21 agosto 2015

Allman Brothers Band - At Fillmore East/ Fillmore Concerts (1971)

[Disc1] 1. Statesboro Blues // 2. Trouble No More // 3. Don't Keep Me Wonderin' // 4. Done Somebody Wrong // 5. Stormy Monday // 6. One Way Out // 7. In Memory Of Elizabeth Reed // 8. You Don't Love Me / Soul Serenade 1// 9. Midnight Rider // [Disc 2] 1. Hot 'Lanta // 2. Whipping Post // 3. Mountain Jam // 4. Drunken Hearted Boy

Quando salgono sul palco del Fillmore East il 12 e 13 marzo del '71, gli Allman Brothers sono una band in crescita, reduce da due interessanti album in studio che hanno venduto discretamente, ma la fama dei loro concerti è di gran lunga superiore. Duane Allman, chitarrista straordinario per creatività e originalità, è il leader indiscusso; a solo 25 anni ha già participato come session man dei Fame Studios a dischi importanti e pochi mesi prima ha stregato Eric Clapton rivitalizzando le registrazione di Layla di Derek & The Dominos. Il risultato delle due serate è diverso e superiore rispetto a quanto la band ha prodotto fino ad allora: è la perfezione assoluta, una mirabile fusione di rock, blues e soul, improvvisata con una fluidità propria dei migliori jazzisti .Un disco che non si può spiegare, ma si deve semplicemente ascoltare, possibilmente in cuffia per apprezzare l'incredibile fraseggio delle due chitarre (l'apporto dell'altro chitarrista Dickey Betts è altrettanto importante), il tappeto sonoro della sezione ritmica (basso e doppia batteria), le tastiere e la meravigliosa voce soul di Gregg, fratello minore di Duane. Solo la sorte poteva fermare una formazione di questa qualità; e ci riesce benissimo visto che Duane muore il 29 ottobre dello stesso anno, seguito tredici mesi dopo dal bassista Berry Oakley. Ma la musica resta, più forte e bella che mai.

(Paolo Baiotti)

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