6 novembre 2014

Tangerine Dream - Phaedra (1974)

di Andrea Silenzi

Il nome Tangerine Dream lo hanno rubato a una strofa di "Lucy in the sky with diamonds" dei Beatles. Il resto appartiene alla storia di un movimento ribattezzato dagli inglesi (non senza ironia) "krautrock", di cui ancora oggi si scorgono le propaggini. La Germania dei primi anni '70 è stata la culla di una nuova utopia spaziale, di un suono elettronico che deriva direttamente dalle teorie dello scrittore e musicista Ernest Theodor Amadeus Hoffman che in tempi lontani fantasticava di "una meccanica superiore in grado di cogliere i suoni più strani della natura" e capace al tempo stesso di racchiudere in un "tutto indifferenziato" il rapporto tra lo spirito dell'uomo e la realtà. I Tangerine Dream non sono che i protagonisti più celebrati di un movimento musicale che ha sovrapposto senza timore di profanazione la cultura rock (e in particolar modo la psichedelia post Pink Floyd) all'avanguardia e alla nuova istanza ambientalista che in quegli anni iniziava la sua ascesa nel tessuto sociale tedesco. Guidati da un agitatore come Rolf Ulrich kaiser, il critico che ha "inventato" l'intero movimento, i "corrieri cosmici" tedeschi hanno battuto strade diverse, accomunati da un bisogno di catarsi e di esplorazione sonora che ha lasciato tracce indelebili nella storia della musica recente.
Tra il misticismo naturalista dei Popol Vuh, la psichedelia colta degli Ash Ra Temple, la studiata freddezza industriale dei Kraftwerk, il grande pubblico ha premiato i Tangerine Dream, teorici della liberazione della mente, cha hanno inseguito con impareggiabile lucidità il sogno di respirare biologicamente con la musica. Dopo aver rigorosamente eliminato qualsiasi strumento non elettronico in Atem (1973), i Tangerine Dream riuscirono a superare l'angoscia e la claustrofobia dei lavori precedenti creando un sinfonismo assai vicino al minimalismo che ha colpito l'immaginario collettivo di una generazione. L'incalzante tessitura elettronica di Phaedra, le vibrazioni eco-visionarie di "Mysterious sembiance at the strand of nightmares", l'atmosfera impalpabile di "Sequent C" non hanno forse soddisfatto i puristi, ma è da qui che l'elettronica ha iniziato la sua inesorabile ascesa nel mondo del pop e della new age. (Mia valutazione: Distinto)

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