9 febbraio 2011

La terra promessa #6

E allora ci piace considerare il rock proprio come un sintomo, un segnale d'allarme, dal quale possiamo comprendere che c'è ancora una disparità visibile tra la libertà cercata con indipendenza e quella indotta dal piacere somministrato dal "nuovo ordine mondiale" così caro ai presidenti americani. Ma se è un sintomo, il rock oggi ci sta raccontando anche come l'equazione progresso tecnologico-qualità della vita non funzioni più, o almeno non può più essere per scontata.
Il problema dunque è di nuovo quello della libertà, individuale e collettiva, così come ci viene riproposto oggi. E se c'è un filone della cultura dei nostri tempi in cui la parola "libertà" ricorre in modo quasi ossessivo, è proprio il rock. Tra le altre cose il rock potrebbe essere inteso come una parabola sull'ossessione dell'idea di libertà. (Gino Castaldo)(Continua)

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