19 ottobre 2016

Bruce Springsteen - The River (1980)

Passata la boa dei trent'anni, Bruce Springsteen ha imparato che «la vita ha i suoi paradossi», cosí come il rock'n'roll, che «porta con sé una certa gioia, una felicità che è ciò per cui vale la pena vivere. Ma parla anche sempre del gelo e della solitudine che abbiamo dentro». E per questo che The River è un album doppio: per farci stare dentro tutto, la felicità e la solitudine, l'oscurità ai bordi della città dell'album precedente ma anche l'energia che trasforma i suoi concerti in quanto di meglio si possa oggi vedere su un palcoscenico rock'n'roll. E se tutto quel sudore e quel divertimento servono solo a tenere lontano il grande freddo per tre o quattro ore, beh, pazienza, è molto meglio di niente. L'album avrebbe dovuto chiamarsi The Ties That Bind, piú o meno «I legami che contano», e sarebbe dovuto uscire a fine 1979. Ma poi Springsteen si rende conto che un album cosí, serio e perfino cupo, l'ha già fatto: è Darkness On The Edge Of Town, è uscito nel 1978. Riflette sul fatto che gran parte del materiale risale a quei tempi e che le canzoni che scrive oggi sono diverse. L'epopea dell'uomo comune, quella che lui racconta da sempre e che fa di lui un erede rock'n'roll della grande tradizione letteraria americana, questa volta lo porta a cantare proposte di matrimonio (I Wanna Man You), tragedie sentimentali della provincia americana (The River) , drammi reali o immaginati sull'autostrada (Drive All Night, Wreck On The Highway, Stolen Car). Il suo gruppo, la E Street Band in versione super classica, con il sax di Clarence Clemons in evidenza, lo segue su un percorso che punta a includere tutto ciò che può, dal power rock della sezione ritmica ai fiati, appunto, di derivazione rhythm and blues. Secondo l'insegnamento del Muro del Suono di Phil Spector/Springsteen lavora per accumulo (in tutti i sensi: accumulo di significati e di racconti, di suoni, di stili) e si candida cosí a un ruolo di sintesi di quattro decenni di musica americana, dalla canzone incisa da Elvis Presley per fare una sorpresa alla mamma ai tour de force a cui Bruce sottopone se stesso e il suo pubblico quando suona dal vivo. E un'impresa epica, forse impossibile, ma se c'è una persona che anche solo per un momento ce la può fare è proprio lui, il figlio dell'autista di autobus della costa del New Jersey. E infatti ce la fa, per un momento. (Mia valutazione: Distinto)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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