21 gennaio 2017

A Day For The Hunter, A Day For The Prey - Leyla McCalla

di Claudio Todesco

A Day for the Hunter, A Day for the Prey - Leyla McCalla

Anche Leyla McCalla canta la propria identità divisa in due e la resistenza a farsi assimilare da una cultura aliena. È nata a New York, è cresciuta nel New Jersey, ha passato un paio d’anni ad Accra. Ma soprattutto ha discendenze haitiane che ha riscoperto trasferendosi a New Orleans, e tutto si tiene nel suo album che parte con una canzone ispirata ai boat people e finisce con un traditional dedicato a uno spirito del voodoo. Quasi la si detesta per il talento che ha. Ha studiato violoncello classico, ma suona pure chitarra e banjo tenore. Canta in inglese, francese, creolo haitiano. E dopo aver messo in musica Langston Hughes, nel secondo album riconduce tutto a un folk piuttosto chic, dove si fa uso di strumenti acustici senza alcuna ansia tradizionalista. Dentro ci sono la Louisiana e Haiti, il jazz e la tradizione creola, e musicisti di una bravura che non ammette esibizionismi. Pure gli ospiti sono perfetti, da Marc Ribot a Rhiannon Giddens, altro fenomeno che ha suonato con lei nei Carolina Chocolate Drops, la band che ha insegnato al mondo che non bisogna essere bianchi per suonare musica old time.

Ascolta il brano A Day For The Hunter, A Day For The Prey

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