3 luglio 2017

Swans – Deliquescence (2017)

di sotomayor

La lunga fine di questa pagina della storia degli Swans, cominciata nel lontano 2009 quando Michael Gira decise di ridare vita al gruppo, arriverà ufficialmente al termine delle tre date che la band ha in programma al Warsaw di Brooklyn, New York dal 2 al 4 novembre 2017. Chiudere proprio a New York del resto non è casuale dato che è proprio lì che tutto è cominciato. In questa occasione sarà prevista la partecipazione agli show di Carla Bozulich, Anna von Hausswolff e degli ADULT, il cui ultimo disco 'Detroit House Guests' è stato registrato proprio con la collaborazione di Michael Gira.

È una scelta che Michael Gira ha definito come dolorosa e che aveva annunciato con un comunicato stampa già all'atto della pubblicazione dell'ultimo disco in studio, 'The Glowing Man' (due brani dell'album: 'People Like Us' e 'Finally, Peace' sono stati nella stessa occasione definiti come 'canzoni di addio'), uscito il 17 giugno 2016 e registrato in diverse sessioni tra El Paso (con John Congeton), Dallas, Seattle e Berlino (con Doug Henderson che poi ha curato anche il mastering dell'album). Una lunga lettera nella quale dichiarava appassionatamente che la reunion degli Swans era stata in primo luogo un vero e proprio atto d'amore, secondariamente dettata dalla volontà di non ripetere quelle che erano state le manifestazioni precedenti della band e in ogni caso da quel momento una grande esperienza sul piano artistico e umano.

Dopo l'addio di Norman Westberg (chitarre), Kristof Hahn (lap-steel guitar, loops), Phil Puleo (batteria), Christopher Pravdica (basso), Thor Harris (percussioni), quindi alla conclusione del tour per 'The Glowing Man', Michael Gira ha altresì affermato che continuerà a fare musica sotto il nome di 'Swans' e con un nuovo cast di collaboratori. Ha anche detto di avere già delle nuove idee sul suono che prenderà il progetto e su come questo suonerà dal vivo, ma nel merito non ha fornito particolari anticipazioni. Conoscendone la genialità e l'inventiva, nonché le grandissime qualità artistiche, possiamo effettivamente aspettarci di tutto. La sensazione è che il suono in futuro potrebbe essere meno 'sontuoso' e devastante che adesso, ma questo è solo un mio pensiero.

Dopo l'uscita del disco la band è in tour (con l'aggiunta di Paul Wallfisch alle tastiere) dal 2016 e questo - tuttora in corso - proseguirà regolarmente (prevista una data al Circolo Magnolia di Segrate, Milano il prossimo 2 agosto) fino alle già richiamate tre date conclusive di Brooklyn annunciate dallo stesso Michael Gira lo scorso 17 maggio.

Nel frattempo proprio nella stessa data del 17 maggio ecco la pubblicazione via Young God Records di un doppio disco live registrato nel corso dello stesso tour e nelle due separate date del 3 settembre 2016 al Regency Ballroom di San Francisco e il 18 ottobre 2016 all'Huxley Neue Welt di Berlino per un totale di sette tracce e 155 minuti.

Il doppio disco, intitolato 'Deliquescence', si può definire nei limiti del possibile come un documentario dell'ultimo tour di questa fase storica degli Swans. Nei limiti del possibile perché ogni esibizione live degli Swans è per forza di cose diversa da tutte le altre e di conseguenza questo doppio album (pubblicato in edizione limitata di numero 3.000 copie) si può più considerare come una fotografia, una istantanea di gruppo, una specie di foto ricordo che rappresenti Michael Gira e i suoi compagni di avventura.

Nel disco ci sono tre tracce inedite, mai registrate prima e che non saranno mai più oggetto di pubblicazione e quattro pezzi storici, tra cui tre ovviamente tratti dall'ultimo album, 'Cloud of Forgetting' e 'Cloud of Unknowing', definite a suo tempo da Michael Gira come due 'preghiere', la title-track 'The Glowing Man', che del resto è uno dei pezzi più significativi di questa esperienza, se consideriamo che questo brano era in maniera embrionale già nato durante le registrazioni di 'To Be Kind' e sviluppato ulteriormente durante le sessioni di 'The Gate' con quelle che erano delle improvvisazioni su 'Bring The Sun' e poi ancora lavorato negli anni fino a diventare il corpus principale dell'ultimo disco in studio e anche dell'intero tour. In più c'è quella che definirei come una potentissima versione di 'Screen Shot' (dal disco 'To Be Kind' del 2014). Proprio 'The Glowing Man' del resto, unitamente a 'The Knot', uno degli inediti di 'Deliquescence' (con 'Deliquescing' e 'The Man Who Refused to Be Unhappy'), è anche di conseguenza la traccia più rappresentativa di questo disco oltre che finale di un lavoro che qualcuno ha voluto definire come una lunga maratona.

Parliamoci chiaramente: del resto questo disco degli Swans, come quelli ultimi precedenti, non è sicuramente un disco di facile ascolto. Al di là della durata delle tracce ('The Knot' più di quarantacinque minuti; 'Cloud of Unknowing' più di ventinove minuti, 'The Glowing Man' quasi quaranta...) il suono della band è sicuramente oltre quello che si può considerare ogni limite della sperimentazione sonora nello sconfinare ogni barriera del suono. Stiamo parlando in pratica di oltre due ore e mezza di noise minimalista e d'avanguardia e drone music estrema e ossessiva ai limiti di quella che è letteralmente una esplosione delle cervella.

Il suono degli Swans, per quello che riguarda questa fase storica dal 2009 al 2017, è un suono che non ammette compromessi. Come nelle grandi storie d'amore e questa per Michael Gira è ed è stata una grande storia d'amore, parliamo di qualche cosa che è passione allo stato puro e nelle sue manifestazioni più radicali. Questo vale anche per quello che è e sarà il loro ultimo disco. Anche questa volta non ci sono alternative: prendere o lasciare. Fate voi.

1 commenti:

Giuliano Baldi ha detto...

Grandissimo concerto al Locomotive di Bologna il 4 dic 2010...Indimenticabile, devastante.