Peach & Quiet - Beautiful Thing (2023)

 di Paolo Baiotti 

Nel 2019 il duo Peach & Quiet ha esordito con un Ep seguito un anno dopo dall’album Just Beyond The Shine. Domiciliati sulla costa ovest del Canada, Jonny Miller e Heather Read hanno sorpreso ottenendo attenzioni e consensi nelle classifiche folk/roots americane ed europee. Adesso è il momento di Beautiful Thing, una raccolta di dodici brani autografi in cui Americana, country e rock si mischiano con un pizzico di pop e psichedelia, con una cura per gli impasti vocali che ricorda l’epoca del rock californiano di Laurel Canyon. Prodotto dall’esperto Steve Dawson (Allison Russell, Matt Anderson, Jim Byrnes, Kelly Joe Phelps, Deep Dark Woods…) nei suoi Henhouse Studios di Nashville, il disco si avvale dell’apporto determinante dello stesso Steve alla chitarra elettrica, alla pedal steel e alla slide, nonché di un nucleo di esperti turnisti locali: Chris Gestrin (tastiere), Jeremy Holmes (basso) e Gary Craig (batteria).

Pur essendo insieme da soli quattro anni sia in ambito personale che musicale, Jonny e Heather sembrano insieme da una vita. Le loro voci si fondono naturalmente, alternando le parti soliste e i controcanti con leggerezza e puntualità. Il padre di Heather, originario del Galles, ha suonato per decenni le tastiere; la ragazza lo ha accompagnato per qualche anno, poi ha seguito altre strade laureandosi e lavorando nel settore editoriale. Nel 2013 si è spostata a Victoria ed è tornata a cantare in gruppi folk locali, pur proseguendo con la sua attività lavorativa. Jonny è cresciuto nella West Coast canadese, nato da una madre ingegnere radiofonica e da un padre DJ di reggae. Si è fatto un nome come cantautore, poi ha conosciuto Heather.

Beautiful Thing cerca di trasmettere un messaggio di speranza, coraggio e gratitudine in questo periodo difficile e complicato per i motivi che tutti conosciamo e condividiamo. E ci riesce attraverso dodici canzoni autografe, tra le quali spiccano la title track, un mix elettroacustico armonioso e delicato tra country e rock, il leggero pop-rock Calgary Skyline, la ballata Just Before The Dawn con la pedal steel ed echi country-folk, l’eccellente Behind The Sun, brano cadenzato e sofferto che si apre con influenze psichedeliche nella morbida coda strumentale tra Calexico e Pink Floyd, la grintosa Pockets Empty e il secondo singolo This Time, brani in cui possono richiamare alla lontana il suono dei Dire Straits e dei Fleetwood Mac californiani. Non ci sono momenti di stanca, semmai un paio di brani trascurabili nella parte finale, Song From a Tree e That Is From Sure, entrambi salvati dall’apporto della chitarra di Dawson, mentre nella malinconica When You’re Gone che chiude il disco si appprezzano le tastiere e la voce nostalgica di Miller, per una volta protagonista in solitaria.

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