28 novembre 2016

Violent Femmes - Violent Femmes (1983)

Gli anni Ottanta sono belli tosti, nel 1982. Non si vedono vie d'uscita, se si guarda al mondo dalla ridotta del rock'n'roll. E il momento di fare qualcosa di assolutamente stupido. O geniale. Tipo fondare un trio acustico e portarlo in strada, e dalla strada in studio di registrazione senza cambiare nulla, e registrare un album intero senza avere uno straccio di contratto. Per di piú con un cantante (e autore di testi) di 18 anni, un ragazzino bassino che imita in tutto e per tutto Lou Reed. La leggenda dice che i tre fin dall'inizio si chiamano Violent Femmes, un nome che molti americani non sanno neppure pronunciare, altro che ricordare - hanno avuto la prima occasione la sera in cui, davanti al teatro in cui sono in programma i Pretenders, suonano per tirare su i soldi per il biglietto. La band di Chryssie Hynde li scopre, se ne innamora, li fa salire sul palco nel momento del bis. Non è difficile capire perché. Nel 1982 non c'è nessuno che suona la chitarra acustica, un basso per il mariachi, una batteria fatta (parzialmente) in casa come un power trio rock'n'roll, senza lesinare sull'energia e provando anzi a metterci la stessa forza disperata dei primi gruppi punk. Nessuno, tranne quei tre ragazzini di Milwaukee, la città dell'Harley Davidson e delle famiglie felici di Happy Days, forse non per caso: il loro obiettivo è fare musica che non abbia tenvo, suonandola come se si fosse nel pieno degli anni Cinquanta. E per questo che finiscono in strada, non ci sono luoghi adatti alla loro musica: a Milwaukee solo qualche bar in cui cresce una leggenda locale che il CBGB e il Bottom Line, a New York, si incaricheranno di certificare. Gordon Gano, il ragazzetto che vuole essere Lou Reed, scrive canzoni che parlano di rabbia, solitudine, frustrazione e ormoni in subbuglio, e canta come Bob Dylan quando indossava ancora i giubbotti di pelle nera. Gone Daddy Gone racconta di StefanieJackson del liceo Rufus King (che se n'è andata, e chissà dov'è ora), Add It Up si chiede perché sia cosí difficile ottenere un bacio (o «una scopata»), Kiss Offmette in fila tutti i motivi per cui è difficile avere 18 anni: il decimo è «everything», cioè tutto. In quel 1983 in cui esce, l'album passa quasi inosservato, ma gli adolescenti insoddisfatti si assomigliano sempre: dieci anni dopo avrà venduto un milione di copie, vent'anni dopo, due. Quel che si dice un classico. (Mia valutazione: Buono)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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