Only The Lonely - Roy Orbison (1961)

 Quando Bruce Springsteen fu invitato a tenere il discorso di introduzione di Orbison nella Rock 'n' Roll Hall of Fame, non dimenticò di inserire una sua vecchia dichiarazione che, nella nuova circostanza, scatenò l'entusiasmo degli intervenuti e la commozione di Roy: «Mentre lavoravo al primo disco avevo in mente un risultato ben preciso. Volevo creare musica come quella di Phil Spector, scrivere testi come Bob Dylan e cantare come Roy Orbison. Oggi, dopo tanti anni, tutti hanno capito che nessuno può cantare come Roy Orbison».
Texano di Wink, conobbe il suo periodo migliore tra il 1960 e il 1964, quando firmò una serie impressionante di canzoni di presa sicura, scalando le classifiche con cinque brani destinati a passare alla storia: Only the Lonely, Running Scared, Crying, Dream Baby e Oh, Pretty Woman. Poi il destino parve accanirsi contro di lui. Nel 1966 perdette la moglie in un incidente motociclistico, nel 1968 due dei suoi fıgli bruciarono vivi durante un incendio nella sua casa di Nashville, nel 1979 un'operazione a cuore aperto in seguito a un infarto ne minò il fisico mandando inoltre tristi avvisaglie della fine prematura. Rimangono le sue ballate per cuori solitari. E la certezza assoluta che, come dice Bruce Springsteen, nessuno canta come Roy Orbison.

(M. Cotto - da Rock Therapy)

Commenti

E T I C H E T T E

Mostra di più