Backstreet Boys - Millenium (1999)

 Spero che gli aficionados non storcano il naso, ma per parlare di MTV bisogna parlare anche di questo. E vi dirò che a distanza di oltre 25 anni, la musica pop di questo disco suona decisamente meglio che quella di adesso. Ma andiamo con ordine.

Una delle novità che porta MTV a metà anni '80 è la nascita di gruppi di giovani personaggi musicali: li definisco così perchè soprattutto all'inizio sanno solo canticchiare, ma hanno un'estetica interessante che in mani sapienti diviene vincente. Il prototipo è una band maschile che a metà degli anni '80 inizia a furoreggiare, i New Kids On The Blocks. Che sono la scintilla che accende un personaggio che diverrà fondamentale in questo percorso, con un finale drammatico, Lou Pearlman. Pearlman lavorava per i dirigibili Goodyear ed era addetto all'affitto di piccolo aerei di lusso. Quando si accorse che un gruppo di giovani ragazzi, i New Kids On the Blocks appunto, poteva permettersi di affittare un jet privato, intuisce che potrebbe essere la svolta. Fonda su due piedi una società di edizioni musicali, si circonda di musicisti professionisti e inizia a fare da talent scout a giovani promesse: nascono in serie i Backstreet Boys, subito dopo gli NSYNC e tramite un talent su MTV gli O-Town. Nascono così le boy band, che diventeranno fenomeno caratterizzante non solo negli USA (si pensi ai Take That o ai Boyzone in Gran Bretagna) e che hanno molto più appeal in un primo momento che le band di ragazze: sebbene ci siano stati gruppi femminili musicalmente interessantissimi (alcuni nomi, le TLC, le Salt'n'Peppa, le Destiny's Child) non hanno avuto lo stesso successo dei gruppi maschili, che diventeranno fondamentali per il sistema MTV nella seconda metà degli anni '90.

Già perchè i Backstreet Boys che Pearlman mette su sono in senso commerciale formidabili: un po' come fece Don Kirsher con The Monkees (a metà anni '60, costruiti "a tavolino" come risposta americana ai Beatles) costruisce un gruppo esclusivamente canoro dove ogni componente rappresenta un particolare standard estetico (i giovani cantanti sono Nick Carter, Howie Dorough, AJ McLean e i cugini Brian Littrell e Kevin Richardson). Li costruisce con produzioni precise e studiate al dettaglio, e i risultati non faticano ad arrivare. Backstreet Boys nel 1996 vende 10 milioni di copie. Nel 1997 Backstreet's Back esce in due versioni, per gli Usa e per il resto del Mondo, ed è un successo ovunque. Musicalmente, sfruttano le buoni doti canore per leggere ballate sentimentali, brani dai ganci melodici facilmente memorizzabili, abbinano ai canti semplici coreografie nei video e hanno produzioni sontuose (nei crediti ci sono almeno 5-6 produttori diversi) che cuciono su di loro le canzoni. Sembra tutto perfetto, ma c'è una crepa profonda: Pearlman inizia a guadagnare molti più soldi di loro, e la band lo cita in giudizio. Si scoprirà che Pearlman non solo non corrispondeva ai Backstreet Boys il dovuto, ma lo usava per creare un classico schema Ponzi di truffa che gli serviva per finanziare le sue nuove attività, come la nascita degli NSYNC del futuro divo Justin Timberlake, ma che alla fine creerà un buco di oltre 300 milioni di dollari di debiti. Pearlman scappa dagli USA, viene arrestato nel 2007 in Indonesia e dopo essere stato processato e condannato a 25 anni di prigione muore in carcere nel 2012 per un ictus. Oltre a ciò, i ragazzi affrontano un momento personale doloroso: Littrell terrà con il fiato sospeso milioni di giovani fan quando annuncia che deve essere operato a cuore aperto per una malformazione congenita, lutti colpiscono gli altri, sembra la fine di un sogno.

Ma i nostri con uno scatto di rispetto reciproco sfruttano il mestiere imparato e, registrando in ben 4 studi affidandosi ad un gruppo di produttori e musicisti svedesi, escono nel 1999 con Millenium. Di per sè l'album non ha la stessa grinta dei suoi predecessori, ma si respira un'atmosfera più intima e personale, anche dovuta alle avventure personali dei nostri, il suono è ancora riconoscibile, i ragazzi sanno cantare sempre meglio (che sentendo molta musica di oggi non è così scontato...) ma soprattutto azzeccano i singoli: I Want It That Way diviene la loro canzone simbolo, Larger Than Life anche, con bellissimo video che una famosa rivista ha recentemente definito così "Ci sarà mai un modo più appropriatamente nostalgico per concettualizzare il pessimo futurismo cromato dei primi anni 2000 al di fuori dell'estetica video di Larger Than Life?". Show Me the Meaning Of Being Lonely e The One completano i 4 singoli che in un anno rendono Millenium il disco dei record: il più veloce a vendere 500 mila copie negli Stati Uniti (occorse solo un giorno), settimane in vetta a tutte le classifiche, alla fine saranno 30 milioni di copie vendute nel mondo. Un successo incredibile, che sfruttano in scia con un album l'anno dopo, nel 2000, Black & Blue, che trascinato da Shape Of My Heart vende nella prima settimana 5 milioni di copie, record ancora imbattuto, ed è il primo disco dove si cimentano nella scrittura dei brani: venderà milioni di copie in tutto il mondo.

Un successo così gigantesco scemerà negli anni successivi quando, decisi a staccarsi dal teen pop di cui erano diventati il faro, cercheranno, anche giustamente, un cambio di stile, che però non si porterà con sè i fan della prima ora, interessati ad altro. E sembra davvero profetico che il declino, a metà degli anni 2000, dei Backstreets Boys sia il primo sintomo di un profondo cambiamento nell'industria musicale che finirà per affondare il sistema mediale di MTV.  Quello che ho "riscoperto" è che questi gruppi musicalmente erano riconoscibili, avevano doti musicali interessanti e alcuni di loro hanno scritto canzoni iconiche, e ve ne lascio una che dovete recuperare: MMMbop degli Hanson, un gruppo di giovani fratellini di Tusla che nel 1997 esce con questa canzone, irresistibile, che un estimatore musicale come il Dr House usava come suoneria quando lo chiamavano i suoi assistenti in una esilarante puntata della serie TV.

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