21 dicembre 2014

19 dicembre 2014

La mia Top Ten del 2014

1) The War On Drugs - Lost in Dream (Leggi)
2) Drive by Truckers - English Oceans (Leggi)
3) Lucinda Williams - Where The Spirit... (Leggi)
4) Ben Howard - I Forget Where We Are (Leggi)
5) Robert Wyatt - Different Every Time (Leggi)
6) Alt-J - This Is All Yours (Leggi)
7) Banks - Goddess (Leggi)
8) First Aid Kit - Stay Gold (Leggi)
9) Temples - Sun Structures (Leggi)
10) Bruce Springsteen - High Hopes (Leggi)

11) Thom Yorke - Tomorrows Modern Boxes (Leggi)
12) Marianne Faithfull - Give My Love To London (Leggi)
13) White Fence - For recently Found Innocent (Leggi)
14) Jackson Browne - Standing in Breach (Leggi)
15) Antony And The Johnsons - Turning (Leggi)
16) Neil Young - Storytone (Leggi)
17) Leonard Cohen - Popular Problems (Leggi)
18) David Crosby - Croz (Leggi)
19) Phish - Fuego (Leggi)
20) Pontiak - Innocence (Leggi)

21) Interpol - El Pintor (Leggi)
22) Lewis & Clarke - Triumvirate (Leggi)
23) Old Crow Medicine Show - Remedy (Leggi)
24) Phantom Band - Strange Friend (Leggi)
25) Counting Crows - Somewhere Under Wonderland (Leggi)
26) Horse Feathers - So It With Us (Leggi)
27) William Fitzsimmons - Lions (Leggi)
28) Jolie Holland - Wine Dark Sea (Leggi)
29) Mirah - Changing Light (Leggi)
30) Warpaint - Warpaint (Leggi)

31) Ryan Adams - Omonimo (Leggi)
32) Gong - I See You (Leggi)
33) Conor Oberst - Upside Down Mountain (Leggi)
34) Yann Tiersen - ∞ (Infinity) (Leggi)
35) The Antlers - Familiars (Leggi)
36) Damien Rice - My Favorite Faded Fantasy (Leggi)
37) George Ezra - Wanted on Voyage (Leggi)
38) King Creosote - From Scotland with Love (Leggi)
39) Morrissey - World Peace in None of Uour (Leggi)
40) Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra - Fuck Off Get Free We Pour Light On Everything (Leggi)
41) Joe Henry - Invisible Hour (Leggi)
42) Ani diFranco - Allergic to Water (Leggi)
43) Tinariwen - Emmaar (Leggi)
44) Pere Ubu - Carnival of Souls (leggi)
45) Glass Animals - Zaba (Leggi)
46) Faust - j US t (Leggi)
47) Andrew Bird - Things Are Really Great...(Leggi)
48) Swans - To Be Kind (Leggi)
49) Clap Your Hands Say Yeah - Only Run (Leggi)
50) Mary Gauthier - Trouble & Love (Leggi)
51) Daniel Lanois - Flesh and Machine (Leggi)


18 dicembre 2014

Pearl Jam - Backspacer (2009)


Top Ten 2014 per Pitchfork

I primi dieci dischi, per la più celebre webzine musicale al mondo Pitchfork

1. Run The Jewels - 'Run The Jewels 2'
2. FKA Twigs - 'LP1'
3. The War On Drugs - 'Lost In The Dream'
4. Aphex Twin - 'Syro'
5. Grouper - 'Ruins'
6. Swans - 'To Be Kind'
7. Sun Kil Moon - 'Benji'
8. Todd Terje - 'It's Album Time'
9. Ariel Pink - 'Pom Pom'
10. Caribou - 'Our Love'

The 50 best albums of 2014

17 dicembre 2014

Jackson Browne - Late for the Sky (1974)

