The End - The Doors (1967)
Magnetici e conturbanti, ai confini della trascendenza e ben oltre le pareti della canzone rock comunemente intesa, i dodici minuti di The End sono tra le pagine musicali più belle e incredibili che siano mai state scritte. The End è un raga-rock che racchiude il senso del vagare filosofico e umano dei Doors e di Jim Morrison, ma anche della loro voglia di sperimentare. C'è tutto e in dosi massicce, in questa litania che rimanda sempre la sua fine, come in un'agonia che prolunga dolore e bellezza. C'è misticismo, Oriente e improvvisazione, alternanza di emozioni e di onde sonore, che si spostano rapide dalla calma del sogno
all'incubo più profondo. Ci sono istinti primordiali e disperazione, sentimenti e presentimenti. Cè un canto, magico, semplicemente perfetto e inimitabile, che a volte è insinuante e altre volte epico e maledetto, minaccioso, a volte fratello a volte assassino. Ci sono respiri e silenzi, morte e rinascita, blues e psichedelia, versi figli della beat generation e altri che rimandano alla poesia decadente. C'è un cammino al buio che nasce quieto e poi esplode in un tinale quasi da elettroshock, dove chitarra, organo e batteria litigano fino
a esplodere.
The End nasce nel 1966 sull'onda emotiva di un rapporto finito tra Jim e la sua fidanzata, ma, dopo mesi di interpretazioni dal vivo sul palco del Whisky a Go Go, il già citato locale sul Sunset Boulevard, diventa qualcosa di profondamente diverso. Da semplice addio a una ragazza si trasforma nel canto d'addio alla giovinezza e nel passaggio alla vita adulta. È questo il senso di quei versi parlati che compaiono nella seconda metà del brano, «Padre, ti voglio uccidere, madre, ti voglio scopare». Erano nate sì come omaggio all'Edipo re di Sofocle (che uccise il padre, sposò la madre e poi si cavò gli occhi per espiare), ma non erano da interpretarsi alla lettera, come voglia di rompere gli schemi e cercare la libertà assoluta senza vincoli, nemmeno quelli familiari. Secondo Jim, uccidere metaforicamente il padre significava diventare adulti, scopare la madre accettare il sesso in tutte le sue forme.
(M. Cotto - da Rock Therapy)
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