The Delines – The Set Up (2026)
Nella scrittura di Willy Vlautin, principale compositore dei Delines, gli elementi vengono disposti in fila a costruire immagini che danno all’ascoltatore un punto di osservazione, un angolo da inquadrare per potersi calare all’interno di una vicenda, una fotografia nitida di cui non conosce lo sfondo. Racconti che diventano canzoni, dove la musica ha lo scopo di sottolineare, accompagnare e a sua volta descrivere: per questo è impossibile apprezzare i brani della band americana senza tenere in considerazione il legame indissolubile tra musica e letteratura.
The Set Up è un album che raccoglie frammenti di vite complicate, marginali, difficili, vicende di disagio sociale prive di riscatto, di imbrogli, di assenza di speranza. Un disco musicalmente affine al precedente Mr Luck & Ms Doom e che, da un punto di vista narrativo, ne rappresenta la continuazione: se nel primo album però il focus era incentrato sulle relazioni, sulla ricerca di una salvezza comune, su storie d’amore in contesti difficili, The Set Up mostra il lato oscuro, il crollo delle illusioni, la realtà nella sua cruda concretezza. Atmosfere malinconiche, arrangiamenti dilatati, sonorità emotive: un paesaggio notturno di cui la voce di Amy Boone è il centro vitale, il punto fermo da cui la potenza espressiva dei brani si propaga, che sia attraverso intensi spoken word (la title track, divisa in tre parti), scenari soul (Can You Get Me out of Phoenix?, The Reckless Life) o melodie profonde e penetranti (Walking with His Sleeves Down). Capitoli diversi di una storia comune, tenuti insieme anche da efficaci momenti strumentali (Jumping Off in Madras, Getting Out of the Ward) che ne accentuano il carattere cinematografico.
Nella sua cruda intensità, The Set Up è un disco amaro e doloroso, perché non racconta storie speciali ma mostra che la possibilità di sprofondare è molto più vicina di quanto siamo portati a credere. Un abisso che ha il volto di Dilaudid Diane, che suonava il clarinetto nella banda musicale e amava i film francesi e ora è devastata dalle dipendenze; di Bonnie, inguaribile romantica che ha rovinato la propria vita facendo scelte sbagliate; di Harold e Pearl, delle loro truffe nell’illusione di un’esistenza migliore. Ritratti lucidi, profondamente e dolorosamente umani.

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