Lynyrd Skynyrd - Second Helping (1974)

Nel continuare i dischi che hanno un legame con il numero 3, oggi l'aggancio me lo dà questo disco, che nacque da un esigenza pratica: un bassista fondatore della band si deve assentare, viene sostituito da un altro, quando torna il bassista titolare il secondo, quasi per caso, viene spostato alla terza chitarra, e nasce così uno dei motivi più famosi del suono unico ed emozionante dei Lynyrd Skynyrd. La grande band del southern rock deve il suo fantasioso nome alla storpiatura di Leonard Skinner, il professore di ginnastica del loro liceo di Jacksonville, Florida, che non amava tanto i capelloni scalmanati. La band inizia a suonare insieme in un posto nelle campagne di Jacksonville, chiamato Hell House per il caldo infernale nelle giornate estive. Furono notati dal mitico Al Kooper, che li vide suonare in un locale di Atlante dal nome Funocchio's, e li presentò alla MCA, producendo il loro primo leggendario disco: (Pronounced 'Lĕh-'nérd 'Skin-'nérd) del 1973. È proprio durante le registrazioni di questo disco che Ed King, proveniente dagli Strawberry Alarm Clock, è chiamato a sostituire Leon Wilkenson. King è un bassista non eccelso, ma se la cava, però è un grande personaggio che è simpatico a tutti, quindi al ritorno di Wilkenson viene spostato alla terza chitarra con Gary Rossinton e Allen Collins, che formano il più famoso three guitars army. Nella storia della musica non è una novità, anche gli Allman Brothers Band, gli Eagles, i Moby Grape e anche Crosby, Stills, Nash & Young usavano le tre chitarre, ma nessuna di queste formazioni le ha esaltate così tanto, da creare un suono distintivo, caldo e vibrante come il loro carattere schietto, emotivo e perfino un po' folle (leggendarie le scazzottate sul palco tra loro, ogni tanto). Dopo il disco di debutto, fanno da spalla ai The Who in un tour negli Stati Uniti, con la fama crescente: la band inglese presentava il suo Quadrophenia, ma alla serata del Cow Palace di Daly City California (passata alla storia anche perchè Keith Moon stravolto dalla droga non finì il concerto, sostituito da un groupie della band, Scot Halpin, alla batteria) si rifiuta in un primo momento di suonare perchè il pubblico a gran voce reclama più minuti per i Lynyrd Skynyrd. 

È sempre Al Kooper che li guida in questo secondo, magistrale Second Helping, del 1974. Disco meno prorompente del primo, ma più poliedrico, con una canzone passata alla storia. Perché è il disco di Sweet Home Alabama, una delle canzoni del rock americano. Nata in risposta a ad Alabama e Southern Man, due canzoni di Neil Young nelle quali egli aveva criticato l'Alabama (e tutto il sud degli Stati Uniti d'America in generale) per il perdurante razzismo nei confronti dei neri,  la canzone dice esplicitamente: «spero che Neil Young lo ricordi, un uomo del sud non ha bisogno di lui». Tuttavia tra la band e Young non c'è mai stato astio, anzi Ronnie Van Zandt la cantava spesso indossando una maglietta con la scritta Neil Young, e fu Young ad autoaccusarsi di essere stato troppo "accusatorio e sussiegoso, non pienamente ponderato e troppo facile da fraintendere". Sweet Home Alabama è l' equivalente di Smoke On The Water del southern, verrà usata in decine di pellicole cinematografiche, telefilm, perfino nei cartoni animati. Ma il disco è pieno di canzoni che diventeranno classici:  la dura e rabbiosa Workin’ For MCA, cavallo di battaglia sempreverde nei torridi concerti, è un atto di accusa nemmeno tanto velato sull'avidità del music business; gli slow blues I Need You e la splendida The Ballad Of Curtis Loew, altro episodio antirazzista, mostrano il loro animo più intimo e melodioso, Swamp Music è un altro manifesto di fierezza (gli swamp sono le zone paludose della Florida dove sono cresciuti). The Needle And The Spoon e la cover di J.J.Cale Call Me The Breeze, che diventerà molto più famosa dell'originale, sono altri esempi del perfetto amalgama tra blues ed hard rock, con le chitarre che ruggiscono selvagge in un turbine di riff e assoli travolgenti. 

Un disco capolavoro, che li porta in vetta alle classifiche (disco d'oro in poche settimane), li porta in un estenuante tour, famoso anche per i numerosi episodi di violenza sopra e sotto il palco. Tutta questa tensione verrà fuori: Bob Burns, il batterista, se ne va a fine tour, la band torna in studio con Artimus Pyle a sostituirlo, ma dopo le registrazioni di Nuthin' Fancy (1975) e le prime date del Torture Tour, Ed King se ne va sbattendo la porta, "stufo di fare a pugni con quel pazzo di Ronnie". È l'inizio della fase più delicata della loro storia, che termina con il tragico e spaventoso incidente aereo del  20 ottobre 1977, tre giorni dopo l'uscita di Street Survivors, quando muoiono il chitarrista e cantante Steve Gaines, la corista Cassie Gaines, sorella di Steve, l'assistente all'organizzazione del tour Dean Kilpatrick, il pilota Walter McCreary e il co-pilota William Gray, il cantante Ronnie Van Zant, e furono feriti gravemente Allen Collins, Leon Wilkeson, Gary Rossington. La loro storia proseguirà, sulla scia della loro musica forte, infuocata e unica, anche per il loro suono a tre chitarre inimitabile e riconoscibile.

Fonte

Commenti

E T I C H E T T E

Mostra di più