10 febbraio 2016

Alcuni buoni motivi per amare Robert Wyatt

di Alberto Piccinini

Robert Wyatt ha compiuto settant’anni a gennaio duemilaquindici. Il mese scorso ha annunciato in un’intervista di avere smesso con la musica. “Ho pensato che i macchinisti di treno vanno in pensione a 65 anni. Lo farò anch’io. Cinquant’anni passati al posto di guida non sono una cosa da poco e in questo momento a essere onesto sono più interessato alla politica che alla musica”. Lo ha detto con la consueta ironia, macchinista della sedia a rotelle dove sta seduto da quando aveva 28 anni. “Se Dio avesse creato le sedie a rotelle”, recita un’altra sua battuta “le avrebbe presentate come una naturale alternativa alle gambe, nel caso qualcuno avesse voluto scegliere”.

A 28 anni Wyatt cadde completamente ubriaco dalla finestra di un primo piano, durante un party londinese (“ho rovinato la festa a tutti”). L’incidente passò agli atti della storia minore del rock. Nella storia maggiore si moriva e ciao, come Jimi Hendrix.

Si sorvola spesso sulle circostanze: depresso, semialcolizzato, aveva perso il posto di batterista dei Soft Machine e sciolto in fretta il suo nuovo gruppo Matching Mole. Con una moglie e due figli piccoli avuti da un matrimonio finito in pochi mesi, una storia d’amore con l’artista Caroline Coon interrotta da un tentativo di suicidio e un’altra cominciata con l’illustratrice Alfreda Benge. Alfie sarebbe stata la prima a raccoglierlo paralizzato ma vivo. Gli resterà vicina per tutta la sua vita nuova.
“La gente pensa sempre che io abbia problemi a parlare dell’incidente. Non ne ho. Ho problemi invece a parlare di com’ero prima”, ha detto Wyatt al suo biografo Marcus O’Dair. Different every time – la biografia “autorizzata”, appena uscita nel Regno Unito – fa parlare la sua voce, quella di sua moglie, di decine di amici e colleghi. Ci informa che Alfie e Robert vivono nella stessa casa da quasi 25 anni, a Louth nel Lincolnshire (“un paesino da trenino per bambini”); che Robert è diventato il “riluttante possessore di un telefono portatile”. Che, grazie a suo figlio Sam, ha scoperto l’esistenza di una trafficata pagina Facebook a lui intitolata. L’università del Kent gli ha assegnato una laurea honoris causa in musica . Adesso l’espressione “scuola di Canterbury” – Arcadia di tutti i liceali snob anni settanta – ha finalmente un senso compiuto.

Accadde oggi...

1961: Nasce a Berchidda (OT), il trombettista Paolo Fresu.

1971: Patti Smith fa la sua prima apparizione in pubblico, nella St.Mark Church di New York. La cantante si esibisce in una lettura di poesie, accompagnata alla chitarra da Lenny Kaye, futuro produttore e membro del Patti Smith Group.

2002: Muore a 65 anni Dave Van Ronk, cantante folk e figura di spicco della scena musicale di New York negli anni Sessanta. Era soprannominato il “sindaco del Greenwich Village”. Nel 2014, ispirato dall'autobiografia di Van Ronk "The mayor of McDougal Street", è uscito il film dei fratelli Coen "A proposito di Davis" (Inside Llewyn Davis).


9 febbraio 2016

Accadde oggi...

1942: Nasce Carole King, leggendaria autrice ("You make me feel like a natural woman") e poi cantautrice ("Tapestry", uno degli album più venduti di sempre in USA).

1947: Nasce Joe Ely, esponente di punta del progressive-country americano.

1964: I Beatles sono ospiti all'Ed Sullivan Show, 73 milioni di americani li seguono in televisione. Niente sarà più come prima, la 'British invasion' può avere inizio.

1981: Muore all'età di 55 anni Bill Haley, è stata la prima star bianca del rock'n'roll. Interprete della notissima "Rock around the clock".

2009: Muore a L'Avana Orlando "Cachaito" Lopez, bassista del Buena Vista Social Club, aveva 76 anni.


The Rolling Stones - Let It Bleed (1969)

