22 aprile 2015

Bob Dylan - Highway 61 Revisited (1965)

La Highway 61 corre da New Orleans al confine con il Canada e tocca Memphis, dove vive Elvis, e Duluth, la città in cui Bob Dylan è nato. Per una volta, l'unica volta trattandosi di Dylan, il significato sembra evidente: questo è l'album delle radici, biografiche e musicali, e insieme la mappa lungo la quale si muoverà (per sempre, ora lo sappiamo, e la consapevolezza fa impressione) il rifondatore del rock'n'roll, Su e giú per l'autostrada del blues, come la chiamano gli americani, nel bel mezzo di quel mondo immaginario mistico e carnale che al blues deve tutti i suoi miti fondanti. Lungo l'Highway 61 della quasi omonima canzone (Highway 61 Revisited) c'è Abramo invitato da Dio a sacrificargli il suo unico figlio (interessante, il vero padre di Bob si chiama Abram), personaggi bizzarri che si chiamano Georgia Sam, Mack il Dito e Louie il Re, e potrebbero essere bluesman oppure gangster. Lungo l'Highway 61 corre il rock'n'roll, quel filo elettrico che unisce il delta del Mississippi alle metropoli del Nord, passando per le case popolari in cui è cresciuto Elvis Presley (a poche centinaia di metri dall'autostrada) e il motel in cui sarà ucciso Martin Luther King. II dado è tratto, la scelta è compiuta, come il mondo scopre nei giorni in cui questo album viene registrato, quando Like A Rolling Stone è già stata fermata sui nastri e Dylan e una band improvvisata suonano tre pezzi elettrici al Festival di Newport, tra i fischi della folla (ma ci sono anche applausi, e i fischi sono forse per la durata scandalosamente corta dell'esibizione, oltre che per la pessima qualità del suono): quel 25 giugno 1965, comunque, rimarrà per sempre un punto di non ritorno. C'è Like A Rolling Stone, dunque, «un lungo, lungo pezzo di vomito di venti pagine» nato insieme a Tarantula, il romanzo che sarà pubblicato solo nel 1971. «Quel tocco di rullante che apre la canzone ha spalancato le porte della coscienza a tutti noi», dirà anni e anni dopo Bruce Springsteen e forse non c'è altro da aggiungere. Si discuterà per sempre quanto fosse chiaro ed evidente, nella mente di Dylan, quello che sarebbe successo a partire da questo album, da quella canzone. Ma non importa. Questo è quanto ha trovato, percorrendo l'autostrada numero 61. (Mia valutazione: Capolavoro)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

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