8 febbraio 2017

John Lennon - Yoko Ono - Double Fantasy (1980)

Sean ha cinque anni e suo padre John sente finalmente di poter tornare a fare musica. «Per cinque anni ho cotto il pane e cresciuto mio figlio», dirà poi lui, e aggiungerà che imparare a cuocere bene il pane è tutt'altro che facile. Nell'estate del 1980 sua moglie Yoko lo incoraggia a navigare: lui parte con un 15 metri in direzione sud-est, come sentenzia il saggio giapponese consultato da Yoko: «Cosí allontanerai le nubi dalla tua vita, e ritroverai creatività, un centro ed equilibrio». Durante la traversata la barca supera una tempesta: sei giorni dopo, quando attracca alle Bermuda, John Lennon si sente un uomo nuovo. Nei giorni successivi scrive freneticamente e trova un titolo per l'album che segnerà il suo ritorno sulle scene. E Double Fantasy, fantasia doppia, dal nome di un fiore che cresce da quelle parti. Il disco sarà il lavoro di due artisti, il primo album matrimoniale della storia del rock'n'roll. E non solo perché le 14 tracce sono divise a metà, sette per lui, sette per lei. Yoko dice la sua — spesso dopo aver consultato le stelle in tutte le scelte artistiche, John considera il risultato finale una collaborazione al 50 per cento, e Yoko l'unica partner artistica mai avuta, oltre a Paul McCartney. La campanella che suona all'inizio dell'album — e di (Just Like) Starting Over, il brano d'apertura — appartiene a lei: è un chiaro riferimento al suono di campane a morto che apriva il primo album post Beatles, quello del 1970. Dieci anni sono trascorsi, e la donna che l'ha salvato, che l'ha reso padre (e uomo vero, insiste lui) è l'artista di origini giapponesi Yoko Ono, quella che incontrò in una galleria d'arte nel 1966, quella che all'inizio degli anni Settanta lo cacciò di casa e che lo riaccolse per diventare -- a 43 anni — la madre di suo figlio. Come sempre, John è esplicito: (Just Like) Starting Over apre l'album come una specie di saluto, Beautiful Boy racconta la gioia della paternità, Watching The Wheels spiega che cosa ha fatto nei cinque anni di silenzio (semplice: ha guardato gli ingranaggi girare). I pezzi di Yoko sono sperimentali: tutti li considerano piú che altro una testimonianza d'amore da parte di John, lui invece vi scorge idee innovative. E un nuovo inizio, che il folle che gli sparerà, a meno di un mese dall'uscita dell'album, renderà un testamento. Ingiustamente e involontariamente definitivo. 

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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