Sting - The Dream Of The Blue Turtles (1985)
Gordon Sumner, per tutto il mondo del rock Sting, ha appena lasciato i mitici Police, il trio che con Stewart Copeland e Andy Summers aveva scompaginato la musica internazionale con i loro suono eclettici, le contaminazioni reggae bianche e una lunga serie di dischi e canzoni straordinarie. Alla fine del tour di Syncronicity, album del 1983 e uno dei capolavori della musica, crescenti dissapori e tensioni portarono i tre ad una pausa. Scrivo così perchè non ci fu mai una "ufficialità" dello scioglimento, tanto che dopo che Sting pubblicò nel 1985 il disco che vi sto per raccontare, e dopo una serie di concerti per Amnesty International nel 1986 insieme agli U2, i tre si erano accordati di ritornare in studio per un nuovo lavoro: ma Copeland cadde da cavallo, riportando numerose fratture, e il progetto si fermò.
A Sting invece la "pausa" dei Police permise di esprimere ed esplorare i suoni jazz che, in parte, aveva già innestato nel tappeto sonoro del trio. Lo fa registrando tantissimo materiale tra le Barbados e il Quebec insieme a Pete Smith. Con loro, una scintillante squadra di sessionisti, tra cui si ricordano Brandford Marsalis al sassofono, Kenny Kirkland al pianoforte, Darryl Jones al basso, che suonò prima con Miles Davis e finirà per diventare il bassista dei successivi tour dei Rolling Stones. L'idea per il primo disco solista Sting la ebbe dopo un sogno: un gruppo di tartarughe blu si avvicina a lui ballando in cerchio (che darà anche nome ad un breve e divertente brano strumentale omonimo), e dal sogno arriva il titolo di questo disco, The Dream Of the Blue Turtles, attesissimo, che esce nel negozi di dischi nel Giugno del 1985.
Si inizia da dove si era finito, con il suono unico dei Police, qui levigato e arricchito da sonorità e strutture del jazz. È il disco dei primi successi da solista di Sting: If You Love Somebody Set Them Free, jazzata il giusto e con il sassofono di Marsalis a puntellare; Fortress Around Your Heart, sul suo divorzio, splendida e complessa nella sua ritmica particolare; Moon Over Bourbon Street, ispirata a New Orleans dalla lettura di Intervista Col Vampiro di Anne Rice; Love Is The Seventh Wave, dal gioioso ritmo caraibico e che nel finale autocita, in modo ironico, nientemeno che Every Breath You Take, con i versi "Every cake you bake, every leg you break". Ma il disco offre anche altre bellezze che dimostrano l'attenzione di Sting per le tematiche sociali: We Work The Black Seam è una canzone dedicata alle lotte dei minatori del carbone inglese, paragonando il profondo attaccamento dei minatori al loro lavoro e la sua importanza per l'economia e la cultura del Paese alla poesia di William Blake "And did those feet in ancient time" (E fecero quei piedi nell'antichità), criticando al contempo le politiche economiche di Margaret Thatcher, in particolare il tentativo di passare dal carbone all'energia nucleare come principale fonte di energia della Gran Bretagna; Children's Crusade è una canzone dedicata ai bimbi soldato nei conflitti del paesi africani e sudamericani; Russians, che diventerà uno dei suoi successi più grandi e una delle sua realizzazioni più riuscite, è una sontuosa canzone (con orchestrazione e inizio preso da un tema di Sergej Sergeevič Prokof'ev, Il tenente Kiže, Op. 60) che mette in parallelo le istanze delle due grandi potenze mondiali, Stati Uniti d'America ed Unione Sovietica, nella speranza del dialogo, della fine della tensione e della paura del nucleare. La canzone, toccante, aveva anche un suggestivo videomusicale diretto da Anton Corbjin in bianco e nero.
Il disco ebbe all'inizio un ottimo riscontro, e continuerà a vendere per anni in maniera cospicua. Nel 1986 fu candidato a 5 Grammy Awards, ma non ottenne nessun premio. Fu tratto un documentario sulla realizzazione del disco, Bring On The Night, (che sarà anche il primo live solista, uscirà nel 1986) nel 1985 diretto da Michael Apted, che vinse il Grammy nel 1987 come Miglior Long Video. Rimane un disco importante, il primo passo di una carriera che rimarrà ad altissimi livelli musicali nei successivi dischi degli anni '80 e '90 (il capolavoro Nothing Like The Sun del 1987, The Soul Cages del 1991, Ten Summoner's Tales del 1992) per un catalogo musicale grandioso e che tutti conosciamo.

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