1. Late For The Sky // 2. Fountain Of Sorrow // 3. Farther On // 4. The Late Show // 5. The Road And The Sky // 6. For A Dancer // 7. Walking Slow // 8. Before The Deluge

"Tutte le parole erano state pronunciate, ma in qualche modo la sensazione non era ancora quella giusta. E ancora abbiamo continuato per tutta la notte a tracciare i nostri passi dall'inizio fino a quando non sono spariti nell'aria, cercando di capire come le nostre vite ci avevano portato fin lì". E' tutta nei primi versi della title-track la vera rivoluzione di Late For The Sky di Jackson Browne, il disco che ha definitivamente spostato l'attenzione del songwriting americano dalla visione pubblica, comunitaria e sociale del fare musica che era degli anni Sessanta, ad un ridimensionamento di orizzonti dove solo la sfera personale con i suoi guai pratici ed esistenziali poteva contare. D'altronde già tre anni prima il suo primo singolo Doctor My Eyes implorava di non dover più vedere (e dunque commentare) le brutture del mondo e della guerra, ma qui la chiusura in quella sfera personale e casalinga simboleggiata dalla copertina che omaggiava Magritte raggiungeva il suo estremo. Il suono della West Coast venne rallentato e dilatato a dismisura, ottenendo un sound indolente, triste ed ipnotico che resterà il suo marchio di fabbrica. Uno stile volutamente monotono che poteva reggere solo se supportato da grandi canzoni, e che risulterà poi all'indomani di Running On Empty del 1977 anche la sua prigione, decretando una seconda parte di carriera decisamente al di sotto di queste premesse. Ma qui classici e pagine di pura letteratura rock convivevano alla perfezione, risultando ancora oggi un titolo di obbligato confronto per qualsiasi buon autore del globo.

(Nicola Gervasini)

16 dicembre 2014

Don Cherry


Top Ten 2014 per Il Mucchio Selvaggio

I primi dieci dischi, di una classifica di centoventi, per la rivista italiana Il Mucchio Selvaggio

1. St. Vincent, St. Vincent
2. Sun Kil Moon, Benji
3. Ben Frost, A U R O R A
4. Damon Albarn, Everyday Robots
5. Neneh Cherry, Blank Project
6. Sharon Van Etten, Are We There
7. Ty Segall, Manipulator
8. FKA twigs, LP1
9. Swans, To Be Kind
10. Goat, Commune

Best of 2014


15 dicembre 2014

Merle Haggard, Time, 1974


Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Top Ten 2014 per Rumore

I primi dieci dischi, per la rivista italiana Rumore

01. Sun Kill Moon – Benji
02. Damon Albarn – Everyday Robots
03. Neneh Cherry – Blank Project
04. Swans – To Be Kind
05. Riccardo Sinigallia – Per Tutti
06. Scott Walker + Sunn O))) – Soused
07. Merchandise – After The End
08. Todd Terje – It’s Album Time
09. Temples – Sun Structures
10. Foxygen – Foxygen …And Star Power


14 dicembre 2014

London Calling, 35 anni fa

Il Post by Luca Misculin

Il 14 dicembre 1979 uscì un disco che rese leggendaria una band punk di Londra, e che ancora oggi viene ricordato come uno dei migliori nella storia del rock.


Il 14 dicembre 1979, 35 anni fa, è stato pubblicato London Calling, il terzo disco dei Clash, una delle punk rock band più famose della storia. Al contrario dei dischi delle punk band del periodo, che esercitarono una certa influenza su band e generi musicali successivi e di nicchia, London Calling contiene influenze di moltissimi generi musicali diversi (fra cui pop, reggae e rock classico) ed è oggi considerato uno dei dischi più apprezzati nella storia del rock. Appare regolarmente nelle classifiche dei migliori dischi di tutti i tempi – secondo quella molto citata compilata da Rolling Stone nel 2003, è all’ottavo posto – e molte delle canzoni contenute al suo interno sono considerate dei “classici” della musica leggera.
I Clash, da London Calling in poi, sono diventati una band leggendaria, anche per quello che è successo dopo: produssero un altro paio di dischi – fra cui un triplo disco super sperimentale, Sandinista! – e poi si sciolsero nel 1985, dopo alcuni anni di difficoltà, e non tornarono più a suonare assieme. Joe Strummer, il cantante della band, dopo una buona carriera solista morì nel 2002 a 50 anni.



