Johnny And Edgar Winter - Together (1976)
Per il loro albinismo genetico, Johnny e Edgar Winter per tutta la vita non hanno mai suonato concerti all'aperto nelle ore centrali delle giornate. I due Winter nacquero tra l'altro in uno dei posti più soleggiati del mondo, in Texas. Fin da piccoli furono indirizzati alla musica dal padre, che suonava il sassofono nelle feste private e religiose. Dei due, Edgar segue le orme paterne suonando il sassofono ma anche le tastiere, ma sin da subito fu Johnny che impressionò per le sue straordinarie doti tecniche alla chitarra: a 15 anni già padroneggiava i classici del blues, e nel dicembre del 1968, quando ha 16 anni, Mike Bloomfield, che aveva conosciuto e con cui aveva suonato a Chicago, lo invitò a cantare e suonare una canzone durante un concerto di Bloomfield e Al Kooper al Fillmore East di New York, ci fu una svolta decisiva. Al concerto erano presenti manager della Columbia Records (che aveva pubblicato l'album straordinario che Bloomfield fece con Al Kooper e Stephen Stills, Super Session), Winter suonò e cantò una versione travolgente di It's My Own Fault di B.B. King, ricevendo un caloroso applauso, e nel giro di pochi giorni firmò un contratto per quello che all'epoca fu, a quanto pare, il più grande anticipo nella storia dell'industria discografica: 600.000 dollari. Nel 1969 l'esordio: Johnny Winter, dove suona anche Edgar, mantiene le promesse con un blues elettrico suonato alla grande, che fa del chitarrista albino una delle grandi sensazioni della musica americana, tanto che nascono leggende di ogni tipo su di lui, tra cui una piuttosto famoso che lo vide protagonista con Jimi Hendrix e Jim Morrison di un famosissimo bootleg album, Woke Up This Morning And Found Myself Dead, registrato a New York, notizia del tutto infondata e più volte smentita dallo stesso Johnny.
Che ne frattempo diventa una macchina da hit (30 canzoni in classifica), ma sbanda clamorosamente per pesanti problemi di eroina, che fanno allontanare dal suo gruppo anche il fratello Edgar. La soluzione che prova per ritrovarsi è una lunga cura a base di... Muddy Waters: Winter raccontava spesso di come, da bambino, sognasse di suonare con il chitarrista blues Muddy Waters. La sua occasione arrivò nel 1974, quando grandi musicsti si riunirono per onorare Waters, il musicista responsabile di aver portato il blues a Chicago; il concerto che ne seguì presentò molti classici del blues e fu l'inizio di una serie televisiva, Soundstage (questa particolare sessione fu chiamata Blues Summit in Chicago). E nel 1977, dopo che l'etichetta di lunga data di Waters, la Chess Records, fallì, Winter portò Waters in studio per registrare Hard Again per la Blue Sky Records, un'etichetta fondata dal manager di Winter e distribuita dalla Columbia: produsse due dischi per Waters e tra i due nacque una amicizia fondamentale per Winter.
Nel 1976, Johnny e Edgar, che nel frattempo ha avviato una buona carriera, fanno un tour insieme, e dalle due date dello Swing Auditorium di San Bernardino e alla San Diego Sports Arena, vengono selezionate delle tracce delle loro spettacolari esibizioni. Together, prodotto da loro stessi, è una piccola enciclopedia del rock'n'roll, con riprese travolgenti e clamorosi dei classici del genere: insieme i fratelli sono praticamente inarrestabili e si divertono un mondo, attingendo a piene mani dal loro repertorio di successi e regalando interpretazioni strepitose di Soul Man di San & Dave, di You've Lost That Lovin' Feeling dei Righteous Brothers, in 6 minuti scoppiettanti condensando la storia del rock in un furoreggiante Rock&Roll Medley che contiene tra gli altri Tutti Frutti e Good Golly Miss Molly di Little Richard e anche Reelin' And Rockin' di Chuck Berry. I Winter si immergono nelle sonorità di Detroit con Jenny Take A Ride di Mitch Ryder e rendono omaggio Carl Perkins e al Re, Elvis Presley, con Blue Suede Shoes e Jailhouse Rock. Si continua con spericolata versione di Let The Good Times Roll di Leonard Lee, una Mercy, Mercy infuocata e gli 11 elettrizzanti minuti di Baby What You Want Me To Do di Jimmy Reed.
Insieme ai fratelli Winter, si divertono con loro musicisti eccezionali come Rick Derringer e Floyd Radford alle chitarre, Randy Jo Hobbs al basso, Dan Hartman al piano, Richard Hughes e Chuck Ruff alla batteria. La foto di copertina, molto elegante, fu scattata da Richard Avedon, famosisismo fotografo internazionale.

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