Vic Chesnutt - North Star Deserter (2007)

 Le storia musicali di marzo le voglio legare ad un grande evento che inizierà venerdi 6, le Paralimpiadi di Milano Cortina. I Giochi paralimpici sono l'equivalente dei Giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche e mentali e tra pochi giorni inizierà la loro quattordicesima edizione invernale (la prima in assoluto si ebbe per i Giochi Olimpici di Roma 1960). Per questo il legame tra i dischi sarà quello di essere stati creati da artisti con una disabilità. Vi prometto che cercherò di non scrivere dei due più ovvi contendenti, Stevie Wonder e Ray Charles (tra l'altro già protagonisti di Storie di Musica) e di cercare storie belle e soprattutto bella musica.

Credo che una musica bella e toccante la facesse l'artista di oggi. Vic Chesnutt aveva 19 anni nel 1983 quando dopo una serata di bagordi alcolici ha un incidente stradale: la sua auto finisce in un canale e rimane paraplegico, costretto su una sedia a rotelle per il resto della sua vita. Parzialmente ripresosi, da Zebulon, Georgia, dove viveva con i genitori adottivi, si sposta ad Athens, sempre in Georgia, città che a metà anni '80 sta vivendo una fortissima spinta musicale creativa, capitanata da quella che diventerà una delle più grande band del rock mondiale, gli R.E.M. di Michael Stipe. Ad Athens Chesnutt si unisce ad un gruppo musicale, i La Di Das, che si sciolse qualche anno dopo. Da quel momento iniziò ad esibirsi regolarmente presso il 40 Watt Club. E proprio in quel locale, viene notato proprio da Michael Stipe. Il cantante dei R.E.M. aiutò a produrre i primi due dischi di Chesnutt, Little (1990) e West Of Rome (1991), che diventano piccoli oggetti di culto nella scena del rock alternativo americano, tanto che nel 1992 la PBS, la televisione di Stato USA, gli dedica un documentario, Speed Racer. Chesnutt è un cantautore particolare: la sua è una poetica dolente, per lo più autobiografica, ma puntellata di poesia, di orgoglio sudista e di una particolarità evidente, lo strascicare delle sillabe durante il canto, che ha sempre detto fosse un omaggio al modo di cantare di Chet Baker, il grande trombettista jazz.  È soprattutto un provocatore e uno che va a braccetto con un pericoloso spirito di autodistruzione: il suo disco Drunk (1993) fu registrato in parte proprio dopo aver bevuto, nonostante l'abuso dell'alcol fosse causa della sua dolorosa situazione personale. Nel 1996, dopo aver partecipato in un piccolo ruolo in Lame Taglienti, film di Billy Bob Thorton, un gruppo di musicisti amici pubblica un album di sue canzoni, Sweet Relief II: Gravity of the Situation, secondo capitolo della Fondazione Sweet Relief dopo quello su Victoria Williams che si propone di aiutare finanziariamente i musicisti che non hanno una assicurazione sanitaria a curarsi: partecipano R.E.M., Garbage, Smashing Pumpkins, Madonna e Joe Henry con una cover meravigliosa del suo classico Guilty By Association. Pubblica nello stesso anno il suo unico disco per una grande casa discografica, About To Choke per la Capitol, con l'aiuto dell'ex Hüsker Dü Bob Mould. Pubblicherà anche un ambizioso e profondissimo concept album, The Salesman & Bernadette (1998), è sempre un personaggio di culto, un misto dolente tra Tim Buckely, Bob Dylan e Tim Hardin, ma un nuovo momento di notorietà lo ha solo nel 2007, quando il regista Jem Cohen è incaricato di chiudere il Vienna Film Festival: Cohen presentò Evening's Civil Twilight In Empires Of Tin, una narrazione impressionistica costruita attraverso letture dal vivo di testi di Joseph Roth e una colonna sonora eseguita dal vivo da Vic Chesnutt, membri della Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra, Guy Piciotto dei Fugazi e The Quavers. Il risultato è così interessante che nello stesso anno con la stessa formazione allargata Cohen propone a Chesnutt un nuovo disco.

North Star Deserter è prodotto da Jem Cohen nonostante la sua mancanza di esperienza pregressa in studio di registrazione, con l'aggiunta ai precedentemente nominati di Bruce Cawdron dei Godspeed! You Black Emperor e Chad Jones e Nadia Moss dei Frankie Sparrow; organizza delle sessioni agli Hotel2Tango Studios di Montreal, e il risultato è una registrazione davvero straordinaria. Chesnutt stavolta non solo sfoggia i suoi talenti singolari ma trova una armonia particolare con i suoi collaboratori, portando la sua musica in una nuova, potente direzione. Invece di limitarsi a riempire le melodie di Chesnutt, questi musicisti hanno creato paesaggi sonori che spesso trasformano questi brani in grandiose sinfonie caotiche, con la chitarra acustica semplice ma sicura di Chesnutt a consolidare il tutto. A volte l'accompagnamento è semplice e sottile, come in Warm, Over o Rattle oppure nella emozionante Splendid, mentre altrove i musicisti assomigliano davvero a un'orchestra; una piccola sezione d'archi aggiunge un'aria di inquietante grandiosità a Glossolalia, un possente organo conferisce dinamiche sorprendenti a Everything I Say, una massa di armonie e chitarre riverberate si fonde magnificamente con You Are Never Alone, ondate di suono fluiscono e rifluiscono nell'atmosferica Rustic City Fathers, e l'ensemble si eleva in una gloriosa fusione di bellezza e rumore in Debriefing e Marathon. In North Star Deserter, i musicisti che lavorano con Vic Chesnutt sono più dei collaboratori che dei semplici accompagnatori, e hanno davvero tirato fuori il meglio l'uno dall'altro; si tratta di una musica potente e avventurosa, tanto stimolante quanto bella, che è considerata una delle sue espressioni più convincenti.

Quella che è una delle figure chiave, sebbene di relativo successo, della musica alternativa americana, morirà il 25 Dicembre del 2009 per una dose eccessiva di farmaci rilassanti della muscolatura. Nella sua ultima intervista, rilasciata alla National Public Radio il giorno prima, essendo "non assicurabile" a causa della sua tetraplegia, aveva un debito di 50.000 dollari per le spese mediche e rimandava un intervento chirurgico da un anno ("E, voglio dire, potrei morire solo perché non posso permettermi di tornare lì. Non voglio morire, soprattutto perché non ho abbastanza soldi per andare in ospedale."). Una sua canzone si intitola Flirted with You All My Life, contenuta nel suo ultimo disco, At The Cut, uscito nel 2009 postumo.

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