Guns N' Roses - Appetite For Destruction (1987)

Il nome viene dai due gruppi che si fondono per farlo nascere, gli Hollywood Rose e gli L. A. Guns. E il 1985 e la nuova espressione del metallo un po' glam di Los Angeles trova un contratto discografico con l'attento David Geffen: pare che vivano in condizioni deplorevoli, molto rock'n'roll, e che per questo nessun produttore li voglia adottare. Prima ci sono stati un breve tour sulla costa Ovest degli Usa, decisivo per fare dei cinque una vera band, e un periodo al Troubadour, dove li scovano gli uomini di Geffen. Poi, un minialbum autoprodotto, un finto live realizzato piú che altro per guadagnare tempo e far crescere l'attesa. Entrano poi in studio, con produttori diversi (tra questi anche Paul Stanley dei Kiss), fino a quando la casa discografica trova Mike Clink, che ha un curriculum breve e tutto dentro il rock pomposo che va per la maggiore nell'America degli anni Ottanta. Lui valorizza quanto di meglio i GN'R hanno da offrire, e cioè le due chitarre affilate e rumorose di Slash e Izzy Stradlin, e l'album di debutto della band diventa uno dei punti di svolta del decennio, uno dei mostri (di vendita, di popolarità, di polemiche) cosí caratteristici di questi anni Ottanta. I GN'R si guadagnano un posto nella storia del rock'n'roll per il suono chitarristico, potente e quasi mai annacquato dalle onnipresenti tastiere di molti gruppi contemporanei. Axl Rose canta strozzato e sopra le righe come vuole l'ortodossia metallara, ma c'è lo sforzo evidente di raccontare qualcosa del mondo, del degrado di una giungla urbana che un po' li spaventa, molto li attrae, romanticamente. Il titolo dell'album riprende quello di un'opera del disegnatore Robert Williams — in copertina sui primi cd usciti dalla fabbrica — in cui una creatura volante si avventa su un robot che ha appena violentato una donna, abbandonata su un marciapiede urbano. Axl Rose spiega che si tratta di una metafora perfetta per descrivere il gruppo, che arriva dalla storia del rock'n'roll per distruggere la tecnologia che sta violentando il mondo. Le proteste delle organizzazioni femministe e il boicottaggio di alcune catene di negozi costringeranno la casa discografica a cambiare immagine, ma non titolo. La coscienza messianica del proprio ruolo sulla scena del rock'n'roll non impedirà al gruppo di implodere: lo stile di vita rock'n'roll ha sempre pochissimo futuro. 

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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