Nirvana - Bleach (1989)

Jack Endino, cantante degli Skin Yard e produttore di successo, organizzerà solo 5 giorni di registrazione ai Reciprocal Recording Studios di Seattle tra dicembre 1988 e gennaio 1989, con un nuovo trio che aveva sentito in certi demo. Quando aveva sentito quel suono urticante, ruvido, grezzo, aveva detto ai manager della piccola etichetta indipendente Sub Pop:”Quelle canzoni non hanno nè capo nè coda, ma la voce di quel ragazzo è da pelle d’oca”. Il trio è formato da due amici, Kurt Cobain (chitarra e voce) e Krist Novoselic (basso), tutte e due di Aberdeen, nello stato di Washington, e un giro di batteristi che cambiano di continuo, tra cui Dale Crover e Chad Channing. Cobain sceglie il nome alla band spulciando il Webster Dictionary, capitando per caso su una parola, Nirvana, che vuol dire essenzialmente “abbandono di ogni dolore”: lui lo conosce bene, essendo stato bullizzato a scuola, con alle spalle una famiglia sgangherata e piena di violenza ma soprattutto perchè soffriva di cronici dolori allo stomaco, “io canto così perchè è uno dei pochi momenti in cui non sento il dolore” dirà poi in una famosa intervista. Uno dei gruppi più iconici degli ultimi 30 anni debutta con un singolo, Love Buzz, una cover del gruppo anni ‘60 Shocking Blue (quelli di Venus, “I’m your Venus, I’m your Fire and your Desire”) e un successivo EP, Blew. La loro musica è quella che potrebbero sentire dei giovani che vivono in un posto isolato, dove la cultura imperante è quella del perbenismo americano anni ‘60, ma che un giorno scoprono il punk: una musica stilisticamente basica, tre accordi e via, ma che ha due caratteristiche fondamentali, è orecchiabile ed è il perfetto modo per raccontare il disagio. La Sub Pop, una piccola etichetta indipendente di Seattle, dà a loro una possibilità: dopo Blew (che verrà stampato in poche migliaia di copie, ma che già fanno notizia tra gli appassionati), l’idea è di fare un nuovo EP. Ma un chitarrista, che per un periodo aveva suonato con la band, Jason Everman (che farà anche un tour come bassista dei Soundgarden nel 1990) anticipa i poco più dei 600 dollari necessari per le registrazioni e l’album è registrato. Nonostante si tenti di portare anche le demo con Clover, le nuove registrazioni verranno fatte con Channing. I Nirvana sono in tour per locali quando Endino lavora alla post produzione delle canzoni di Too Many Humans, questo è il titolo dell’album: ma Cobain a San Francisco vede un cartellone pubblicitario che invitava i consumatori di eroina a usare candeggina sugli aghi delle siringhe che usavano per contenere i rischi di AIDS, che aveva questo claim: Bleach Your Work. Bleach (che vuol dire appunto candeggina) esce nel giugno del 1989. Musicalmente è un muro sonoro che un po’ intimorisce, dove si intravedono delle mini crepe melodiche, che Cobain nasconde nel fondo della sua disperazione. La scaletta parte con Blew, che racconta della vita di Aberdeen, inFloyd The Barber c’è la prima di una serie di immagini che sanno di “profetico”: scrive di come un personaggio di una sitcom, The Andy Griffith Show, lo uccida; il destino volle che quando fu trovato morto dopo essersi sparato, in TV ci fosse proprio quel programma. School è uno dei primi riff Nirvana che diventeranno iconici, c’è la riproposizione di Love Buzz, Paper Cuts è un’altra invenzione magnetica e folgorante: parla di due bambini chiusi dai genitori in soffitta, e l’incedere musicale di chitarra e batteria sembra davvero il suono dei loro pugni sulla porta per chiedere di uscire. Alcune canzoni poi, una volta divenuti super famosi, sono state riviste nei significati più disparati: Negative Creep passò per una canzone sui Mudhoney, uno dei primi grandi gruppi di Seattle; Scoff ai genitori che non volevano si dedicasse alla musica, Swap Meet a una coppia conosciuta in un mercatino delle pulci. Cobain si sente pronto a parlare di tutto: Mr. Moustache parla di come essere un uomo moderno e del rifiuto del machismo imperante, di un ragazzo che candidamente per tutta la sua vita parlò della sessualità in modo aperto e senza mai pruriti edonistici. Sifting, altro brano mito, è sul rifiuto di crescere, perchè diventare grandi diventa anche una lotta contro i propri dolori che diventano più grandi (Afraid to grade\Wouldn't it be fun\Cross says floss\Wouldn't it be fun\Wet your bed\Wouldn't it be fun\Sun felt numb\Wouldn't it be fun). Rimane un'ultima canzone, quella che rispetto al fragore elettrico delle altre è la crepa melodica che richiamavo prima: dedicata alla sua fidanzata di allora, Tracy Marander, a cui si deve la fotografia della copertina, About A Girl svela un lato melodico e romantico di Cobain inaspettato, e da brividi per dolcezza e intensità. Il disco all’inizio seppur accolto bene dalla critica non fu un successo: lo divenne dopo il trionfo di Nevermind, arrivando in classifica; i due dischi sono profondamente diversi, in parte perchè Butch Vig, il produttore di Nevermind, limò non poco la brutalità di Bleach, il seme selvaggio da cui nacque un mito dai capelli biondi che cantava per non sentire dolore.

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