14 luglio 2015

Jefferson Airplane - Surrealistic Pillow (1967)

«Ho preso dell'acido e ho ascoltato per 24 ore consecutive SketChes Of Spain di Miles Davis»: cosi Grace Slick spiegherà la genesi di White Rabbit, una delle due canzoni che porta in dote ai Jefferson Airplane. L'altra è Somebody To Love, che il suo vecchio gruppo, The Great Society, aveva addirittura inciso. I Jefferson Airplane l'hanno incontrata a un concerto e per 750 dollari l'hanno riscattata: un affarone, e non solo perché la cantante che avevano prima se n'è andata dopo aver messo al mondo un bambino. Grace Slick è bella (si è guadagnata da vivere facendo la modella) e ha una voce perfetta per quel suono psichedelico, derivato dal folk rock e in ultima analisi apparentato a quello dei Byrds, che il gruppo si vuole dare. White Rabbit e Somebody To Love saranno i successi da classifica che usciranno dal loro secondo album, quello che farà di loro i portavoce (e il gruppo con il contratto piú ricco) della vivace scena hippie di San Francisco. I poster che saranno appesi nelle camere dei ragazzi di tutto il mondo avranno il volto di Grace Slick, e sarà giusto cosí. Se Somebody To Love è un invito all'amore universale, non solo a quello di coppia, non insolito di questi tempi, White Rabbit fa qualche passo in piú: racconta la storia di Alice nel paese delle meraviglie, meraviglie aggiornate alle nuove sostanze che « allargano l'area della coscienza», come si dice ora. Ma lo fa tutto in metafora, sfuggendo a qualsiasi intento censorio, e con un crescendo ritmico che a qualcuno ricorda il Botero di Ravel e che verrà imitato centinaia di volte. Un grande pezzo pop, un «capolavoro», come lo definirà l'altro cantante del gruppo, Marty Balin, che certo non è il fan numero uno di Grace Slick. Il resto dell'album, forse prodotto da Jerry Garcia dei Grateful Dead, che avrebbe suggerito anche il titolo, è un piú che onesto racconto di che cosa sono i Jefferson Airplane, giunti a un organico di ottimo livello, con teste pensanti come Paul Kantner e musicisti di razza come il chitarrista Jorma Kaukonen e il bassista Jack Casady (che suonerà con Jimi Hendrix): insieme, i due daranno vita a un gruppo di blues che non è giusto dimenticare, Hot Tuna. Grace Slick invece scomparirà un po' dalle scene ma non del tutto: si darà alla pittura, non arrivando neppure lontanamente a far dimenticare gli anni con gli Airplane. (Mia valutazione: Ottimo)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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