27 gennaio 2011

La terra promessa #4

Aldous Huxley l'aveva acutamente intuito con qualche decennio di anticipo. Tra i pericoli del futuro vedeva proprio la tecnologia, cioè il dominio dell'industria e della superorganizzazione sociale. Ma vedeva anche forze impersonali, legate all'acefala logica del capitale, esattamente all'opposto del rischio stalinista della profezia orwelliana. Forse abbiamo troppo a lungo spiato nell'evoluzione del reale i segni minacciosi dell'avvento del Grande Fratello, senza capire che a metterci davvero in guardia ara stato Huxley, che aveva intuito già negli anni trenta la sottile perfida del piacere indotto come strumento di controllo e di limitazione della libertà. Potremmo essere dominati da qualcosa che si limita a simulare libertà, destinati a soffocare negli artifici del piacere. (Gino Castaldo) (Continua)

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