27 maggio 2013

Pere Ubu: David Thomas

Domiciliato in Inghilterra, dove i Pere Ubu vennero attratti da un vantaggioso contratto offerto loro dalla Rough Trade, David Thomas è quello "grasso" con la voce baritonale, tanto per intenderci. Le cronache ce lo raccontano difficile e scontroso, tanto litigioso da portare allo scioglimento una delle più belle bands anarchiche della nostra epoca. Da anni a capo dei Pere Ubu, una band "rumorista", cerca di abbandonare "il rock" come formalismo, scegliendo un'avventura musicale in bilico tra passione e tecnologia. Lontano dal music business e dalla pubblicità in generale, è tutt'altro che un'arrampicatore Thomas. Fare la musica che gli piace e lavorare solo per questo è il suo modo d'essere.
"Nulla di essenziale accade ove non sia presente il rumore", è in questa celebre frase di Jacques Attali l'essenza sonora che i Pere Ubu cercano di mettere in pratica. Una nuova tendenza verso "un rock" totalmente liberato da schemi tonali, capace di padroneggiare il rumore senza timori. Una filiazione diretta del punk, perché in qualche modo si configura ancora come forma di resistenza alla progressiva espropriazione del linguaggio del rock da parte dell'industria.
I Pere Ubu, figli di quella incredibile e prolifica quanto misconosciuta scena di Cleveland, di cui facevano parte formazioni in netto anticipo sui tempi, non sono dunque una punk band in senso stretto. I critici definiscono la loro musica "art rock, intellettuale", in realtà manca nel vocabolario il termine adatto a definire un interesse verso una forma musicale non convenzionale, multilivello, come quella da loro prodotta. 

1 commenti:

Blackswan ha detto...

Uno dei gruppi più strepitosi di sempre. The Modern Dance è un abbecedario di visioni rumoristiche.