27 ottobre 2013

Lou Reed RIP

“Lou ha capito da subito che basta sfiorare la guancia a un’altra persona e darle un piccolo segno di accettazione, poi lasciarla in pace e forse prendere atto della sua presenza, e in tal modo forse giustificare la sua tragedia per mezzo dell’arte. E l’arte non è altro che un atto di amore verso tutta la razza umana. Accidenti, Lou, è la musica più bella che sia mai stata creata, l’introduzione strumentale di “All Tomorrow’s Parties”: è come guardare il sole che sorge su una fila di palazzi dalle finestre di quelle gabbie ermetiche ed eleganti, che detta così sembra una cosa troppo raffinata. E sospetto sia questo l’altro coltello che ti trapassa le viscere: il fatto che la letteratura e la musica siano separate da interi continenti che si disinteressano dell’una e dell’altra.”

Lester Bangs, Guida ragionevole al frastuono più atroce

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