È l'Apocalisse secondo i Rolling Stones, forse la fine di un'era, forse una corrente sotterranea oscura che attraversa gli anni Sessanta e che finalmente viene alla luce, giusto in tempo per salutare il decennio che se ne va e per accogliere quello in arrivo (nel mondo del rock'n'roll si aprirà con Let It Be, che ne riecheggia il titolo e annuncia lo scioglimento dei Beatles). E il primo album pubblicato dagli Stones dopo la morte di Brian Jones, uno dei fondatori del gruppo, espulso nel giugno del 1969 e circa un mese dopo ritrovato cadavere nella piscina di casa sua. Registrato in diversi momenti lungo tutto il 1969, in parte insieme a Beggars Banquet (anni dopo Jagger dirà addirittura di non riuscire a distinguerli uno dall'altro, nel ricordo), Let It Bleed eredita alcuni pezzi dello stesso momento creativo, ma in un'atmosfera generale molto piú compatta. Oscura ma lucida, proprio come l'introduzione del pezzo d'apertura, Gimme Shelter, uno dei vertici creativi assoluti della premiata ditta Rolling Stones: una chitarra che arriva da lontano e che via via si sovrappone a un'altra, a una voce, al basso, alla batteria senza mai cedere alla voglia di stupire. A Positano, in vacanza, Jagger e Richards scrivono Midnight Rambler, ciò che di piú lontano si possa immaginare dallo splendore mediterraneo della costiera amalfitana. Love In Vain omaggia il maestro di tutti, Robert Johnson, ma l'intento non è calligrafico: gli interventi di modernizzazione sono al contrario pesantissimi, decisivi. Il blues è stato finalmente masticato, mangiato, digerito. E diventato qualcos'altrp, una costruzione astratta, intellettuale, che aspira all'eleganza. E diventato rock'n'roll. Ci vuole tutto l'album, nove pezzi, per capirlo fino in fondo: You Can' t Always Get What You Want, porta quell'astrazione a livelli perfino superiori. Comincia come un ironico gospel («Non puoi sempre ottenere ciò che vuoi... »), per poi diventare scettico rock'n'roll («Ma a volte puoi avere ciò di cui hai bisogno»). Insomma, è I Can't Get No Satisfaction cantata da chi ora sa molte piú cose sulla vita e su se stesso. Esce come lato B di un singolo che ha Country Honk sul lato A, e viene pubblicato il giorno dopo i funerali di Brian Jones. Ecco uno che probabilmente pensava ancora di poter ottenere tutto ciò che voleva. (Mia valutazione: Distinto)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

8 febbraio 2016

I luoghi di famose copertine dei dischi #4/12


Clash, "The Clash"

La foto del primo disco della band è stata scattata vicino al loro studio di registrazione nel quartiere di Camden, a Londra. Più o meno nello stesso luogo oggi c'è il Proud Camden, un locale e galleria artistica.

Dylan LeBlanc - Cautionary Tale (2016)

di Lorenzo Righetto

Chiaramente, Dylan LeBlanc non è quell’artista a cui si guarda quando si cerca l’estro, la scintilla. Però un Americana interpretata in modo sentito, suonato e prodotto come si deve, sì, e questo “Cautionary Tale”, con il suo spirito più scarno e suggestivo, lo pone in una luce ancora migliore sotto questo aspetto, diluendo quell’immagine da drama queen del cantautorato che avvolgeva la sua prima, giovane carriera.

I toni sono infatti più maturi, piacevolmente “stagionati”, come nella sfumacchiante “Easy Way Out”, con il suo bel crescendo corale alla CSN&Y, e “Cautionary Tale” si configura così come quel bel disco di mestiere da ascoltare anche per ore intere, senza stancarsi, senza incontrare quella traccia o quel passaggio che faccia storcere il naso.
Una qualità che molti scarteranno come secondaria, come parte della bassa cucina artistica, ma che non si può dire di molti dischi, almeno oggi. Anche perché Dylan, pur con le sue interpretazioni sentimentali ma qui mai troppo cariche, ha scritto un disco di grande leggerezza, in contrasto col passato del cantautore della Louisiana, come dimostrano brani lievi, alla Simon & Garfunkel, come “I’m Moving On” e “Man Like Me”.

Difficilmente qualcuno si sorprenderà dei passaggi melodici di “Cautionary Tale”, ma il potere affabulatorio del mondo floreale creato dal disco rimane intatto. Difficile anche, d’altra parte, vivere una qualche vibrazione emotiva, nonostante i ripetuti tentativi di provocarla (“Lightning And Thunder”). (Mia valutazione: Distinto)

7 febbraio 2016

Fairport Convention

I Fairport Convention si collocano tra i maggiori gruppi inglesi di folk rock; nelle sue file si sono alternati tutti i più prestigiosi musicisti del settore. La band nasce nel novembre 1967 e cambia presto nome, da Tim Turner's Narration a Fairport Convention. Dopo un singolo per la Track, pubblicano "Fairport Convention", prodotto da Joe Boyd, senza Frater.

Discografia e Wikipedia

6 febbraio 2016

Sarah Vaughan


Herman Leonard - Sarah Vaughan with Bobby Shad and Quincy Jones, New York City 1950

Accadde oggi...

1945: Nasce a Nine Mile in Giamaica colui che diventerà il profeta del reggae: Robert Nesta Marley. Muore di tumore a 36 anni.

1962: Nasce Axl Rose, cantante ed attualmente unico membro degli originari Guns N' Roses.

1998: Muore cinquantunenne a Los Angeles per un cancro ai polmoni Carl Wilson, co-fondatore e chitarrista dei Beach Boys, fratello minore di Brian e Dennis.


