12 ottobre 2014

Lou Reed - Rock N'Roll Animal (1974)

di M. Zambellini

Dopo l'incisione del concept album Berlin nel '73, una delle opere più impegnative e contraddittorie della sua carriera, Lou Reed pubblica Rock N'Roll Animal, primo album dal vivo nato dopo varie vicissitudini con il manager e produttore Dennis Katz.Disco spettacolare e strepitoso, la testimonianza di un periodo creativo che ha fatto sognare molti ma ha lasciato molte vittime sul campo, Rock N'Roll Animal è uno dei migliori live della storia del rock ed è una delle pietre milari degli anni '70 con quel sound duro e metallico, devastante nel ritmo, oscuro e trasgressivo nelle liriche.
In scena c'è un Lou Reed quasi rasato a zero che gioca con mosse androgine e nervose a fare il cattivo maestro ed il principe dei bassifondi mentre la band suona col coltello tra i denti, sferragliando un rock newyorchese di grande potenza e feroci assoli di chitarre.
Il set è incredibile, canzoni rese celebri dai Velvet Underground come Heroin, White Light/White Heat, Sweet Jane e Rock N'Roll vengono ridefinite con le lunghezze del live e con un suono ad alto tasso energetico. Un disco epocale, appunto, base di svolgimento per quanti in futuro "rockeranno" la città e l'oscurità di New York come i Cult, Patti Smith, Television, David Johansen e via dicendo.
Heroin è una lancinante e selvaggia cavalcata su e giù nelle vene, Sweet Jane con il suo famoso intro chitarristico al calor bianco e Rock N'Roll sono l'apoteosi dell'estetica rock anni '70 con quei riff "torcibudella" e quei refrain che ti bucano il cervello, White Light/White Heat come sugli impulsi di una musica tossica e pericolosa, Lady Day, almeno nella versione originale dell'album, è l'unico estratto dallo straziante ed immorale cabaret di Berlin. Cinque tracce, quanto basta a spedire Rock N'Roll Animal nella mitologia del rock.
La nuova edizione del 2000, vede l'aggiunta di due brani Caroline Saysl e How Do You Think It Feels, entrambe provenientei da Berlin. (Mia Valutazione: Ottimo)

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