16 settembre 2015

The Jimi Hendrix Experience - Are You Experience (1967)

Il critico americano Dave Marsh lo definirà «l'equivalente musicale del Big Bang». Un'esplosione, insomma, ma un'esplosione creativa, feconda, che genera, non distrugge. E una bella immagine per descrivere un album e racchiudere in sé — a ritroso - l'album stesso, il gruppo che l'ha realizzato, il musicista che l'ha pensato, la sua chitarra. Gli istanti che precedono il botto vedono il chitarrista americano James Marshall Hendrix arrivare a Londra, trovare un manager nella persona di Chas Chandler, già bassista degli Animals, trovare un bassista (il chitarrista Noel Redding, scelto perché a Jimi ricorda Bob Dylan) e un batterista, l'esperto Mitch Mitchell. Formare un power trio alla maniera dei Cream, secondo una formula nuova ed essenziale che segnerà la storia del rock'n'roll come una sorta di ritorno paradossale alle radici del suono: chitarra, basso e batteria, solo il cuore della nuova musica. Nel caso dell'Experience il batterista è co-protagonista, mentre il bassista regge la baracca ritmica senza troppi onori (il che causerà l'irrimediabile insoddisfazione di Redding e in fondo la fine abbastanza prematura del gruppo) e il chitarrista fa tutto. Ritmico, solista, a tratti blues, a tratti progressive e barocco, il suono di Hendrix si incaricherà di colmare tutti i vuoti. Anzi, di rovesciare su chi ascolta una cascata di suoni e di colori da stordire e meravigliare, un impasto astratto che improvvisamente fa apparire vecchiq e superato qualsiasi altro modo di affrontare il rock'n'roll. E questo, piú o meno, l'effetto Big Bang. Distorsioni, wah wah e effetti vari, oltre al talento inarrivabile e misterioso di Hendrix, cambiano tutte le coordinate, spostano in avanti i confini di ciò che si può fare con il rock'n'roll e in genere con la musica elettrica nata dal blues e dal folk. Chi partecipa alle registrazioni lo vede determinato, autoritario come un direttore d'orchestra che ha chiaro dove vuole condurre il suono, in difficoltà solo nelle parti cantate, che lo imbarazzano e non gli sembrano all'altezza del disegno complessivo. Are You Experienced è un debutto folgorante, di cui nessuno si accorge in patria fino a quando la Jimi Hendrix Experience mette a ferro e fuoco il festival di Monterey, nell'estate del 1967, dimostrando tra l'altro che questa non è musica da studio, e che anzi può essere replicata con la stessa energia sul palco. (Mia valutazione: Capolavoro)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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