The Marshall Tucker Band - The Marshal Tucker Band (1973)
La storia di oggi ha tutti gli ingredienti migliori per essere una vera storia di Southern rock: un gruppo musicale capitanato da due fratelli, il colore, il calore e il sapore del Sud degli Stati Uniti, una musica che si basa sulle classiche fonti del rock sudista (country, soul, blues, boogie) a cui però stavolta verrà dato un tocco davvero sorprendente. Tutto inizia a metà anni ‘60 quando a Spartanburg, Carolina del Sud, i fratelli Toy e Tommy Caldwell formano con alcuni loro amici due gruppi rock. Toy è chitarra solista nei Rants, mentre Tommy, che suona il basso, guida i New Generation, che a detta di chi li sente suonare nei locali, hanno un cantante niente male, Doug Gray. Nel 1966 sono chiamati alla leva militare obbligatoria, e le band si sciolgono. Al ritorno a Spartanburg, ben quattro anni dopo, Toy ha ancora dentro il fuoco della musica e fonda i Toy Factory, sempre con la voce di Gray e il sax e il flauto di Jerry Eubanks. A questo primo nucleo si aggregano Tommy, George McCorkle (chitarrista) e il batterista Paul Riddle. Durante la ricerca di una sala per provare, chiedono in prestito una stanza che prima era di un accordatore di pianoforti: sulla chiave per entrare c’era il nome del proprietario, Marshall Tucker, e da lì il nome del gruppo, The Marshall Tucker Band. Al gruppo si interessa subito la famosa etichetta discografica Capricorn, fondata da Phil Walden e Frank Fenter nel 1969 a Macon, Georgia, che aveva già prodotto la Allman Brothers Band ed è la culla del genere. Inizia qui la storia musicale di una delle band simbolo del movimento, capace di essere uno degli esempi più belli di musica del sud a cui però dà una ventata di freschezza con azzeccati inserti psichedelici e jazz. Tutto ruota al intorno all’alchimia dei fratelli Caldwell, con Toy che scriverà tutti i testi delle canzoni e le musiche, la particolare voce di Doug Gray, impostata e utile verso l’indirizzo artistico scelto. Il lavoro di McCorkle, di Riddle e soprattutto di Eubanks renderà esemplare il loro suono e subito riconoscibile: quest’ultimo poi diventerà uno dei musicisti più apprezzati del genere collaborando tra gli altri con la Charlie Daniels Band e il gruppo di Artimus Pyle, uno dei sopravvissuti al disastro aereo dei Lynyrd Skynyrd. Il primo album, prodotto da Paul Hornsby, esce nell’anno magico 1973, con il titolo The Marshal Tucker Band. In copertina, un bellissimo disegno agreste di James Flournoy Holmes, artista di Spartanburg che ebbe un certo peso storico, dato che disegnò altre meravigliose copertine del periodo tra cui Eat A Peach degli Allman, In The Right Place di Dr John, Fire On The Mountain della Charlie Daniels Band. Il disco è uno dei capolavori del genere e si apre subito con due dei loro brani culto: Take The Highway è uno dei grandi brani del rock di quegli anni, epico e solare, ancora più bella è Can’t You See, dal testo melanconico e sofferto, tutta giocata sui duelli chitarra e flauto che diventerà un classico, con decine di reinterpretazioni (le più famose quelle di Waylon Jennings del 1976 e una molto recente, con massiccio airplay radiofonico, della Zac Brown Band con Kid Rock nel 2010). Altre perle sono il rock boogie di Ramblin’, con meraviglioso lavoro alla chitarra di McCorkle, il country rock di Losing You, la deliziosa Hillibilly Band, il suono “europeo” di My Jesus Told Me e poi altre due piccole perle, Ab’s Song, un minuto e poco più di meraviglia acustica che sa di Byrds, e poi la cavalcata elettrica in pieno stile Southern di Everyday (I Have The Blues) brano bonus nelle versioni recenti del disco, registrato Live al leggendario Winterland Auditorium di San Francisco nel 1973. Il successo è grandioso, sarà il primo di sette dischi d’oro consecutivi: continueranno con un disco all’anno, alcuni eccellenti tra cui ricordo Where We All Belong, in parte live del 1974, lo storico Searchin’ For A Rainbow del 1975 (che contiene una storica versione live di Can’t You See Me), Long Hard Ride e lo splendido Carolina Dreams del 1977, l’anno del tragico incidente incidente ai Lynyrd che rompe qualcosa anche in tutti coloro che li conoscevano. La tragedia colpirà anche i Marshall con la morte in un incidente stradale (altro macabro ingrediente della ricetta Southern) di Tommy nell’aprile del 1980, e qui finirà una parte della storia della Marshall Tucker Band, nonostante produrranno dischi fino a metà anni ‘80. Rimangono nel periodo d’oro una delle band più amate e di successo del rock del sud, dal suono a volte meno potente e spericolato, ma più raffinato, con la stessa capacità di emozionare.
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