5 febbraio 2016

Accadde oggi...

1944: Nasce a New York il polistrumentista Al Kooper. Ha collaborato con una miriade di artisti, primo fra tutti Bob Dylan. A lui si ascrive il riff di organo di "Like a rolling stone".

1946: Nasce Mauro Pagani, polistrumentista, produttore, cantante.

1964: Nasce Duff McKagan, bassista di quella bella avventura (sino a che è durata) chiamata Guns N' Roses.

1967: Muore suicida a 49 anni la cantautrice cilena Violeta Parra. La sua canzone più famosa è "Gracias a la vida".

1972: Paul Simon, dopo la separazione da Art Garfunkel, pubblica il suo primo singolo come solista, "Mother and child reunion".


Captain Beefheart & His Magic Band - Trout Mask Replica (1969)

E' un vecchio amico, l'ex compagno di scuola Frank Zappa, che 10 tira fuori dal vicolo cieco in cui si è cacciato. Gli propone di raggiungerlo, a Los Angeles, e lo mette sotto contratto per la sua nata casa discografica. Don Van Vliet non se lo fa dire due volte: mette insieme una band e la trasforma in una sorta di setta dedita al culto del suo alter ego, Captain Beefheart. Lui dirà poi di aver scritto le 29 tracce di Trout Mask Replica in poche ore, ma questo appartiene al folklore beefheartiano, a quel gusto per la provocazione un po' infantile che gli fa dire di non aver mai toccato le droghe, o di aver abbandonato le scuole alla conclusione di quella materna. La verità è che lui ribattezza i suoi musicisti con nomi come Zoot Horn Rollo, Rockette Morton, Drumbo, Antennae Jimmy Semens, e che li costringe a provare e a vivere insieme per otto mesi, controllando ogni aspetto della loro vita, compresa la dieta. Lo stile è appunto quello di una setta hippie, non del tutto insolito per la California del tempo, e l'obiettivo è buttar giú le composizioni del Capitano al punto da poterle sputar fuori senza sforzo, un pezzo alla volta. E quello che avviene. Otto mesi dopo, con Zappa alla console, in quattro ore e mezza - dice la leggenda - la band, per buone ragioni chiamata «magica», registra il doppio album rock'n'roll piú rivoluzionario di quegli anni e forse di ogni tempo. Gli ingredienti principali della ricetta sono il blues e il free jazz alla Omette Coleman, fusi in una sorta di colata sonora dissonante e priva delle connessioni (di ritmo e di fraseggio) abituali, tenuta insieme il piú delle volte dal cantato-parlato di Van Vliet. L'idea stessa di canzone viene fatta a pezzi, e i pezzi vengono esibiti con un gusto un po' fanciullesco, un po' perverso: ecco qui una linea di basso che non c'entra nulla con quanto stanno facendo le percussioni, ecco là un assolo di chitarra sovrapposto a un testo parlato che ne impedisce l'ascolto. Don si interessa d'arte da sempre, e quando abbandonerà la musica diventerà un pittore espressionista astratto di un certo livello: viene facile dire che suona, o meglio, orchestra i suoni con gli occhi dell'artista visivo, giustapponendoli, facendoli scontrare. Pare una follia, ma la destrutturazione della forma-canzone diventerà, qualche decennio dopo, quasi una necessità. Per Don Van Vliet Io è già nel 1968. (Mia valutazione: Distinti)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

4 febbraio 2016

40 copertine di dischi censurate #13


Prince - Lovesexy (1988)

La copertina mostra Prince completamente nudo seduto su un fiore: molti negozi misero in vendita il disco con un cartoncino nero intorno.

Accadde oggi...

1948: Nasce Vincent Furnier, in arte Alice Cooper.

1985: Gli U2 si esibiscono per la prima volta in Italia, al PalaTenda di Milano, nell'ambito dell' "Unforgettable tour".

2013: Reg Presley storica voce dei Troggs scompare all'età di 71 anni a causa dell'aggravarsi di un tumore ai polmoni.

2013: Il trombettista Donald Byrd, figura di primo piano nella storia del jazz ma anche della fusion e dell'hip-hop grazie alla collaborazione con Guru dei Gang Starr, muore all'età di 88 anni.


3 febbraio 2016

The best of Ani DiFranco full album home made

Accadde oggi...

1956: Nasce Lee Ranaldo, chitarrista dei Sonic Youth.

1959: Precipita l'aereo che, nell'ambito della tournée "Winter dance party", trasporta Buddy Holly, Ritchie Valens e Big Bopper. Tutti e tre erano artisti al culmine del loro successo e considerati tra i più promettenti della loro generazione.

1961: Bob Dylan incide per la prima volta. Accade a casa degli amici Sid e Bob Gleason a East Orange (New Jersey). Cosa? Le cover di "San Francisco Bay Blues" e "Jesus Met the Woman at the Well".