9 giugno 2017

The Band - Music from Big Pink (1968)

Nel 1967 una improbabile casa rosa persa nelle campagne di Woodstock diventò la forgia di una stagione di capolavori. Quando Rick Danko l'affittò, non aveva idea che sarebbe stata la culla del primo album della sua band. Che aveva un nome (gli Hawks) che nessuno voleva più avere, nato per fare assonanza con il nome di Ronnie Hawkins quando nei primi anni 60 gli facevano da backing-band. Ma loro ora erano "La Band" di Dylan, e la Big Pink doveva essere proprio il luogo dove sarebbe nato l'atteso album in studio con il Gran Capo, dopo che Robertson e soci avevano dovuto sopportare lo sgarbo delle registrazioni di Blonde On Blonde (Dylan iniziò a registrare il disco con loro, ma, insoddisfatto del risultato, rifece tutto a Nashville con session-man locali). Il disco con Dylan venne registrato ma non uscì mai, se non come The Basement Tapes nel 1975. Invece nacque subito Music From Big Pink, in cui la collaborazione con Bob (r)esisteva nei 3 brani co-firmati (Tears Of Rage, This Wheel's On Fire e I Shall Be Realeased), tutti nati già classici ancora prima di venire pubblicati. Ma il resto era farina del loro sacco, da The Weight che resta il loro brano più celebre e riletto, al famoso incipit al limite del prog di Chest Fever. Per anni i fans hanno discusso se il capolavoro fosse questo o il più strutturato e definito "brown-album" che seguì. Entrambi sono forse il miglior esempio di come anche un gruppo composto da sei talenti forti e ingombranti poteva raggiungere risultati grandiosi e unitari. E ancora oggi miriadi di gruppi tentano di costruirsi una propria Big Pink per cercare la stessa magica ispirazione di quella cantina. (Mia valutazione: Distinto)
(Nicola Gervasini)

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