Godspeed You Black Emperor! - Lift Your Skinny Fist Like Antennas To Heaven! (2000)

Questo odierno è uno dei dischi più famosi dell'universo del post rock strumentale, tanto da travalicare i confini del genere per notorietà, curiosità e persino relativo successo. Fautori di questo lavoro sono la band più misteriosa del genere. Nascono a Montreal, in Canada, in un primo nucleo a tre, formato da Efrim Menuck (chitarra), Mike Moya (chitarra) e Mauro Pezzente (basso). Ma sin da subito, il loro progetto ambisce a diventare una sorta di ensemble musicale allargato, ad archi, violini, fiati, macchine elettroniche, effetti sonori che si espande e si comprime in base alle esigenze. Scelgono come nome il titolo di un documentario giapponese opera di Mitsuo Yanagimachi, God Speed You! Black Emperor (1976), girato in bianco e nero su una delle più famose Bōsōzoku, i gruppi subculturali di motociclisti (cambiano solo Godspeed in una sola parola). 

Iniziano autoproducendo un'audiocassetta, All Lights Fucked On the Hairy Amp Drooling, che fu registrato in leggendarie 33 copie, ma che anni dopo, nel 2022, su pressioni dei fan, verrà pubblicato come album, sebbene la band abbia sempre dichiarato che fossero solo idee da sviluppare e non un lavoro finito. Sono già diventati nove musicisti quando, nel 1998, pubblicano F♯ A♯ ∞ (che si pronuncia F-sharp, A-sharp, Infinity) che li presenta al mondo in un cocktail unico ed enigmatico di rock, psichedelia, ambient, accenni di musica classica e da film, a cui aggiungono effetti sorprendenti come il treno di The Dead Flag Blues, per tre brani in un'ora. Pieni di idee, l'anno successivo nel 1999 pubblicano un Ep, Slow Riot For New Zero Kanada E.P. che rafforza la struttura classica (trip malinconici per iniziare fino a crescendo fragorosi finali) con la totale mancanza di voce, sostituite da parlati misteriosi, rumori bianchi di fondo, crea una sorta di incontro sonoro che, sebbene a livello subliminale, ha ripercussioni evidenti sulle forme musicali.  Nel 2000 vanno oltre, e presentano un doppio cd con sole 4 tracce per quasi 90 minuti di musica, 4 suite dove affrontano con lucidità problemi politici e sociali, per una volta espletati in un meraviglioso libretto esplicativo che accompagnava i dischi.

Lift Your Skinny Fists Like Antennas To Heaven, Solleva i tuoi pugni magri come antenne verso il cielo è un inno alla resistenza contro le avversità. I "pugni magri" simboleggiano la vulnerabilità e la debolezza di fronte all'oppressione, mentre le "antenne verso il cielo" indicano la volontà di elevarsi, ribellarsi e trasmettere un segnale di speranza o di richiesta d'aiuto, quelle stesse mani che in copertina rappresentano le mani dei lavoratori o degli emarginati: all'interno del booklet dell'album è presente un disegno in cui queste stesse mani vengono tagliate da un banchiere capitalista, incarnando lo sfruttamento, la spersonalizzazione e il potere soffocante del sistema economico. Per la prima volta, sebbene i crescendo siano presenti, non si ritrova lo schema prevedibile inizio scarno e finale imperioso, anzi l'album è ricco di dinamiche, sezioni inaspettate, emozioni intense e bellezza. 

Si inizia con Storm (22 minuti, divisi in 4 movimenti) sfoga una frustrazione travolgente (ogni ascoltatore può attribuirle le proprie ragioni) con maestose grida di archi, chitarre e stratificazioni sonore, culminando in un'appassionata e travolgente elevazione. Il brano si conclude con un esausto epilogo di pianoforte, droni di sottofondo e sfoghi frustrati. Static (22 minuti e 5 movimenti) è un brano cinematografico, immerso in distese desolate e pervase da emozioni più cupe, Sleep (23 minuti, 3 movimenti) si apre con un anziano signore che ricorda Coney Island, e la sua narrazione schietta e divertente richiama brevemente le registrazioni di David Greenberger e alcune scene del documentario Vernon, FL. A questa narrazione segue un brano lento e melodico caratterizzato da un effetto pseudo-theremin in mezzo agli altri strumenti. Like Antennas To Heaven (18 minuti, 7 ,movimenti)  inizia con qualcuno che suona la chitarra acustica e canta What'll We Do With The Baby-O", presto travolto da un suono che lascia poi spazio a un breve coro di glockenspiel, e così via. 

Per la critica, è uno dei dischi più emozionanti di sempre, e fanno notare come tutta la musica sia un continuo rincorrersi di opposti musicali ed emotivi che si alternano con la stessa regolarità e naturalezza del respiro o delle onde del mare: delicati arpeggi di archi e chitarre e batteria rock, parole e muri di suono, grazia e possessione, passi felpati e tuffi dalle scogliere, corridoi bui e sole accecante.

Il disco diventerà una sorta di culto e lancerà nel mondo la loro fama, sebbene relegata a piccoli ma "agguerriti" fan della musica particolare in ogni parte del mondo. È presente in tutte le classifiche specialistiche del genere post rock ed è menzionato anche in altre classifiche, tra cui quelle sui migliori album del decennio. 

La band, che arriverà a 15 elementi, manderà alle stampe un altro grande disco, Yanqui U.X.O. nel 2002, con il passaggio alle edizioni musicali Costellation, disco anti militarista e contro la guerra, prodotto da Steve Albini. Nel 2003 si sciolgono temporaneamente, e si riformano nel 2010, continuando ad ammaliare con una musica a tratti sconvolgente e che non lascia mai indifferenti.

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