6 febbraio 2017

Led Zeppelin - IV (1971)

Tra il '69 ed il '71 i Led Zeppelin pubblicano i loro primi quattro album, uno più bello dell'altro e, soprattutto, uno diverso dall'altro, dimostrando una crescita incredibile. Partendo dal blues dell'esordio, passando all'hard rock del successivo, spiazzando molti con la svolta acustica del terzo, il quartetto britannico completa la sua ascesa con un disco che supera i precedenti, fondendo elettrico ed acustico, hard rock e folk, blues e ballata. Robert Plant ammorbidisce i toni urlati (a volte eccessivi) della sua voce dimostrando una duttilità sorprendente nella ballata Going To California e nel folk visionario di The Battle Of Evermore, dove è affiancato dalla straordinaria Sandy Denny dei Fairport Convention. Per non parlare di Stairway To Heaven, un brano che conoscono anche i sassi, otto minuti celestiali, dolcemente acustica nella prima parte, rabbiosamente elettrica nella seconda con un assolo di Jimmy Page semplicemente perfetto. Ma gli appassionati di rock non sono dimenticati: il riff intransigente di Black Dog e l'incalzante Rock And Roll riaffermano la potenza del gruppo, trascinato dalla batteria tellurica di John Bonham, mentre la conclusiva When The Levee Breaks è un ritorno al blues delle origini, sapientemente rivisitato. La misteriosa copertina senza titolo, i simboli scelti dai musicisti, le accuse di messaggi subliminali, l'attrazione di Page verso l'occulto hanno contribuito alla fama del disco, ma se ha venduto più di 23 milioni di copie negli Usa il motivo fondamentale è uno solo: è un album epocale, la vetta della carriera del dirigibile.  
(Paolo Baiotti)

2 commenti:

Emiliano Bacciocchi ha detto...

Perfettamente d'accordo, capolavoro assoluto.
Ogni ascolto ti riporta ai mitici anni 70'.

Fabio Massimi ha detto...

Un album strepitoso.
Mio figlio, 15 enne, ne e' rimasto abbaglio, io ci ho studiato e passato notti memorabili.