowie (che hanno cantato questi luoghi con la grandezza di un pittore impressionista) danzano sulla promenade. Ogni volta che ascolto Coney Island Baby smetto di essere un uomo "diversamente giovane" che vive ad Asti e divento, per un paio d'ore, un ragazzo che abita qui, al fondo di una linea della metropolitana, dove i Warriors del film I guerrieri della notte avevano il quartier generale, dove finisce New York e inizia l'oceano.   (M. Cotto - da Rock Therapy)  

Van Morrison - Born To Sing: No Plan B (2012)

Immagine
di Silvano Bottaro A quattro anni da Keep it Simple ultimo suo disco in studio, esce Born To Sing: No Plan B, album registrato interamente in presa diretta nel castello di Culloden in Irlanda e precisamente a Belfast sua città natale. Per questo lavoro, Morrison ha scelto e non a caso, l'etichetta jazz Blue Note. Il "suono" infatti, è prevalentemente influenzato di jazz, oltre che di soul e blues "toni" a lui sempre cari. Nel sottotitolo dell'album Born To Sing: No piano B, è indicato il potere che la musica ancora possiede per questa leggenda vivente chiamato "The Man". Nessun Piano B infatti, è la prova concreta che non esistono secondi piani, l'assoluta convinzione per questo quasi settantenne musicista con cinquanta anni di carriera alle spalle e trentacinque dischi pubblicati, che, la musica con l'"M" maiuscola ha ancora un valore assoluto, supremo, e che, se esistono mode e modi che in qualche modo vogliono distogliere...

E T I C H E T T E

Mostra di più