Down By The River - Neil Young (1969)
A volte si scrive in preda a febbri malariche, come sotto dettatura, con l'urgenza di raccontare. Altre volte si scrive con febbri vere, alte, che spingono quasi al delirio. Neil Young è nella sua casa a Topanga Canyon, immobile a letto. Per non arrendersi al sonno, prende la chitarra e compone, una dopo l'altra, Cinnamon Girl, Cowgirl in the Sand e Down by the River, roba da benedire il termometro alto. Tre brani spettacolari, ma l'ultimo lo è di più. Oltre nove minuti di cavalcata, in origine era ancora più lunga. La fida chitarra di Neil il Giovane, una Gibson Les Paul chiamata amichevolmente "Old Black" e costata cinquanta dollari, fornisce l'epico accompagnamento alla storia di un uomo che uccide la sua piccola lungo il fiume. Young ha sempre dichiarato di non avere idea del motivo per cui l'abbia fatto. In fondo, poco importa. Anzi, il mistero aiuta l'arte. Qui la canzone scorre come un fiume, a volte impetuoso. Chi ha assistito a una versione live sa che esistono poche gemme di egual splendore.
(M. Cotto - da Rock Therapy)
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