Triana - Triana (El Patio) (1975)
La storia musicale di oggi ci porta nella Spagna franchista a metà degli anni ‘70. Il regime del Caudillo si sta indebolendo, il fervore artistico inizia a sperimentare contaminazioni davvero interessanti: in quegli anni le musiche tradizionali, soprattutto il flamenco, verranno innestate con la musica rock internazionale, con risultati leggendari: basti pensare a Camaron De La Isla o a Paco De Lucia, che contaminano di jazz rock il flamenco oppure ai musicisti di oggi, che alla musica tradizionale andalusa aggiungono strumenti e sonorità del progressive europeo. I Triana, che prendono il nome dal quartiere gitano di Siviglia, sono stati la punta di diamante del cosiddetto rock andaluz: Carlos Attias (bassista di Miguel Ríos), Emilio Souto, cantante dei Los Solitarios ed Eduardo Rodríguez Rodway, chitarrista dei Los Payos, formano un primo gruppo chiamato Tabaca. Nel 1973 Attias lasciò la band, Jesús De La Rosa Luque entrò al suo posto, come bassista e cantante, mentre anche Souto si separò dal gruppo. Infine Juan José Palacios detto “Tele” si unisce a Eduardo Rodríguez e De La Rosa alla batteria, gettando le basi per Triana. La prima formazione di Triana comprendeva anche Dolores Montoya e Manuel Molina, due cantanti di flamenco tradizionale: entrambi uscirono contemporaneamente per formare un duo che diventerà molto famoso in Spagna: Lole Y Manuel. In formazione trio, i Triana si prefiggono di fondere il flamenco con il rock psichedelico e il rock progressivo, con particolare affezione per gruppi come Pink Floyd, Caravan, Procol Harum, i Traffic di Steve Winwood e i primi King Crimson. C’è da dire che il progetto fu preso a cuore anche da altre band: nel 1966 negli Stati Uniti, il chitarrista spagnolo Sabicas aveva registrato un album con il collega chitarrista americano Joe Beck, pubblicato con il nome Rock Encounter nel 1970, in cui viene prodotto un insolito mix di flamenco e rock (un anno dopo pubblicò un altro album di natura simile chiamato The Soul Of Flamenco And The Essence Of Rock), che ispirarono il gruppo rock degli Smash, all’epoca la più famosa rock band spagnola, a far entrane nel gruppo il chitarrista del flamenco Manuel Molina, che introdusse la struttura del garrotin, una particolare forma di canto flamenco di origine asturiana, in alcuni brani del gruppo nel 1971. Fu un produttore e discografico spagnolo, Gonzalo García-Pelayo, che fondò l’etichetta Gong in omaggio alla favolosa band inglese del prog, il deux ex machina del movimento: voleva trovare chi avesse il coraggio di “fare quello che avrebbero fatto i King Crimson se fossero nati a Siviglia”. E lo fa con i Triana: nel 1975 preceduto dal singolo Recuerdos De Una Noche / Luminosa Mañana, esce Triana, che per via della splendida copertina disegno, raffigurante i tre membri della band in un cortile, con annessa vecchina sul retro seduta a cucire, viene chiamato dai fan El Patio. In scaletta 7 pezzi dove alla chitarra gitana, al canto flamenco e alle percussioni si affacciano le tastiere elettroniche, il basso elettrico e addirittura una chitarra elettrica, di Antonio Garcia De Diego. 6 canzoni sono scritte da Jesús De La Rosa Luque, una, Todo Es De Color, da Lole Y Manuel. Musicalmente il disco propone le strutture classiche del flamenco, l'accordo di re minore classico, le bulerias, uniti in modo suggestivo ai ritmi del prog, alle atmosfere elettriche di tappeti sonori sterminati, a momenti che, come nella magnifica Abre La Puerta, che è la canzone manifesto di tutto il rock andaluz, finiscono in jam session con assoli di percussioni e di chitarra elettrica per un finale epico. Tutto l’album è magnifico: Sé De Un Lugar, l’intro drammatico di Luminosa Mañana, la ballatona Dialogo, il finale magico di En El Lago. Il disco tuttavia ha zero pubblicità, e all’inizio vende pochissimo: con la caduta del regime franchista però inizia un clamoroso passaparola che ne fanno il disco simbolo del movimento del rock andaluz, stabilmente in tutte le classifiche spagnole dei dischi più belli della storia rock iberica. Il trio pubblicherà altri due dischi prog: Hijos Del Agobio (Figli Dell'Oppressione) e Sombra Y Luz (Ombra E Luce, rispettivamente 1977 e 1979) che consolidano il successo del trio. Negli anni ‘80 una svolta verso un rock mainstream, fino al 1983 quando la morte di Jesús De La Rosa Luque, in un incidente stradale, pose fine alla storia del gruppo: alcune registrazioni precedenti con ancora Luque vivo, vengono prodotto da Tele e Rodway nel 1986 con il titolo Tengo Que Marchar. La band proverà varie volte a riunirsi, nel 1994, ma nel 2002 la morte di Juan José "Tele" Palacios mette fine al prototipo della band del rock andaluso.

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