Genesis: Guida per principianti

I Genesis sono stati uno dei gruppi rock progressive più importanti della storia, che insieme a band come i King Crimson hanno traghettato questa variante del rock per molto tempo. Nella loro carriera hanno venduto oltre 150 milioni di dischi, e sono riusciti ad entrare nella top 30 delle band che hanno ottenuto i più grandi successi commerciali della storia.

Oltre agli album in studio, poi, le loro performance dal vivo sono diventate quasi leggendarie: come testimoniano i sei album live che hanno registrato a più riprese nel corso di una carriera piena di scioglimenti e reunion.

I Genesis si formano a Godalming, una piccola cittadina vicino a Londra, alla fine degli anni Sessanta. Il nucleo originario è formato da Tony Banks (tastiera), Peter Gabriel (voce), Anthony Phillips (chitarra), Mike Rutherford ( basso) e Chris Stewart (batteria). Iniziano facendo cover dei loro gruppi preferiti, ma ben presto cominciano a comporre brani originali.

Il 1969 è l’anno del loro album d’esordio, From Genesis to Revelation, pubblicato grazie ad uno scout della Decca che li aveva visti suonare dal vivo. Nonostante i vari problemi di produzione — i responsabili dell’etichetta tentano di limitare l’estro creativo della band in favore di qualcosa di più commerciale — il primo disco presenta già qualche traccia del virtuosismo tecnico che caratterizzerà la produzione dei Genesis. Ma è solo con l’album successivo, Trespass, che si inizia a notare la vena prog della band.



Lo spessore ottenuto con il secondo album, però, è ancora lontano dalla perfezione stilistica che i Genesis ricercano: stando a quanto raccontato da Tony Banks in seguito, “la band era al 30 percento del proprio potenziale musicale all’epoca”. Durante questo periodo, il gruppo subisce alcuni cambi di formazione: alla batteria subentra il talentuoso Phil Collins, e si aggiunge anche il chitarrista Steve Hacket.

Il talento musicale della band cresce, e nel 1971 viene pubblicato Nursery Cryme, un album che sancisce definitivamente la nascita di una nuova stella, quella dei Genesis. La crescita di Peter Gabriel come compositore e cantante è esponenziale: i brani si allungano di durata e di complessità, e prevedono repentini cambi di ritmo e di tono.



Dopo Foxtrot (1972) e Selling England by the Pound (1973), nel 1974 i Genesis portano a termine un triennio di lavoro straordinario, pubblicando The Lamb Lies Down on Broadway, che da molti viene considerato il loro miglior disco. Sicuramente il migliore dell’epoca Gabriel.



A questo punto, anche se ottenuto il definitivo successo mondiale come una delle band migliori del panorama musicale, Peter Gabriel decide di abbandonare la band per dedicarsi al proprio progetto solista. Viene rimpiazzato alla voce da Collins, che continua al contempo a suonare la batteria.

L’abbandono dello storico cantante e leader, spinge la band a tuffarsi nuovamente in studio: nel 1976 escono ben due album—A Trick of the Tail e Wind & Wuthering—seguiti a due anni di distanza da And Then There Were Three. Quest’ultimo album segna una definitiva rottura col passato, in favore si un suono più Pop e contemporaneo. La durata dei brani si accorcia, e la ricerca di quei virtuosismi tecnici che avevano segnato il passato del gruppo cessa.



Gli anni Ottanta, quindi, si aprono con questa nuova impronta suggerita dalla crescita di Collins all’interno del gruppo, che prende il posto do Gabriel non solo tecnicamente, ma anche nella leadership. A partire da Duke, nel 1980, tutti gli album fino a We Can’T Dance del 1991 si manterranno su questa falsa riga: ma in questo periodo vengono comunque composte canzoni storiche della band, come Land of Confusion.



Nel 1992 anche Collins decide di dedicarsi ai propri progetti solisti, e abbandona il gruppo. I superstiti della band tentano un ultimo album nel 1997, dopo un lungo periodo di pausa, ma Calling All Stations senza l’apporto di Gabriel e di Collins non mantiene le attese. Questo segna la fine della produzione discografica del gruppo, ma non la sua esistenza: durante il 2005 e il 2007 la band si riunisce per suonare dal vivo, registrando l’ultimo album live.

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