9 maggio 2017

Jackson Browne - In ritardo per il cielo

Adesso le parole sono state dette tutte
Eppure la sensazione non era ancora quella giusta
Eppure abbiamo continuato per tutta la notte
Ripercorrendo i passi fatti fin dal principio
Fino a quando sono svaniti nell’aria
Cercando di capire
Come le nostre vite ci hanno condotto lì
Guardandoti dritto negli occhi
Non ci vedevo nessuna faccia conosciuta
Che vuota sorpresa
Sentirsi da soli
Adesso certe parole vengono fuori facili
Ma so che non significano poi tanto
Se penso alle cose che si dicono quando due amanti si toccano
Non hai mai saputo cosa ho amato in te
Non so cosa hai amato in me
Forse il ritratto di qualcuno che tu speravi io fossi
Di nuovo sveglio, non posso fingere
E so che sono solo
E vicino alla fine
Dei sentimenti che conoscevamo
Ma quanto ho dormito?
Ma per quanto mi sono trascinato da solo nella notte?
Ma per quanto ho continuato a sognare che ce l’avrei fatta,
da solo, ad occhi bendati, sforzandomi, con tutto me stesso
di essere ciò di cui avevi bisogno?
Sveglia! non posso più fingere
E so che sono solo
Vicino alla fine
di quell’amore che conoscevamo
Ma quanto ho dormito?
Ma per quanto mi sono trascinato da solo nella notte?
Ma per quanto tempo ho corso dietro a quel volo di mattina
attraverso le promesse sussurrate e nel mutare della luce
in quel letto dove stavamo noi due
in ritardo per il cielo?

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