Breve introduzione sui Clash
I Clash nacquero nel 1976 nel contesto delle estese proteste giovanili di sinistra nei confronti del governo conservatore del primo ministro inglese Margaret Thatcher e in generale della complicata situazione economica del Regno Unito di allora. Senza avere pubblicato ancora un solo disco, riuscirono ad entrare nel giro delle punk band di Londra e a fare concerti assieme a gruppi allora molto noti come Sex Pistols, Buzzcocks e Damned. Nel gennaio del 1977, a meno di un anno dalla formazione della band, furono messi sotto contratto dalla Columbia, una delle etichette più importanti dell’epoca: dopo tre mesi fu pubblicato The Clash, un disco punk molto ben suonato e più leggero e vario di quelli che circolavano allora nel giro punk. Il disco fu fatto da quelli che sarebbero diventati i membri storici della band: il cantante Joe Strummer, il chitarrista Mick Jones e il bassista Paul Simonon, che avevano dai 22 ai 25 anni. The Clash andò molto bene: ricevette ottime critiche e arrivò al dodicesimo posto nella classifica dei dischi più venduti del Regno Unito.
Nel 1978, dopo aver pubblicato un altro buon disco, i Clash erano ormai diventati famosissimi: il 30 aprile di quell’anno furono la band principale del Rock Against Racism, un festival musicale organizzato in opposizione al Fronte Nazionale, un partito politico xenofobo inglese piuttosto popolare in quegli anni. Strummer suonò con una maglietta con scritto Brigade Rosse, con riferimento al gruppo estremista di sinistra italiano, e una delle canzoni più apprezzate dal pubblico fu White Riot, una canzone del primo disco che esortava i ragazzi “bianchi” alla rivolta.

London Calling, cosa è stato e cosa se ne è detto
Le registrazioni di London Calling, che uscì come doppio disco al prezzo di uno solo, su indicazione della band, iniziarono nell’agosto del 1979 e durarono tre mesi. Ne venne fuori un disco prodotto in maniera molto attenta e pulita, un fatto sottolineato da molti critici musicali. Quello che sorprese molti fu la grande varietà degli stili musicali a cui si ispirarono i Clash, che registrarono un disco accessibile anche al di fuori della cerchia degli appassionati del punk rock. La seconda canzone del disco, Brand New Cadillac, è una cover di un pezzo rockabilly di Vince Taylor, un cantante degli anni Cinquanta; Rudie Can’t Fail e The Guns of Brixton prendono spunto dal reggae. Ancora, Clampdown e Death of Glory sono dei pezzi punk rock classici, mentre Lost in the Supermarket è un pezzo delicato con una bella e originale parte di batteria (Topper Headon, il batterista del disco, era un grande appassionato di jazz). I testi rimasero perlopiù “di protesta”: come quelli di Clampdown, incentrata su una generica ribellione, o di Guns of Brixton, scritta e cantata da Simonon e incentrata sul quartiere povero di Londra dove era cresciuto.
Anche la copertina del disco rimane ancora oggi piuttosto riconoscibile: la foto ritrae Simonon mentre spacca il proprio basso dopo un concerto tenuto a New York il 21 settembre 1979. Il font del titolo, invece, richiama quello del primo disco pubblicato da Elvis Presley nel 1956.
Al contrario di quanto è accaduto spesso nella storia del rock, delle canzoni contenute in London Calling non sono state registrate cover di grande successo: negli anni successivi, vennero eseguite soprattutto dai nuovi progetti degli ex membri dei Clash (è il caso ad esempio di Rudie Can’t Fail, eseguita spesso dai Mescaleros, il gruppo che ha accompagnato Joe Strummer negli ultimi anni della propria carriera).

