di Blackswan Sono trascorsi ben sei anni da The Wilderness, quarto volume della Nomad Series, uscito nel 2012, senza che si avessero notizie dei Cowboy Junkies. Un lasso di tempo considerevole, soprattutto per gli attuali standard dell’industria discografica, ma sei anni, a dire il vero, spesi benissimo (suonando molto dal vivo, registrando talvolta in studio), visto che il risultato è un disco splendido, uno dei migliori nella carriera della band canadese. Se l’esperienza con la Nomad Series aveva condotto i Cowboy Junkies su strade diverse, decisamente più sperimentali, At The Reckoning segna, invece, una sorta di ritorno al passato, a un suono che potremmo definire come classico, e a cui la band ha lavorato con lentezza, limando note e arrangiamenti, e prendendosi, come dicevamo, tutto il tempo necessario perché il risultato fosse quello voluto. Non aspettatevi però un disco che suoni esattamente come Trinity Sessions (1988) e The Caution Horses (1990), i due dischi più rap...