5 settembre 2016

Elvis Costello - This Year's Model (1978)

Lui viene dal pub rock, il tipo di blues rock che appunto si suona nei pub e che nella Gran Bretagna degli anni Settanta è sinonimo di classe operaia. Abita in un palazzone anonimo alla periferia di Londra: quando gli domanderanno se avesse mai visto un gruppo punk dal vivo, risponde che al mattino si alzava presto per andare a lavorare, e che oltre mezzanotte la metropolitana chiude e chi li aveva i soldi per un taxi? Dirà però di aver ascoltato il primo album dei Clash per 36 ore consecutive e di aver capito in quel momento che il rock'n'roll stava cambiando, e che ci sarebbe stato spazio anche per lui. Non fa più pub rock, il suo talento di autore partito dalle atmosfere cantautorali alla Joni Mitchell, alla Randy Newman - l'ha condotto su un terreno nuovo, più contemporaneo: il primo album My Aim Is True, uscito nel 1977, lo fa autorevolmente definire (da «Rolling Stone») «rocker arrabbiato e letterato». Lui dice che due soli sentimenti lo ispirano praticamente sempre: «il senso di colpa e il desiderio di rivincita», e per rafforzare il concetto si veste come il modesto impiegato che era, con un paio di occhialoni dalla montatura nera che fanno tanto nerd, in anticipo sui tempi. Però si fa chiamare Elvis (Costello è il cognome di una sua antenata, il suo vero nome è Declan Patrick McManus), per mettere in chiaro che le ambizioni, almeno quelle, non sono timide. Per il secondo album, al termine di una serie di audizioni trova finalmente il gruppo giusto: si chiameranno Attractions, li caratterizza la presenza di Steve Nieve al pianoforte (e tastiere). Nel momento in cui tutti inseguono il sacro Graal del furore semplice e primigenio del punk, una scelta controcorrente. Il primo album che realizza con la band è appunto This Year's Model' «una versione fantasma di Aftemzath», dirà lui, rievocando il primo album degli Stones interamente composto di pezzi di Richards e Jagger, quello di Lady Jane, UnderMy Thumb, Out Of Time, quello più beat e sixties (uscì nel 1966). L'Elvis Costello di This Year's Model è un giovane arrabbiato, che non riesce proprio a ottenere cuna soddisfazione. Sostenuto da un gruppo sorprendentemente a punto, dà voce a quella rabbia che molti gruppi punk riescono solo a evocare. Tutto — suoni, parole, strutture dei pezzi - è essenziale necessario. Se si vuole esagerare, perfetto. (Mia valutazione: Buono)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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