Top Ten 2014 per The Quietus

I primi dieci dischi, di una classifica di cento, per il magazine online The Quietus

ONE: Gazelle Twin – UNFLESH (Anti Ghost Moon Ray)
TWO: Scott Walker & Sunn O))) – Soused (4AD)
THREE: Swans – To Be Kind (Mute)
FOUR: East India Youth – TOTAL STRIFE FOREVER (Stolen)
FIVE: The Bug – Angels & Devils (Big Dada)
SIX: Grumbling Fur – Preternaturals (TQPC)
SEVEN: Katie Gately – Pipes (Blue Tapes)
EIGHT: Manic Street Preachers – Futurology (Sony)
NINE: Perc – The Power And The Glory (Perc Trax)
TEN: Jenny Hval & Susanna – Meshes Of Voice (SusannaSonata)

Quietus Albums Of The Year 2014


13 dicembre 2014

Leonard Cohen

Nativo di Montreal, Leonard Cohen (1934) proviene da una famiglia ebrea benestante. Durante gli anni della scuola si interessa ai grandi autori della letteratura mondiale, sviluppando nelmcontempo una passione per la musica e a quindici anni suona già folk e country con i Buckskin Boys nelle festicciole scolastiche. Dopo la laurea alla McGill University si trasferisce a New York. Nel 1956 pubblica la sua prima raccolta di poesie, Let Us Compare Mythologies.

Discografia e Wikipedia

Top Ten 2014 per Blow Up

I primi dieci dischi, di una classifica di cinquanta, per il magazine italiano Blow Up


1) Sleaford Mods – Divide and Exit
2) Fire! Orchestra – Enter
3) Riccardo Sinigallia – Per Tutti
4) Neneh Cherry – Blank Project
5) Scott Walker & Sunn o))) Soused
6) Swans – To Be Kind
7) Clipping. – Clppng
8) Ben Frost – A U R O R A
9) Wovenhand – Refractory Obdurate
10) C’mon Tigre – C’mon Tigre

Playlist 2014


12 dicembre 2014

Scopertine #18


426. Siouxsie & the Banshees – The Scream - 427. AC/DC – Highway to Hell - 428. Sister Sledge – We Are Family - 429. Crusaders – Street Life - 430. Germs – GI - 431. B52s – B52s (1st Album) - 432. Holger Czukay – Movies - 433. The Police – Reggatta de Blanc - 434. Fall – Live at the Witch Trials - 435. Talking Heads – Fear of Music - 436. Joy Division – Unknown Pleasures - 437. Chic – Risqué - 438. Undertones – Undertones (1st Album) - 439. Clash – London Calling - 440. Japan – Quiet Life - 441. Marianne Faithfull – Broken English - 442. Slits – Cut - 443. Elvis Costello – Armed Forces - 444. Neil Young – Rust Never Sleeps - 445. Gang of Four – Entertainment! - 446. Cheap Trick – At Budokan - 447. Fleetwood Mac – Tusk - 448. Pink Floyd – Wall, - the - 449. Public Image Ltd – Metal Box - 450. Michael Jackson – Off the Wall

Top Ten 2014 per Norman Records

I primi dieci dischi, di una classifica di cinquanta, per il popolare negozio di dischi britannico specializzato in rarità indie, alternative ed elettronica e vinili Norman Records

1. Exist/Resist – Bracken
2. A Turn O Breath – Ian William Craig
3. Revelation – Brian Jonestown Massacre
4. Last Ex – Last Ex
5. To Be Kind – Swans
6. Measures Of Joy – Virginia Wing
7. Morgan Delt – Morgan Delt
8. Everybody Down – Kate Tempest
9. More Than Any Other Day – Ought
10. There Is No Perfect Place – Memory Drawings

