29 settembre 2016

The Clash - London Calling (1979)

Nascono nell'estate del 1976, e nell'autunno del medesimo anno sono già in possesso di un contratto con la Cbs. I punk (e le altre band) guardano ai Clash con sospetto e invidia. Joe Strummer viene dai 101 'ers, che fanno pub rock, una tradizione britannica che ha radici piuttosto antiche. Piú antiche delle spille da balia di Johnny Lydon. The Clash (1977) paga pegno al gusto del tempo: chitarre selvagge che affogano testi cantati come i cori allo stadio. I Clash diventano la faccia politicizzata dell'ondata punk: non sono nichilisti come i Sex Pistols, si dipingono sui giubbotti slogan da guerriglieri e cercano anche di riferirsi a chi, in quegli anni, spara per davvero, sbagliando quasi sempre sponde e collegamenti e usando le sigle dei gruppi di eversori e terroristi come griffe prêtà-porter. In realtà la scelta piú rivoluzionaria che compiono è il prezzo imposto ai propri album: London Calling, doppio, esce a 5 sterline, lo stesso prezzo di un album singolo; l'anno dopo, Sandinista!, triplo, uscirà a 5,99. Fino al 1982, la band non guadagna praticamente niente e rimane di fatto ostaggio della casa discografica... Ma è appunto lo stile che conta, e London Calling lo dimostra. Della furia punk rimane poco. I pezzi (diciannove, viene aggiunto in ultimo Train In Vain, che sarà il primo grande successo americano del gruppo), operano una sorta di rilettura della storia del rock'n'roll, come è possibile farla alla fine degli anni Settanta. Il punk ha spazzato via pretese arty e progressive (l'idea che il rock'n'roll, per essere davvero grande, debba aspirare a essere qualcosa di diverso da sé) e ci si ricollega direttamente al rockabilly anni Cinquanta, al suono primigenio di chitarra-basso-batteria, tutt'al piú al reggae e ai ritmi in levare filtrati da una sensibilità urbana e bianca. La foto di copertina, scattata da Pennie Smith, immortala un concerto del settembre 1979 al Palladium di New York: l'unica volta, confesserà Paul Simonon, in cui lui abbia scassato un basso sul palco. Lei non vuole che la foto sia usata con tanto rilievo perché l'immagine è sfocata, ma Joe Strummer insiste. L'idea è richiamare la grafica usata da Elvis Presley sul suo primo, omonimo, album per la Rca. E i pezzi si incastrano tutti uno nell'altro: un gesto alla Who fotografato nel tempio della new wave newyorkese circondato da un testo che cita Elvis. Un classico nato tale, una rarità assoluta. (Mia valutazione: Capolavoro)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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