The Norman Records Top 50s of 2014


11 dicembre 2014

Tom Petty & The Heartbreakers - Damn the Torpedoes (1979)

1. Refugee // 2. Here Comes My Girl // 3. Even The Losers // 4. Shadow Of A Doubt (A Complex Kid) // 5. Century City // 6. Don't Do Me Like That // 7. You Tell Me // 8. What Are You Doin' In My Life? // 9. Louisiana Rain

Gli Heartbreakers alzano i vessilli e si lanciano alla conquista del mondo con il loro primo disco di platino: Damn The Torpedoes rappresenterà il loro indiscusso capolavoro nonché l'album che trasformerà il leader Tom Petty in una rockstar di prima grandezza, spalancando alla band le porte dorate dello starsystem californiano, con collaborazioni e amicizie importanti. Resta indiscutibilmente una delle testimonianze più felici del mainstream rock diventato arte: l'equilibrio perfetto fra la dimensione più popolare e al tempo stesso commerciale del rock'n'roll, adattando la sua forma alla sostanza del songwriting. Malinconico e irascibile a tratti, inno ai loser di ogni latitudine, pieno di speranza e rimorsi (esce dopo una battaglia legale fratricida ingaggiata da Petty con la MCA, che lo porterà sull'orlo della bancarotta), Damn the Torpedoes è il manifesto di una musica che parte dal basso e dalla passione mai nascosta di Petty come autentico rock'n'roll fan. Gli elementi chiave restano le chitarre di Mike Campbell e il piano di Bemmonth Tench, da cui scaturisce quel confronto fra l'armonia dei Byrds e dei Beatles da una parte e la sfacciataggine elettrica degli Stones o la profondità delle radici dei Creedence dall'altra: il riassunto è nelle note di Here Comes My Girl e Even the Losers, nelle fiammate di Century City e What Are You Doin' in My Life?, mentre Refugee è il singolo per eccellenza, che compendia come nessun altro l'Heartbreaker-pensiero e Don't Do Me Like That l'altra faccia del gruppo, quella malandrina e pop.

(Fabio Cerbone)

Top Ten 2014 per Rough Trade

I primi dieci dischi, di una classifica di cinquanta, per il storico negozio ed etichetta discografica britannica Rough Trade

1) Temples – Sun Structures
2) The War On Drugs – Lost In The Dream
3) Todd Terje – It’s Album Time
4) Metronomy – Love Letters
5) Little Dragon – Nabuma Rubberband
6) Angel Olsen – Burn Your Fire For No Witness
7) Liars – Mess
8) Millie And Andrea – Drop The Vowels
9) The Delines – Colfax
10) Sun Kil Moon – Benji

Rough Trade: Albums of the year 2014


10 dicembre 2014

The Stooges


Top Ten 2014 per NME

I primi dieci dischi, di una classifica di cinquanta, per la storica testata britannica NME.

1. St Vincent - 'St Vincent'
2. Mac DeMarco - 'Salad Day's
3. The War On Drugs - 'Lost In The Dream'
4. Aphex Twin - 'Syro'
5. Caribou - 'Our Love'
6. La Roux - 'Trouble In Paradise'
7. Merchandise - 'After The End'
8. Jamie T - 'Carry On The Grudge'
9. Sleaford Mods - 'Divide And Exit'
10. Ex Hex - 'Rips'

NME's Top 50 Albums Of 2014


9 dicembre 2014

Bruce Springsteen, Time, 1975


Le 101 copertine di musica più importanti di sempre

Top Ten 2014 per Mojo

I primi dieci dischi, di una classifica di cinquanta, per il magazine britannico Mojo

Mojo Top 10

1) Beck – Morning Phase
2) The War On Drugs – Lost In The Dream
3) Sleaford Mods – Divide And Exit
4) Jack White – Lazaretto
5) St. Vincent – St. Vincent
6) Steve Gunn – Way Out Weather
7) Julie Byrne – Rooms With Walls And Windows
8) Damon Albarn – Everyday Robots
9) FKA Twigs – LP1
10) The Bug – Angels & Devils

MOJO’s 50 Best Albums Of 2014: The Final Score



8 dicembre 2014

We Used To Wait - Arcade Fire



Ero solito scrivere
Ero solito scrivere lettere, ero solito firmarle con il mio nome
Ero solito dormire la notte
Prima che le luci scintillanti si stabilissero nel profondo del mio cervello
Ma dalla volta che ci siamo incontrati
Dalla volta che ci siamo incontrati, i tempi sono già cambiati
Quindi non ho mai scritto una lettera
Non ho mai tirato fuori il mio cuore, non ne ho mai preso nota
Così, quando le luci si sono spente
Sono stato lasciato in piedi nel centro del deserto
Ora le nostre vite stanno cambiando velocemente
Ora le nostre vite stanno cambiando velocemente
Spero che qualcosa di puro possa restare
Spero che qualcosa di puro possa restare
Sembra strano
Il modo in cui aspettavamo che le lettere arrivassero
Ma ciò che è ancora più strano
E’ come una cosa così piccola possa tenerti vivo
Eravamo soliti aspettare
Eravamo soliti consumare le ore giusto stando in giro
Eravamo soliti aspettare
Tutte quelle vite sprecate nel centro del deserto
Eravamo soliti aspettare
A volte non arriva mai
A volte non arriva mai
Muovendosi ancora attraverso il dolore
Sto per scrivere una lettera al mio vero amore
Sto per firmarla con il mio nome
Come un paziente su un tavolo chirurgico
Voglio camminare ancora, mi muoverò attraverso il dolore
Ora le nostre vite stanno cambiando velocemente
Ora le nostre vite stanno cambiando velocemente
Spero che qualcosa di puro possa restare
Spero che qualcosa di puro possa restare
Eravamo soliti aspettare
A volte non arriva mai
A volte non arriva mai
Muovendosi ancora attraverso il dolore
Eravamo soliti aspettarlo
Eravamo soliti aspettarlo
Adesso stiamo gridando, canta il ritornello ancora
Ero solito aspettarlo
Ero solito aspettarlo
Senti la mia voce che urla, canta ancora il ritonello
Aspettalo

Top Ten 2014 per Paste Magazine

I primi dieci dischi, di una classifica di cinquanta, per il magazine Paste.
Paste Magazine, rivista una volta cartacea e dal 2010 solo on-line redatta a Avondale Estates in Georgia.

1. The War On Drugs – 'Lost In The Dream'
2. St. Vincent – 'St. Vincent'
3. Run The Jewels – 'Run The Jewels 2'
4. King Tuff – 'Black Moon Spell'
5. Alvvays – 'Alvvays'
6. Sylvan Esso – 'Sylvan Esso'
7. Beck – 'Morning Phase'
8. Sharon Van Etten – 'Are We There'
9. First Aid Kit – 'Stay Gold'
10. Courtney Barnett – 'The Double EP: A Sea Of Split Peas'

The 50 Best Albums of 2014

7 dicembre 2014

Joe Cocker

John Robert Cocker (1944), di Sheffield, lavora come benzinaio dedicando alla musica il tempo libero. Prima batterista nei Cavaliers è poi promosso al ruolo di voce solista con Vance Arnold & The Avengers con cui registra Vance Arnold and The Avengers nel 1963. L'anno seguente la Decca gli offre l'occasione di registrare I'll Cry Instead, di Lennon-McCartney, ma il fallimento commerciale del singolo e del successivo tour come spalla dei Manfred Mann, lo costringono a tornare alla prima occupazione.

Discografia e Wikipedia